Ancora sul Tablet Apple: rumour dettagliati

Ancora con il sapore del caffè in bocca, stamattina apro il lettore di feed RSS e uno dei primi articoli ad attirare la mia attenzione è su iLounge e si intitola Ten New Details on the Apple Tablet (Dieci nuovi dettagli sul Tablet Apple).

Dicono di aver ricevuto lo scoop dalla stessa fonte attendibile che predisse correttamente l’arrivo dell’iPod nano di quinta generazione, dell’iPhone 3GS e la versione cinese di iPhone 3G.

L’elenco dei dettagli è il seguente:

1. Apple ha creato almeno tre prototipi distinti di questo tablet.

2. La prima versione era dotata di schermo a 7 pollici, ma è stato giudicato troppo piccolo. La versione più recente del prototipo ha uno schermo da 10,7 pollici.

3. Il sistema operativo è iPhone OS.

4. Alcuni hanno riportato che il tablet assomiglia a un iPhone. Più o meno. Somiglia a un iPhone 3G, con tanto di parte posteriore curvata.

5. Sarà introdotto in due modelli differenti: uno avrà la possibilità di collegarsi in 3G, l’altro no. Pensate alla versione 3G come a un grosso iPhone 3GS, e alla versione non-3G come a un grosso iPod touch.

6. Le risoluzioni dello schermo saranno ovviamente molto superiori agli schermi 480×320 di iPhone e iPod touch, e permetteranno una facile lettura di pagine di libri e riviste in formato elettronico a grandezza naturale, nonché di pagine di quotidiani opportunamente scalate. Aspettatevi qualcosa nell’ordine di 5-6 volte la risoluzione dello schermo di un iPhone / iPod touch (720p approssimativamente) e una superficie sensibile al tocco 7 volte più grande. [Nella pagina del sito di iLounge hanno inserito un’immagine che rende bene le proporzioni dell’area visibile sullo schermo di iPhone / iPod e sullo schermo del presunto Tablet.]

7. È progettata per espandere il concetto mediale di iPhone e iPod touch a un potenziale livello ulteriore: come una tavoletta elettronica che sostituisce i libri e le riviste, e che in più offre quello che già offrono iPhone e iPod touch — applicazioni, multimedialità, giochi e funzionalità Web.

8. Non è pensata per entrare in competizione con i netbook. Si tratta di un media player e dispositivo di comunicazioni leggero e dotato di iPhone OS.

9. Apple al momento sta pensando di annunciarlo il 19 gennaio 2010 o anche prima di quella data, e intende creare un periodo di aspettativa, come fece con iPhone, per poi iniziare a vendere il dispositivo verso maggio o giugno.

10. Pare che il progetto sia in attesa di approvazione da parte di Steve Jobs; si crede che a questo punto le possibilità che l’oggetto appaia sul mercato siano dell’80%.

Non sono un appassionato di rumour e di solito non ci perdo troppo tempo; di iLounge però in genere apprezzo lo stile e non mi sono mai sembrati i classici ‘strilloni’ in fatto di voci di corridoio. Si ha l’impressione che preferiscano offrire informazioni il più possibile attendibili e che non cerchino di guadagnare sporchi hit di traffico con i soliti articoli dal profumo di aria fritta.

Questi dieci nuovi dettagli sul fantomatico, imminente Tablet di Apple, visti nell’insieme sono fondamentalmente privi di sensazionalismo. Forse è per questo che mi suonano credibili. Il fatto che le parti più dettagliate riguardino l’aspetto fisico dell’oggetto mi fa pensare che la fonte possa avere visto il prototipo ma non molto altro. Anche perché visto così — una sorta di grosso iPhone / iPod touch, che fa praticamente le stesse cose di iPhone / iPod touch ma in modo più comodo per il fatto di avere uno schermo maggiorato — non sembra un dispositivo troppo interessante o innovativo, e limitandoci a questi dettagli (e prendendoli per veri), uno quasi si chiede che cosa mai ci possa fare un dispositivo simile nella linea dei prodotti Apple.

A me pare chiaro che la fonte di iLounge (sto sempre dando per buoni i dettagli comunicati) non abbia potuto carpire il nocciolo della questione: l’ingrediente segreto di Apple. Questo tablet misterioso, secondo me, avrà o una nuova tecnologia, o una nuova funzione, o un utilizzo potenzialmente innovativo di elementi già esistenti, ma insomma un quid che lo differenzierà al punto di attirare utenti come api sul miele.

A mio avviso un ruolo molto grande sarà giocato dall’interfaccia utente. Se diamo per buono che il tablet avrà iPhone OS, dobbiamo altresì immaginare che non si tratterà certo dello stesso iPhone OS preso di peso da iPhone e portato sul Tablet senza modifiche o adattamenti. Quando si cominciò a parlare di tablet un po’ di tempo fa, scrissi le mie perplessità sulla potenziale interfaccia relativamente al form factor:

Passi la maggiore leggibilità data da uno schermo con la densità di quello di iPhone ma grande tre volte tanto, tuttavia bisogna tenere presente che le dimensioni maggiorate potrebbero incidere a sfavore dell’usabilità dell’interfaccia multi-touch. Pensiamo a gestualità come il pizzicare un’immagine o una porzione di testo per ingrandire, ruotare, rimpicciolire: ha senso se la superficie su cui agiamo è sufficientemente ridotta da consentire un gesto comodo con il pollice e l’indice di una mano. All’aumentare delle dimensioni della superficie da toccare, le gestualità diventano più faticose e meno intuitive. Se pensiamo ad altri esempi della vita quotidiana in cui abbiamo a che fare con schermi touch-screen di grosse dimensioni (sportelli bancomat, punti di informazione interattivi), vediamo come l’interazione con l’utente sia limitata alla pressione di tasti e null’altro. Questo perché è faticoso e poco intuitivo offrire un’interfaccia in cui l’utente sia costretto a trascinare puntatori tenendo il dito o le dita sullo schermo.

Discorso analogo per la tastiera virtuale: sarebbe più grande di quella di iPhone, e si è portati a credere che questo sia automaticamente più comodo. Il problema è impugnare il dispositivo mentre si scrive. Con iPhone, la tastiera è sì piccola (specie in posizione verticale), ma è possibile impugnare saldamente iPhone con l’altra mano: questo offre un’indubbia stabilità e contribuisce indirettamente alla praticità di scrittura. Un fantomatico netbook fatto come un grosso iPhone, come lo si regge mentre si scrive? Con uno schermo da 9 pollici, mettiamo, diventerebbe scomodo da sostenere con una mano mentre si scrive con l’altra, perché il dispositivo sarebbe troppo grosso e meno maneggevole. Si dovrebbe poterlo appoggiare in grembo, ma sarebbe troppo piccolo. La condizione migliore sarebbe su un piano di appoggio come un tavolo, per scrivere comodamente con due mani, ma la portabilità andrebbe a farsi benedire, per non parlare di quanto sarebbe scomodo non poter inclinare il dispositivo e scrivere tenendolo piatto sulla superficie di appoggio. E questa è solo la punta dell’iceberg delle problematiche legate al ripensamento di un’interfaccia utente che non potrebbe essere identica a quella di iPhone per ragioni squisitamente strutturali.

Immagino quindi che nei laboratori Apple una certa quantità di tempo si stia spendendo nello scalare l’interfaccia di iPhone per adattarla a uno schermo più grande. Da un punto di vista visivo, pertanto, non è detto che l’interfaccia del Tablet somigli poi così tanto a quella di iPhone e iPod touch; mi immagino, per esempio, tutta una serie di controlli e gestualità riviste considerando le dimensioni maggiorate del dispositivo. E in quanto alla funzione di questo Tablet, sono scettico sul fatto che (come l’articolo di iLounge lascia a intendere) Apple voglia semplicemente introdurre una propria versione del Kindle di Amazon; Jobs ha più volte affermato che le potenzialità di Kindle (e dei lettori di libri elettronici) sono limitate visto che negli USA si legge sempre meno. Il Tablet di Apple sarà senza dubbio comodo per questo genere di letture, nonché per navigare il Web e leggere la posta elettronica, ma non credo che sarà questo il suo punto forte. Spero molto nel fattore sorpresa: penso alla moltitudine di rumour, di finti prototipi e di ‘scoop’ sul nuovo cellulare di Apple nei mesi precedenti l’introduzione di iPhone. Tutti ormai davano per imminente l’introduzione di un tale dispositivo; nessuno ha saputo prevederne davvero l’aspetto e l’ingrediente rivoluzionario che portava con sé. Non so se avverrà la stessa cosa con il Tablet, ma certo è che si tratta di un prodotto atteso da anni, e in un certo senso non può permettersi di deludere. È evidente che in qualche manica si nasconde un asso. Che dite?

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About Riccardo Mori

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