Applimbo®

Mele e appunti

È una settimana di poca ispirazione, questa, e nei siti che seguo tramite feed reader ho trovato poco su cui valga la pena soffermarsi (di quel poco ho preso nota, però, vedremo nei prossimi giorni). Riprendo quindi il discorso applicazioni iniziato nell’articolo I ferri del mestiere, di qualche giorno fa.

Per completezza, infatti, non posso non menzionare Applimbo. No, Applimbo non è un’applicazione: è il nome della cartella che utilizzo per i software che sto provando — una sorta di anticamera della cartella Applicazioni. La uso proprio per non infarcire la cartella Applicazioni di programmi che scarico, provo, conservo perché ‘voglio tornarci in un secondo momento’, e poi magari dimentico. Un software che entra in questa cartella ha davanti a sé tre possibilità dopo il collaudo:

  1. Essere promosso alla cartella Applicazioni. Significa che trovo il programma utile e che prevedo di usarlo con frequenza sufficiente a garantirgli una dimora stabile nel disco rigido (“Posto fisso nel disco fisso”).
  2. Essere buttato nel Cestino. Il programma, a prescindere dalla qualità, non fa per me, non mi serve, non beneficia la mia produttività, eccetera.
  3. Essere conservato nel limbo ancora un po’, per un secondo giro di collaudo più avanti nel tempo. È un caso non infrequente: l’applicazione potrebbe entrare a far parte del mio ecosistema, ha le potenzialità per essere utilizzata più d’una volta, ma magari al momento non mi convince appieno, oppure duplica le funzioni di un’altra applicazione che già possiedo e devo fare un confronto tra le due e stabilire il da farsi (tenerle entrambe? passare alla nuova? ripiegare sulle vecchie abitudini?); oppure è una beta che potrebbe crescere in versioni future ma adesso è ancora acerba, e allora decido di tenerla nel limbo per ricordarmi in futuro di tornare sul Web a controllarne gli sviluppi e a riprovarla.

Come ogni limbo che si rispetti, in questa cartella non ci si preoccupa del tempo. Il contenuto è ordinato cronologicamente, Data ultima apertura, perché così tengo traccia di quando ho scaricato e aperto un programma per l’ultima volta. In Applimbo i transiti sono frequenti: sono sempre a caccia di piccole utilità che migliorano la vita sul Mac, e appena vedo una segnalazione sul Web o via Twitter da fonte fidata, vado a scaricare il programma; ma spesso non ho il tempo o non ci sono le condizioni favorevoli per provarlo subito, e quindi rimane parcheggiato in Applimbo fino a nuovo ordine.

In genere riesco a provare i programmi parcheggiati in Applimbo abbastanza in fretta, tuttavia, specie se un programma appartiene alla categoria ‘è una beta che potrebbe crescere in versioni future ma adesso è ancora acerba’ vista sopra, il parcheggio può durare molto a lungo. Due casi speciali:

- Naked Light, scaricato due anni fa in versione pre-alpha perché assai incuriosito dagli intenti dello sviluppatore e tuttora nel limbo perché non è ancora arrivato, a mio giudizio, a uno stadio soddisfacente. Naked Light è un editor grafico non distruttivo che presenta una composizione basata su nodi riconfigurabili a piacere e che l’autore sostiene siano più versatili dei livelli; presenta inoltre live filter, ossia è possibile modificare i filtri a piacere e in continuazione, lavorare modificando più filtri insieme invece che uno alla volta; vuole offrire strumenti professionali e ‘risoluzione infinita’, nel senso che si possono usare immagini con differenti risoluzioni, intervalli colore, e rapporto d’aspetto dei pixel, tutte nella stessa composizione. Vista la lentezza dello sviluppo, l’interesse è andato diminuendo nel tempo, ma come dicevo l’applicazione rimane nel limbo come promemoria personale.

- CoverFlow RC 1.2: Si tratta della versione finale di CoverFlow (di Steel Skies software) prima che la tecnologia fosse acquistata da Apple e assorbita in Mac OS X. Il programma era nato come software a sé stante: un player musicale innovativo che analizzava la libreria iTunes e permetteva di sfogliarla utilizzando le copertine degli album, proprio come si faceva con i vinili qualche tempo fa. Questa versione, la Release Candidate 1.2, funziona ancora (ammesso che si abbia la propria libreria iTunes nella posizione canonica e non su un disco esterno, per esempio). Lo so, ormai è ridondante, ma voglio conservarla per ricordo, quindi rimane nel limbo sine die.

Attualmente i nuovi arrivati in Applimbo sono i seguenti:

- MiniMail, un plugin per Mail per fare in modo che anche Mail.app funzioni come iTunes quando viene ‘ridimensionato’. Immaginate il concetto di mini-player applicato a Mail. Non ancora provato. Penso di installarlo sul PowerBook G4 12″, sembra utile considerando lo schermo piccolo.
Today, per avere una vista d’insieme delle cose da fare oggi. Non ancora provato.
Hazel, organizzazione delle cartelle con regole (come i filtri del programma di posta), ottimo per smistare il traffico in arrivo nella cartella Download e in genere per tenere organizzate le proprie cartelle di lavoro. Domani scade il periodo di prova, ma penso proprio di acquistarla: è un’applicazione efficiente e ben fatta.
Witch, permette di passare da una finestra all’altra di applicazioni diverse. Non ancora provato.
Notify, un menu extra per controllare al volo più account Gmail. Provato, mi piace la soluzione e l’aspetto elegante. Solo che va ad aggiungere un’altra icona alla barra dei menu, e quella zona dello schermo si sta affollando un po’ troppo per i miei gusti.
Docks, per avere diverse configurazioni del Dock e passare da una all’altra. Non ancora provato, ma estremamente interessante. Anche se sono tendenzialmente contrario a smanettare con parti del sistema come il Dock.
PicoPlay, un player per la libreria iTunes davvero minimo. Lo proverò nel finesettimana.
TaskMate, to-do list semplici semplici.
TweetMyMac, comandare il Mac in remoto via Twitter: [Link a una recensione (in inglese)] [Link alla pagina del software]. Non ancora provato, ma decisamente da provare a breve.
Anxiety, un altro programma semplice e minimalista per la gestione dei to-do. Si sincronizza con iCal e Mail. Non ancora provato a fondo, solo superficialmente, e l’interfaccia grafica mi piace. Non sono un grande utilizzatore di programmi to-do, sono abituato ad appuntarmi le cose vecchio stile, con carta e penna; o a far funzionare la memoria, che non guasta mai; ma il programma sembra ben fatto e piacevole da usare, e merita considerazione.

Sono tutti software di piccolo ingombro e la stragrande maggioranza di essi sono freeware. Se non li conoscete, provateli. Se già li usate, non sarebbe male condividere le impressioni. Il primo in classifica per ora è Hazel, che fa davvero al caso mio, ed è probabile che a breve scappi la recensione completa.

The Author

Writer. Translator. Mac consultant. Enthusiast photographer. • If you like what I write, please consider supporting my writing by purchasing my short stories, Minigrooves or by making a donation. Thank you!

2 Comments

  1. Anxiety lo uso anch’io, e poco come probabilmente lo useresti tu (o comunque: anch’io mi appunto le cose principalmente a mano). È fatto bene, carino, gradevole, tante cose positive.

    Se si ha un monte di impegni da tenere sotto controllo, se si seguono differenti progetti, se-se-se-se-tutto-il-resto, consiglio Things. Mi piacque molto durante il periodo di Beta. (Anche se non lo sfruttai mai troppo, se non una volta durante una produzione, in cui m’ero portato dietro il mio MacBook.)
    MS

  2. giovanni says

    E’ un commento diciamo off-topic, qualche volta mi era venuta voglia di commentare la foto che usi all’inizio del blog, è presente un leave a comment ma non si riesce, spesso scegli delle fotografie che fanno venire voglia di lasciare un commento.
    Giovanni

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