MacBook 13" unibody prima e dopo

Mele e appunti

Facendo un giro su iFixit, uno dei siti che tengo saldamente nei bookmark, ho notato che hanno già pubblicato un servizio sul completo smontaggio del nuovo MacBook Pro 13″ unibody, con tutta una serie di foto chiare e illustrative.

Da alcune immagini comparative si possono vedere le differenze principali con il ‘vecchio’ MacBook 13’’, che non si limitano alla sola disposizione delle porte.

Figura 1 -

Figura 1 — La disposizione delle porte nel MacBook 13′‘ unibody (sopra) e nel nuovo MacBook Pro 13’’ unibody (sotto).

Per fare spazio alla porta FireWire 800 e allo slot SD, l’ingresso audio separato è stato sacrificato, e l’aggancio di sicurezza è stato spostato sull’altro lato a fianco dell’unità ottica. Se a qualcuno fosse sfuggito, faccio presente che la nuova porta audio non è solo in uscita, ma è in/out. La direzionalità è selezionabile dall’utente a seconda delle esigenze. Pertanto l’audio in è sparito solo come porta separata, ma è sempre possibile utilizzare microfoni per registrare da fonti esterne.

Figura 2 - Lo slot SD con una scheda inserita.

Figura 2 — Lo slot SD con una scheda inserita.

Questa è la prima foto in cui è chiaramente visibile come appare una scheda SD inserita nello slot. Spunta di poco più di un centimetro: quelli di iFixit la trovano una pessima scelta di design, mentre a me appare molto pratica. In questa maniera togliere e mettere le schedine è affar semplice e non è necessario complicare lo slot inserendo meccanismi di espulsione solo per evitare che la scheda spunti un poco. Il rischio che la scheda rimanga intrappolata nello slot è anche molto minore.

Figura 3 - La parte inferiore del MacBook 13'' (sopra) e del MacBook Pro 13'' (sotto).

Figura 3 — La parte inferiore del MacBook 13′‘ (sopra) e del MacBook Pro 13’’ (sotto).

Il dettaglio che ha portato a scelte differenti nell’assemblaggio è il fatto che il nuovo MacBook Pro 13′‘, come già il modello a 17″ e ora anche il modello a 15’’, contiene una batteria integrata non sostituibile dall’utente. Di conseguenza non è più necessario il grande sportello sulla base del MacBook (visibile nella Figura 3). Ora la parte sottostante del MacBook Pro è priva di aperture, e per accedere al disco rigido è necessario togliere l’intero pannello inferiore.

Il disco rigido è ancora considerato parte sostituibile dall’utente, ma iFixit fa notare che ora la sostituzione è meno immediata che sul MacBook unibody precedente, in quanto occorre togliere una decina di viti in più. Peccato, perché nel MacBook non-Pro erano riusciti a ideare un design davvero semplice: bastava togliere una vite sola che fissava il disco all’interno del Mac, e l’accesso al disco era molto più rapido (come dimostra la sequenza di apertura visibile in questa pagina).

Figura 4 - Il disco rigido nel MacBook 13'' è assicurato da una sola vite.

Figura 4 — Il disco rigido nel MacBook 13″ è assicurato da una sola vite.

Figura 5 - Il disco rigido nel MacBook Pro 13''.

Figura 5 — Il disco rigido nel MacBook Pro 13″.

Per quanto riguarda la batteria, iFixit evidenzia due aspetti a mio avviso importanti: il primo è che, tutto sommato, non è che sia una grande impresa sostituirla da soli. Come si può vedere dalla Figura 6, una volta tolto il pannello inferiore del MacBook Pro, si tratta di agire su due viti (cerchiate in figura) e su un connettore a destra della memoria RAM. Quando si armeggia all’interno dei Mac portatili con batteria integrata, iFixit raccomanda di staccare sempre la batteria agendo su quel connettore, così da togliere l’alimentazione all’intera macchina.

Figura 6 - L'interno del MacBook Pro 13''. Notare la batteria integrata, assicurata da due viti e da un connettore.

Figura 6 — L’interno del MacBook Pro 13″. Notare la batteria integrata, assicurata da due viti e da un connettore.

Il secondo dettaglio importante è che la batteria integrata del nuovo MacBook Pro 13′‘ è diversa da quella del vecchio MacBook 13’’ e non sono intercambiabili: la batteria integrata del MacBook Pro è più grande e ha forma diversa da quella del MacBook precedente. Un particolare facilmente prevedibile, ma è sempre meglio mettere le cose in chiaro perché non manca mai il buontempone che magari cerca di procurarsi una batteria di scorta e pensa che quella del MacBook unibody non-Pro possa andare bene. In Figura 7 le due batterie a confronto:

Figura 7 - Le batterie del MacBook 13'' (sopra) e del MacBook Pro 13'' (sotto).

Figura 7 — Le batterie del MacBook 13′‘ (sopra) e del MacBook Pro 13’’ (sotto).

Insomma, come spesso accade nelle questioni di design, esistono dei compromessi. Il vecchio MacBook con la linguetta e lo sportello garantiva un accesso assai rapido a batteria e disco rigido, e sostituire entrambi i pezzi era gioco da ragazzi. Il nuovo MacBook Pro, che obbliga alla rimozione dell’intera parte inferiore, rende la sostituzione del disco un po’ meno immediata, ma sicuramente tutto il portatile guadagna ancor di più in robustezza ed è composto da un numero minore di pezzi. Va detto che, per uno come me che proviene dagli iBook clamshell e dai PowerBook in alluminio, togliere una decina di viti per raggiungere il disco è una passeggiata, visto che sul PowerBook G4 12″ occorre toglierne una ventina in più.

[NOTA: Tutte le immagini dell’articolo sono © iFixit.com. / All images © iFixit.com]

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6 Comments

  1. L’audio in del nuovo MacBook Pro 13″ è solo analogico.
    Se sia una grossa perdita però non lo so, dipendesse solo da me, direi di no.

  2. giuliano says

    Non solo andavano tolte 20 viti sul pb 12″, ma era anche impossibile richiuderlo perfettamente.
    Non ho mai visto powerbook 12″ aperti e richiusi che non avevano piccole deformazioni o imperfezioni nella chiusura.

  3. Marco Cattaneo says

    bisognerebbe sentire cosa ne pensa qualche professionista dell’audio.

    anche per il mio tipo di utilizzo, la cosa non ha grande importanza.

  4. Giuliano: Verissimo. Io, per varie ragioni, ho dovuto aprirlo più volte, e per fare in modo di chiuderlo al meglio ho sempre dovuto ripetere la procedura, ri-svitando e riposizionando parti del case. La colpa credo sia imputabile alla cornice di plastica grigia che circonda lo chassis inferiore, che — ho visto — basta un niente per farla uscire di sede e deformare.

    Per questo quando presentarono il MacBook Air prima e il resto dei portatili unibody, tirai un sospiro di sollievo :)

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    Marco Cattaneo: Heh, ultimamente da quanto sento in giro i professionisti dell’audio sono piuttosto frustrati e arrabbiati con Apple per via di certe scelte forse un po’ troppo orientate ad altri tipi di utenza meno sofisticata. Sicuramente avranno da dire anche di questo.

    Ne ho sentito uno lamentarsi dicendo che avrebbe preferito uno slot ExpressCard al posto dello slot SD — sì, sul MacBook Pro da 13 pollici. Capisco sul 15 pollici, ma qui andiamo contro le leggi della fisica!

    Ciao,
    Riccardo

  5. Norman says

    L’uscita ottica permette di avere il surround. Senza ottico bisogna prendere un’unità esterna per il surround e si risolve ma volete mettere lo sbattimento, i soldi e lo spazio?
    Poi per l’ingresso… beh, registrare dell’audio da un mixer con la qualità di un fascio di luce… beh, c’è bisogno che aggiunga altro?
    Stavo sperando che la batteria del 13″ che ho appena preso (usato a 850€! pari al nuovo) fosse compatibile con la nuova. Ma porcaccia miseria!

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