Dopo il rock and roll

Mele e appunti

Primissime impressioni

Non ho ancora avuto modo di lasciar sedimentare le novità di ieri, né di raccogliere tutte le informazioni in maniera esaustiva. Condivido però le mie prime reazioni a quel che ha portato con sé l’evento Apple di ieri.

iPhone OS 3.1 — Non ho ancora installato l’aggiornamento, ma ovviamente ogni update del software di iPhone (e iPod touch) è sempre il benvenuto. Sul sito Apple vengono elencate le principali funzioni introdotte da quest’ultimo aggiornamento: Suggerimenti Genius per le applicazioni, Mix Genius, Editing non distruttivo, Organizzazione delle applicazioni in iTunes. Per chi non ha voglia di andare sulla pagina segnalata del sito Apple, ricopio qui le altre novità introdotte dalla versione 3.1:

  1. Miglior sincronizzazione per musica, podcast e foto
  2. Organizzazione dei contenuti di iTunes U
  3. Possibilità di utilizzare carte regalo, codici e certificati iTunes su App Store
  4. Credito disponibile sull’account iTunes visualizzabile in App Store e iTunes Store
  5. Registrazione in Rullino fotografico dei video ricevuti via e-mail e MMS
  6. Opzione “Salva come nuovo clip” dopo l’editing di video su iPhone 3GS
  7. Migliori prestazioni Wi-Fi quando Bluetooth è attivo su iPhone 3G
  8. Blocco a distanza di iPhone mediante password via MobileMe
  9. Controllo Vocale via auricolari Bluetooth su iPhone 3GS
  10. Possibilità di incollare numeri di telefono nel tastierino numerico
  11. Per iPhone 3GS, funzioni di accessibilità attivabili con il tasto Home
  12. Segnalazione dei siti web fraudolenti in Safari (anti-phishing)
  13. Migliore sincronizzazione e gestione di calendari e inviti Exchange
  14. Correzione dei problemi che causavano visualizzazioni errate delle icone di alcune applicazioni

Delle funzioni elencate, gradisco particolarmente la 1, la 2, la 7, la 8 e la 9 (anche se non me ne faccio nulla, non avendo un 3GS).

In generale, trovo particolarmente azzeccata l’idea di estendere il raggio di azione di Genius alle applicazioni dell’App Store. Io attivai Genius in iTunes appena venne introdotto. Ricordo le discussioni e i dibattimenti sull’utilità di questa funzione. Ricordo le paure per la propria privacy, ricordo gente che rifiutava con sdegno il fatto che un algoritmo potesse ‘dar loro consigli’ o fare le playlist al posto loro: che ne era della naturale sensibilità umana? Eccetera. Sta di fatto che, come previsto, l’utilità di Genius sarebbe venuta fuori sulla distanza. Grazie ai consigli di Genius (ossia, per parlare terra-terra, la funzione ‘se ti piace questo artista, ti potrebbe piacere anche quest’altro’), io ho scoperto e comprato musica di almeno due dozzine di artisti che non avevo assolutamente idea che esistessero o potessero piacermi. Il discorso è semplice: siamo sommersi dalla musica, e non è male avere una sorta di guida che possa aiutarci di tanto in tanto a scoprire qualcosa di nuovo. Lo App Store ha ormai raggiunto un’offerta di applicazioni tale da disorientare. A meno di non seguire qualche segnalazione o recensione, le ricerche nell’App Store sono diventate lunghe e spesso infruttuose. Avere Genius che consiglia altre applicazioni in base alle applicazioni installate su iPhone / iPod touch, e soprattutto in base alle abitudini d’uso dell’utente, non è male; certo, all’inizio non funzionerà molto bene perché dovrà prima raccogliere una base di dati sufficiente, ma anche qui, sulla lunga distanza, i risultati saranno secondo me sorprendenti.

iPod nano — Sembra il vecchio nano, ma: schermo leggermente più grande, videocamera, radio FM, contapassi. Tutto sommato non è male come aggiornamento. Evviva la radio incorporata, non che me ne importi un granché, ma se non altro perché adesso non mi toccherà sentire quei commenti tipo ‘Eh, carino questo iPod, ma non ha la radio’ (anche se sto già sentendo commenti quali ‘Ma perché la radio sul nano e non sul touch?’). Il nano diventa un comodo strumento per girare filmatini semplici semplici: è una videocamera leggerissima, ultracompatta e senza pretese, ora in diretta concorrenza con la Flip (o più precisamente con la linea di videocamere Flip non-HD). Da quel che ho sentito e letto finora sulla rete, ad alcuni questo nuovo nano non dice molto, ma a mio parere la videocamera e la radio sono due funzioni che faranno vendere tanti, ma tanti iPod nano questo autunno-inverno. Mi sono già arrivati, da parte di amici, commenti quali ‘Ho già un iPod classic e uno shuffle, ma prenderei un nano solo per la praticità della videocamera’, e ‘Devo dire che la radio sul nano mi sta già tentando’.

iPod touch — Dalle voci di corridoio (comprese le famigerate ‘fonti attendibili’ del buon Gruber), ci si aspettavano novità più sostanziose per iPod touch. La foto/videocamera era data per certa, per esempio. Invece niente. Sparisce il modello da 16 GB, e i tre tagli proposti sono da 8 GB a 189 Euro, 32 GB a 279 Euro, e 64 GB a 369 Euro. Il modello da 8 GB è sostanzialmente lo iPod touch di seconda generazione, invariato. I due modelli da 32 e 64 GB invece, a quanto è stato detto durante l’evento, sono più veloci del 50% e supportano Open GL|ES 2.0. Più performanti, insomma. (Ora l’offerta degli iPod touch è analoga a quella degli iPhone, dove è rimasto il modello 3G precedente nel taglio da 8 GB come dispositivo entry-level, e poi abbiamo iPhone 3GS da 16 e 32 GB come ‘modelli di lusso’). Vero, non ci sono né la foto/videocamera né la radio come sul nano. Io non la trovo questa grande eresia. Che piaccia o meno, i prodotti vanno differenziati. Se avessero messo in vendita un iPod touch da 16 GB con foto/videocamera e radio a 189 Euro, chi avrebbe comprato il nano a 139? iPod touch vende molto bene così com’è, e riducendo il prezzo dell’iPod touch di base da una parte, e aggiungendo videocamera e radio e contapassi sull’iPod nano dall’altra, Apple durante le feste venderà un sacco di touch e di nano.

iPod classic — Come previsto, i classici non muoiono mai, e infatti eccolo qua, con capacità portata a 160 GB e prezzo invariato rispetto al precedente da 120 GB. Parlando di prezzi, a titolo di curiosità ho scelto non a caso l’immagine di ‘copertina’ di Autoritratto con mele per questa settimana. L’immagine è risale all’introduzione dei modelli da 40 e 60 GB di iPod photo, ottobre 2004 (cinque anni fa circa). Oggi un iPod classic da 160 GB costa 249 dollari, cioè come un iPod mini da 6 (SEI) GB nel 2004. Sono cose che fan pensare.

iPod shuffle — Si aggiungono tre colori ai precedenti modelli argento e nero, e in più compare un modello deluxe in acciaio lucido da 4 GB e 95 Euro. Niente restyling (anche qui Gruber ha fatto cilecca). Va beh, non ho niente da dire, se non il reiterare la mia pessima opinione su quest’ultima generazione di shuffle. I colori nuovi non migliorano la situazione e non so quanto alzeranno le vendite.

iTunes 9 e il ‘nuovo’ iTunes Store — Diverse novità interessanti qui. Devo ancora esplorare bene il nuovo iTunes, e dedicherò un articolo a parte a questo argomento. Per ora dico che le nuove funzioni nell’interazione con iPhone e iPod touch sono davvero ottime, e finalmente si possono organizzare le applicazioni come si deve. Io ne ho circa una sessantina e non ho avuto grossi problemi a organizzarle senza l’aiuto di iTunes, ma penso a chi ne ha comprate e installate più di un centinaio: per loro questa novità di iTunes sarà una manna. Mi piace anche l’idea di iTunes LP e soprattutto la funzione di Condivisione in Famiglia. Io ho 4 Mac autorizzati sotto lo stesso account iTunes, e la nuova gestione dei contenuti mediante Condivisione in Famiglia è una comodità. Ho notato anche un leggero restyling dell’interfaccia grafica di iTunes, nonché una maggiore reattività della stessa; come ho detto, ci tornerò su in maniera approfondita con un articolo a parte.

La parola a Jobs

Mi ha fatto un gran piacere vedere nuovamente Steve sul palco, anche se il Nostro è di una magrezza impressionante. (Ma lo spirito tenace è sempre sotto la pelle, e si vede). Mi ha colpito il suo breve cappello introduttivo, in cui ha parlato della sua salute. Ha detto il giusto, ha ricevuto con grazia e sobrietà il sentito applauso del pubblico, e insomma ha dato prova di gran classe.

David Pogue ha avuto occasione di scambiare due parole con Steve, ieri, e riporto tradotte le risposte di Jobs alle domande rivolte da Pogue — domande molto pragmatiche e dirette:

Gli ho chiesto innanzi tutto ciò di cui si è parlato nella blogosfera: perché Apple ha inserito una videocamera nel piccolo iPod nano e non nell’iPod touch.

Jobs ha ripetuto quel che ha detto Phil Schiller (vicepresidente marketing) sul palco durante la presentazione: che adesso Apple sta puntando su iPod touch come macchina per il gioco. E per farlo è necessario abbatterne i prezzi il più possibile.

All’inizio non sapevamo come posizionare esattamente iPod touch sul mercato. Era un iPhone senza il telefono? Era un computer da tasca? Quel che è successo è quel che ci hanno detto i clienti stessi, che hanno iniziato a considerarlo una macchina da gioco, ha risposto Jobs. Abbiamo cominciato a posizionarlo in quel modo, ed è stato un successone. Ora lo consideriamo la strada più a buon mercato per raggiungere l’App Store, e questo è il grosso vantaggio. Pertanto ci siamo concentrati unicamente su un aspetto in particolare: ridurne il prezzo a 199 dollari. Non è necessario aggiungere altre funzioni. Dobbiamo abbatterne il prezzo per renderlo appetibile a tutti.

Gli ho anche domandato perché il nano può registrare video, ma non scattare foto. Il motivo — ha spiegato Jobs — è tecnico: oggi i sensori necessari a registrare video sono estremamente sottili, abbastanza sottili da poter essere inseriti nella scocca già sottile e leggera dell’iPod nano. Ma i sensori con una risoluzione sufficiente a scattare foto, specialmente se dotati di autofocus (come nell’iPhone), sono troppo spessi per essere inseriti in un lettore dallo spessore di soli 6,2 millimetri.

Alla fine della breve intervista, Jobs ha assicurato a Pogue di sentirsi davvero bene: Dovrò metter su almeno una quindicina di chili. Sto mangiando come un pazzo. Tanto gelato, ha detto sorridendo. Ma soprattutto ha detto che Apple ha in programma molte novità interessanti, e questo è un ulteriore segnale di ottima salute aziendale.

The Author

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6 Comments

  1. Riccardo, ho appena guardato il filmato dello “special event” — per inciso, noto un sensibile miglioramento per quello che riguarda la visione dei filmati in streaming con Quicktime X su Snow Leopard. Condivido le tue impressioni, anche se per quello che riguarda il nuovo Shuffle, con i nuovi colori, non sono così convinto come lo sei te. Credo che sia un prodotto per il quale la possibilità di avere colorazioni differenti possa davvero farsi sentire, soprattutto a proposito del confronto che hai fatto nell’ultimo articolo con lo Shuffle di penultima generazione (che presenta molte colorazioni).

  2. Antonio says

    Ti faccio notare una cosa che sicuramente ti piacerà: cliccando sul pulsante verde del nuovo iTunes la finestra non diventa più il piccolo player, tuttavia invece di cambiare dimensioni viene semplicemente spostata.

  3. Xanderoby says

    Antonio: se clicchi il pulsante verde tenendo premuto Option passerai al miniplayer.
    Si può discutere della scelta, io personalmente preferisco coerenza tra le finestre (sia a livello di comportamento, sia di interfaccia, ma su questo aspetto il prossimo articolo di Riccardo) di un s.o..

  4. giovanni says

    Io invece non sono riuscito a scaricare il filmato come Podcast mi da un errore. Mentre riesco a vederlo con il browser boh?
    Un difetto di condivisione della musica non ti informa se quello che stai copiando c’è già poi uno potrebbe sempre decidere di importare anche un brano con lo stesso titolo e lo stesso artista, forse il prossimo aggiornamento :-))

  5. Antonio says

    Riguardo ad iTunes vi consiglio vivamente di leggere questa recensione di ArsTechnica, dice molte cose interessanti su alcune funzioni difficili da trovare.

    La cosa che ho trovato più interessante è la cartella: “Aggiungi automaticamente a iTunes”

    • A tutti: grazie per i commenti. Sto preparando un articolo su iTunes 9 piuttosto lungo (sarà diviso in almeno due parti), in cui cerco di parlare un po’ di tutto — sia delle funzionalità nuove, sia di quel che ne penso. :)

      Ciao,
      Riccardo

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