Dal PowerBook al MacBook

No, non ho ancora fatto il grande salto ai processori Intel con un MacBook nuovo fiammante, ma un articolo apparso su Macworld.com un paio di giorni fa ha attirato la mia attenzione. Il pezzo, scritto da Derik DeLong si intitola Can a MacBook replace a 12-inch PowerBook?, ovvero Può un MacBook sostituire un PowerBook G4 a 12 pollici? L’autore possiede lo stesso identico modello di PowerBook G4 che ho io, e racconta le sue impressioni dopo essere stato costretto ad aggiornare a un MacBook per inconvenienti hardware al PowerBook:

Dopo aver sostituito lo schermo e il disco rigido, la batteria ha deciso di abbandonarmi mentre mi trovavo al Macworld Expo. […] È stato in quel momento che ho iniziato a rendermi conto che era il principio della fine. Come giustificare l’acquisto di una nuova batteria per un portatile ormai anziano, come giustificare la spesa di più di cento dollari per una macchina in grado di fare sempre meno di ciò di cui avevo bisogno? 

Su questa specifica osservazione tornerò dopo. DeLong decide quindi di acquistare un MacBook unibody da 13,3 pollici (suppongo il modello base, visto che parla di 2 GHz) e di portarlo subito a 4 GB di RAM. Le sue impressioni sono decisamente positive: il salto prestazionale, scrive, è impressionante:

[…] soprattutto i tempi di avvio e spegnimento. Fare un riavvio non mi spaventa più, che è un’ottima cosa se consideriamo la mia seconda osservazione.

La mia seconda osservazione ha a che vedere con il consumo della batteria durante lo stop. I miei PowerBook mi avevano abituato all’idea che mettere il portatile in stop era efficace quasi quanto spegnerlo. Potevo metterlo in stop, lasciarlo staccato dalla corrente per giorni, e perdere al massimo un paio di punti percentuale della carica. Adesso metto il MacBook in stop, lo stacco dalla corrente e lo lascio così durante la notte o per una decina di ore. Quando lo risveglio scopro che ha perso circa il 12% della carica — è pazzesco. 

Su questo non ho esperienze di prima mano. Sono così spreconi i nuovi MacBook? Dai commenti all’articolo di DeLong parrebbe di sì, ma mi farebbe piacere avere conferme da chi, fra i miei lettori, ha fatto un passaggio analogo da PowerBook a MacBook.

Terza osservazione di DeLong:

Fatico a credere che sia così scomodo aggiornare/sostituire la RAM, ma incredibilmente pratico sostituire il disco rigido. Certo, si porta al massimo la RAM una volta sola, ma togliere tutte quelle viti è stata un’esperienza di ‘piacere ritardato’ che non avevo mai sperimentato con i miei PowerBook G3 Pismo e PowerBook G4 12 pollici. Invece cambiare il disco rigido (l’unico componente del PowerBook G4 a 12 pollici che ho pagato affinché venisse sostituito) è stato un gioco da ragazzi. 

Heh, DeLong non ha voluto sporcarsi le mani con il disco rigido del PowerBook G4 12 pollici. Io sì. Per chi non lo sapesse, sostituire il disco interno del PowerBook significa togliere più di trenta viti di varie dimensioni. Per quanto riguarda la RAM, in effetti i PowerBook di una volta rendevano l’operazione molto ma molto più semplice, soprattutto i Titanium, per i quali era questione di sollevare la tastiera e si aveva accesso immediato ai banchi di RAM, senza nemmeno togliere una vite.

Le ultime osservazioni riguardano la retroilluminazione sensibile alla luce ambiente (Se uno non è abituato o non sa che c’è, l’effetto è piuttosto sconcertante — anche qui mi farebbe piacere sapere le vostre impressioni) e l’impatto con il nuovo form factor del MacBook.

Mi piace lo spazio in più a disposizione sulla barra dei menu, grazie al formato widescreen del MacBook. Allo stesso tempo mi mancano le proporzioni ‘corte’ e le dimensioni fisiche del PowerBook G4 12 pollici. In realtà il MacBook non è molto più ingombrante del PowerBook, ma è un cambiamento che, seppur minimo, si nota senza dubbio.

Io farò il grande passo fra qualche mese. Il piano iniziale era prendermi un MacBook unibody entry-level intorno a questo periodo, ma una serie di riflessioni ed esigenze mi hanno portato ad aspettare un po’ di più e optare per il MacBook Pro da 15 pollici e 2,4 GHz. In primo luogo, la portabilità estrema non è più un requisito principale. Ho ancora bisogno di Mac portatili, ma mi muovo decisamente meno di quando vivevo nella provincia di Milano; o meglio, i miei spostamenti non sono meno frequenti, ma più brevi. Avere con me un portatile un po’ più ingombrante o pesante del PowerBook G4 12 pollici non è un grosso problema. Secondariamente, mi serve la porta FireWire, e il MacBook bianco (l’unica alternativa) non mi piace. Il mio nuovo MacBook deve essere un investimento destinato a durarmi più di quanto mi sta durando il PowerBook G4, e il MacBook bianco, malgrado il prezzo appetibile, non mi comunica affatto la robustezza degli unibody, anzi.

In terzo luogo voglio proprio evitare il confronto con il PowerBook G4 12 pollici, per valorizzare sia il nuovo MacBook Pro da 15 pollici, sia il vecchio PowerBook. E qui si innesta l’osservazione di DeLong citata all’inizio. Lui dichiarava che aveva poco senso continuare a investire denaro nel PowerBook G4 12 pollici, arrivato ormai al pensionamento. Il mio approccio è differente. Quando sarò passato al MacBook Pro da 15 pollici, il valido PowerBook G4 12 pollici sarà sottoposto a un trattamento di bellezza: nuovo e più capiente disco rigido, nuova batteria e nuovo alimentatore. Diciamo che sarà il mio netbook Apple. Dimensioni contenute, peso accettabile, prestazioni ancora decenti (almeno per me).

Per concludere, è interessante notare nei commenti all’articolo di DeLong l’enorme successo che ha avuto e ha tuttora il PowerBook G4 12 pollici, probabilmente il miglior portatile Apple nel rapporto potenza/dimensioni. Molti lo usano ancora a distanza di 5–6 anni, altri, pur essendo passati ai MacBook, non lo mollano o non lo dimenticano; altri ancora vorrebbero aggiornare ma temono di abbandonare le dimensioni e proporzioni azzeccate del ‘vecchio’ PowerBook G4 12 pollici. Diverse persone infatti, alla domanda che dà il titolo all’articolo (Può un MacBook sostituire un PowerBook G4 a 12 pollici?) hanno risposto con un no deciso.

Poi c’è chi non si arrende e vuole che Apple recepisca il messaggio: serve un MacBook da 12 pollici!

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About Riccardo Mori

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