Il rigato non è sempre elegante

Mele e appunti

Si è parlato più volte del dibattito, fra utenti Mac, sugli schermi dei portatili Apple attuali. Meglio opachi o lucidi? Beh, consoliamoci, esistono certi utenti PC, in special modo utenti di portatili Hewlett-Packard, per cui il dibattito diventa ‘schermi rigati o no?’. La risposta giusta, in questo caso, è no. Sembra ovvio per tutti, meno per Hewlett-Packard.

Ma andiamo con ordine. Il problema è il seguente: esistono alcune serie di portatili HP da 17 pollici (DVxxxx, ZDxxxx, ZVxxxx, dove ‘xxxx’ sono in genere quattro numeri) che iniziano a presentare — spesso dopo pochi mesi dall’acquisto, ma i tempi variano — righe verticali che attraversano lo schermo. Mia moglie è sfortunatamente una delle vittime di tale inconveniente; sul suo HP Pavillion DV8050EA le righe hanno cominciato a presentarsi giusto nel periodo terminale della garanzia. Prima una, sul lato sinistro-centrale dello schermo. E va beh, noiosa ma sopportabile. Poi in rapida successione un’altra, tre, quattro, otto, quindici… Superate le quaranta righe ormai abbiamo smesso di tenere il conto.

L’idea era quella di arrangiarsi. Il portatile, costato 1.500 Euro nel 2006, è ormai fuori garanzia, e portarlo in un centro HP a farlo riparare semplicemente non conviene. Ci informammo tempo fa e ci ventilarono una spesa intorno ai 500–600 Euro. Su eBay più di un venditore offre schermi nuovi adatti per quel modello di portatile, e il costo si aggira (spedizione compresa) intorno ai 160 Euro. La manodopera ce la metto io, e quindi il tutto farebbe meno male al portafoglio.

Tuttavia, in un attacco di ostinazione, ci siamo messi a investigare in Internet, e abbiamo avuto conferma di un sospetto che avevo sempre avuto, e cioè che il problema è noto e diffuso, che HP dovrebbe farsi carico di ripararlo fuori garanzia senza costi per l’utente, ma che invece non lo fa. Il servizio di attenzione al cliente (uno dei tanti, pare che ne abbiano diversi) è bravissimo a fare lo gnorri, e a un’esposizione chiara e paziente del problema da parte di mia moglie, la risposta ottenuta è stata più o meno Non abbiamo notizie di problemi di questo genere legati a difetti di fabbricazione per questo tipo di macchina. Il suo modello ci appare fuori garanzia. Se vuole può mettersi in contatto con un centro di assistenza… e farsi riparare il portatile a sue spese.

È bastata una ricerca superficiale su Google per scoprire di tutto. Un tizio spagnolo ci ha perfino dedicato un blog, No me rayes el HP (cioè ‘non rigarmi l’HP’). C’è poi un altro utente di lingua inglese che ha aperto un sito, HP Vertical Line, per raccogliere storie di altri utenti con il medesimo problema. Non sono pochi. Una persona (la sua storia è su HP Vertical Line) è riuscita a spuntarla per vie legali, e dopo una serie di tira e molla, HP gli ha regalato un portatile nuovo.

Ne ho lette un bel po’, e l’impressione è proprio la classica partita difettosa di schermi che ha piagato quelle tre serie di portatili Pavillion — sui quali peraltro Internet pullula di tante altre storie di terrore. Schede grafiche che si surriscaldano; batterie difettose; componenti scadenti che, se sostituite in garanzia, vengono cambiate inserendo pezzi di ricambio anche peggiori. Quel che HP avrebbe dovuto fare è un richiamo generale delle serie di computer colpite dal difetto di fabbricazione e sostituire le macchine. Quel che dovrebbe fare HP è riconoscere una buona volta il problema ed effettuare la sostituzione gratuitamente anche fuori garanzia. Tanto per fare confronti, Apple lo ha fatto più volte, in via ufficiale con tanto di pagine dedicate sul sito, e anche in via ufficiosa, attraverso contatti diretti con gli Apple Store.

Mia moglie e io non abbiamo ancora deciso se arrangiarci e ripararci il portatile da soli, o se battagliare con HP per quello che, in linea di principio, sarebbe giusto ottenere, ossia una riparazione gratuita. Il comportamento dell’azienda è vergognoso e l’immagine non è certo più quella del costruttore di stampanti ben fatte e durevoli (la mia LaserJet 4L, comprata nel 1994, funziona ancora) a cui mi ero abituato. Però a sentire certa gente, sotto il cofano i Mac e i PC sono tutti uguali.

The Author

Writer. Translator. Mac consultant. Enthusiast photographer. • If you like what I write, please consider supporting my writing by purchasing my short stories, Minigrooves or by making a donation. Thank you!

18 Comments

  1. La tua riflessione è come sempre molto puntuale. Mi è capitato qualcosa di simile con un portatile Packard Bell, il quale esattamente 30 giorni dopo la scadenza della garanzia ha smesso completamente di ricevere la corrente di alimentazione. In un primo luogo ho pensato che il problema fosse dell’alimentatore, ma poi ho capito che il problema stava nel connettore di ingresso del plug dell’alimentatore. Con mio padre, elettricista, ci siamo divertiti a fabbricarne uno home-made, ma è stato un pagliativo che ha durato per poco tempo. Anche in questo caso l’assistenza è stata pari a zero.
    L’unica cosa che mi è stata detta è stata di rivolgermi ad un centro assistenza, che avrebbe (a pagamento) valutato il danno e poi mi avrebbe fatto un preventivo (a pagamento), e, nel caso questo non fosse stato accettato, mi avrebbe rispedito (a pagamento) il portatile.

  2. David McMullen says

    Non e solamente un problema con gli portatili — ho avuto una macchina fotografica (HP) con le stesse righe sullo schermo. Non si puo vedere niente — e allora, non posso fare gli foto!

  3. Questa tua storia non fa che confermare la sensazione che ho da quache anno a questa parte, ossia che le componenti interne dei computer fan sempre più schifo.
    D’altraparte se HP ha una linea professionale (che costa come, se non di più, dei Macbook Pro) e una consumer un motivo ci sarà.
    E per quanto riguarda gli schermi, l’LCD montato sui netbook Compaq è ultrariflettente, quasi impossibile da guardare per me.

    p.s. posseggo ancora una stampante Laserjet 6MP che va da Dio, peccato sia solo parallela o RS422.

  4. claudio says

    Ti sta bene, così impari a comprare un portatile windows!!! ahahaahahhahahahahha.….…
    p.s. oggi ho le .…. girate, le altrui sfortune mi deliziano alquanto.…. saluti a tutti!

    • Caro Claudio, io non ho comprato un bel niente. Figurati, ho già una ventina di Mac in casa. L’acquisto lo ha fatto, tre anni fa, mia moglie, che è liberissima di decidere che computer vuole. Tutti potete immaginare quali sono stati i miei consigli in proposito, ma d’altronde non posso obbligare nessuno a fare i propri acquisti informatici. Certo, quando sono cominciati i problemi un “te l’avevo detto” è scappato, ma mi sono guardato bene dallo scatenare bisticci coniugali :)

  5. Xanderoby says

    Certe magagne capitano anche in Apple, c’è una nutrita letteratura sul Web di persone con schermi rigati su vari Mac non sempre riconosciuti dalla casa come difetti.
    D’altronde è anche vero che Apple fa molte più campagne di richiamo rispetto ad altre case, non per una questione di pezzi maggiormente fallati, bensì per una maggior trasparenza nei confronti dei clienti.
    Ma anche con Apple capita di trovarsi nelle situazioni di cui sopra, e, trattando di hw costoso, giran un po’ più gli zebedei che non con portatili più economici, anche se non è questo il vs caso.
    Certo è un bel fastidio.
    Dei tanti Mac non ne esiste uno che interesserebbe la consorte?
    Troppo abituata a Windows per un PPC d’annata?
    :)

  6. Riccardo, a proposito dei tuoi venti Mac, c’è modo di sapere, anche in privato, della tua configurazione di lavoro, della tua personale “biblioteca” di macchina, di come li connetti fra loro, eccetera? Solo per curiosità, niente più. Capisco benissimo se preferisci mantenere la riservatezza.

  7. raghnor says

    Non c’è che dire: un’altra conferma della scadente qualità di certi portatili e della cecità di certi produttori. Per quanto riguarda la marca in questione, ho esperienze diametralmente opposte: la società per cui lavoro (una multinazionale americana) si serve da anni di desktop e laptop HP e questi ultimi ne hanno sempre una (su quello che avevano dato a me è stata sostituita 4 volte la motheboard in 3 anni di vita); a casa la mogli ha un Pavillion di 6 anni che non ha mai dato problemi. Io invece a casa ho un ottimo Macbook white del 2007 a cui si è crepato il top cover nella zona di appoggio dei polsi: il centro assistenza Apple lo ha sostituito senza battere ciglio perché è un difetto riconosciuto da Apple. Non aggiungo altro :)

  8. jekbau: Forse una parziale risposta alla tua curiosità è questo articolo che ho scritto un annetto fa, in cui parlo dei Mac che utilizzo principalmente e di come mi organizzo e divido i compiti per ogni macchina. Ora che è arrivato il nuovo MacBook Pro, immagino che i vari Mac dovranno metaforicamente aggiungere il posto a tavola e scalare ognuno di una sedia. :)

    Per la connessione: tutti sono sull’AirPort casalinga, e alcuni sono collegati fra loro anche attraverso uno switch Ethernet, per velocizzare gli scambi di grossi file.

    Ciao!
    Riccardo

  9. Tra l’altro c’è da notare che i guasti aumentano all’aumentare della diffusione dei portatili (ovvio).
    I desktop sono meno inclini a problemi e, per quanto riguarda i pc assemblati, si riparano più facilmente e con meno spesa quando fuori garanzia.

  10. John says

    Io ti consiglio il fai da te proposto..
    160 euro te li mangi 10 volte in tempo e stress se stai ad impazzire con le vie legali..
    E’ vero che non si può sempre abbassare la testa ma in questo caso mi sembra davvero che il gioco non valga la candela..
    ciao
    J

  11. giovanni says

    Penso che purtroppo neanche Apple costruisca più come una volta, secondo me perché vive vendendo Hardware, che in qualche modo deve rompersi ed essere superato dagli sviluppi software. Sono il fortunato possessore di un PB G4 con il problema del secondo banco di ram che tra l’altro non era tra quelli richiamati da Apple, questa poilitica di richiamo non l’ho capita.

  12. Gino says

    se penso che a me Apple ha sostituito gratuitamente e fuori garanzia la scheda madre di un eMac del 2004 e che:

    1) l’avevo comprato usato su eBay, quindi non avevo prova di acquisto nè sapevo la data di fabbricazione o di vendita

    2) è bastato portarlo in un centro vendita autorizzato con una stampa di alcuni articoli che parlavano di una partita di condensatori difettosi su schede Apple…

    3) in una settimana è partito per l’Irlanda ed è tornato come nuovo, con aggiornamento del sistema operativo, pure

    altro pianeta

  13. John says

    Andiamo avanti con i racconti positivi allora..
    Io ho un amico americano che aveva un powebook G4 in alluminio a 1.33Ghz.. Aveva fatto apple care e dopo 6 mesi il portatile ha iniziato a rompersi.. prima l’hd, poi il masterizzatore, poi strani problemi al video, poi il famoso problema del secondo banco di ram.. La classica macchina nata male. Erano oramai passati 2 anni dall’acquisto quando per la quarta volta si recò all’apple store incavolato nero appunto per il problema della ram.. Il negoziante entrò nel retrobottega e uscì chiedendo al mio amico “ha fatto il backup dell’hard disk?” al che lui rispose “beh.. si”, “bene allora” disse, e poi: “ecco!” porgendogli la scatola di un Macbook Pro nuovo di palla!
    Non sono molte le compagnie che fanno questo
    e non è per fare la sviolinata ad Apple ma per dire che malgrado i difetti, che sono inevitabili, c’è ancora un’attenzione al cliente che per altre compagnie è pura utopia;
    e, l’attenzione con cui realizzano le loro interfacce grafiche e le funzionalità dei loro software sono la prima e fondamentale testimonianza di questa loro “umana attenzione”!
    ciao
    John

  14. Xanderoby says

    John: ecco, io quando sento questi aneddoti cerco sempre di farmi dare l’indirizzo dello Store, nome e cognome del referente Apple.
    Certo se poi l’azienda volesse sbilanciarsi mostrando una chiara e definita politica di sostituzione delle macchine (fuori garanzia ma con conclamati difetti di progettazione/produzione), io non potrei che esserle grato.
    Un’azienda (non solo Apple, ho avuto ottime esperienze anche con Motorola, Armani..) che non ha paura di ammettere i suoi errori e porvi rimedio nel modo più semplice e appagante per il cliente è un’azienda che ha capito il valore dei suoi clienti, prima ancora che dei suoi prodotti, dunque, è un’azienda che va premiata.

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