Logiche che sfuggono

Ieri noto nei feed RSS di MacFixIt un articolo intitolato Microsoft to ship European Windows 7 without a browser; Macs to follow suit? — MacFixIt, ossia Microsoft distribuirà in Europa Windows 7 senza un browser preinstallato; i Mac dovranno fare altrettanto?, e rimango perplesso. A parte il fatto che, vi confesso, odio con tutte le mie forze gli articoli che pongono domande nei titoli. Che siano retoriche, che servano a provocare, a me pare che il risultato sia sempre piuttosto fiacco e che suonino semplicemente come stupidaggini.

Tornando all’articolo in questione, speravo almeno che il contenuto servisse a illuminare i lettori sulla questione posta dal titolo, invece no. Sono cinque paragrafetti in croce, e l’articolo si chiude così:

Come Microsoft, anche Apple include un browser nel proprio sistema operativo, e le preferenze di Safari sono l’unico luogo dove è possibile cambiare manualmente alcune impostazioni, come quella per determinare il browser predefinito. Ciò crea una situazione simile [a quella di Microsoft], in cui per conservare una certa funzionalità di sistema a livello globale (cambiare il browser di default), occorrerà tenere Safari installato sul proprio Mac. A causa della situazione in corso fra Microsoft e l’Unione Europea, anche Apple riceverà analoghe pressioni per eliminare Safari da Mac OS per il mercato europeo? 

Per chi non fosse al corrente, per evitare ulteriori guai con l’antitrust, Microsoft ha deciso di distribuire in Europa la prossima versione del suo sistema operativo, Windows 7, senza Internet Explorer.

Ora, la logica dell’articoletto di MacFixIt mi sfugge. Microsoft ha tolto Internet Explorer di sua volontà, come mossa preventiva. Una delle ragioni per cui Microsoft è stata ripetutamente e sonoramente multata dall’Unione Europea era per abuso di monopolio. Semplificando moltissimo: essere in una posizione predominante e monopolistica in un mercato non è di per sé illegale o scorretto. Lo è approfittarne per danneggiare la concorrenza, con varie manovre fra cui quella di imporre determinati software (nel 2004 per esempio la Commissione Europea aveva stabilito che Microsoft danneggiò la concorrenza nel mercato dei software riproduttori multimediali inserendo Windows Media Player in Windows) legandoli con cordoni ombelicali più o meno forti al proprio sistema operativo.

Apple, per quanto riguarda il mercato dei browser, non è né in una posizione monopolistica, né se ne sta approfittando scorrettamente e/o illegalmente per forzare la mano. Quindi, se Microsoft decide di distribuire in Europa Windows 7 senza Explorer, faccia pure, è una decisione sua (non è stata spinta a farlo da una risoluzione della Commissione Europea). Non vedo perché Apple debba fare altrettanto o essere costretta a fare altrettanto.

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About Riccardo Mori

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