Quelle sottili discriminazioni

Mele e appunti

Prendo una breve pausa dal mio “diario di bordo” su Leopard per parlare di una cosetta curiosa che ho visto di recente. L’altroieri stavo facendo un giro alla FNAC di Valencia; visto che era la giornata del socio e che veniva offerto un 10% di sconto sui prodotti di elettronica, sono andato a caccia di qualche occasione. Vedo un prodotto interessante accanto ai dischi rigidi esterni: il nuovo masterizzatore DVD portatile di LaCie disegnato da Sam Hecht con interfaccia USB 2.0 (questo prodotto, insomma) al prezzo abbordabilissimo di 79 Euro. Sto già per fare la fila alla cassa quando, per scrupolo, dò uno sguardo a specifiche e requisiti e leggo:

USB equipped computer; Windows® 2000, Windows XP, Windows Vista™/ Linux-based system; Pentium IV processor or greater; 256MB of RAM

Di Mac OS X neanche l’ombra. Il software incluso è per PC; il software per Linux è scaricabile dal sito LaCie; così recita la confezione. Sono colto dal dubbio. Il buonsenso mi porta a credere che con ogni probabilità il masterizzatore funzionerebbe comunque con il Mac, che è a tutti gli effetti un “computer dotato di porta USB”. In passato sono stato però testimone di un acquisto del tutto simile: un amico comprò un masterizzatore CD esterno per il suo iMac e, se la memoria non m’inganna, tale masterizzatore veniva riconosciuto ma non poteva scrivere alla massima velocità di masterizzazione. Onde evitare di fare un incauto acquisto, ho preferito lasciare il masterizzatore sullo scaffale, tornare a casa, e dare uno sguardo al sito LaCie.

Navigando il sito, ho scoperto che esistono due modelli identici di questo masterizzatore: uno con interfaccia USB 2.0 e uno con interfaccia FireWire. Leggendo specifiche e requisiti, apprendo che quello USB 2.0 è compatibile solo con PC e macchine Linux, quello FireWire è dato compatibile solo con Mac OS X ed è accompagnato da una suite software solo Mac. Il prezzo di listino per quello USB 2.0 è 99 Euro; il FireWire costa 149 Euro. A me sembra una presa in giro. Forse mi sfuggiranno le sottigliezze tecniche, ma non vedo quali problemi avrebbe un Mac a comunicare con un masterizzatore esterno via USB 2.0, visto che può benissimo comunicare con tutta una serie di periferiche che usano tale tecnologia, dischi rigidi in testa.

Si noti che la discriminazione di cui parlo in questo post non è univoca: non vedo infatti perché una persona con un PC con porta FireWire non possa acquistare il masterizzatore con interfaccia FireWire. Se qualcuno ne sa di più, o vuole parlarmi di eventuali esperienze con masterizzatori DVD esterni LaCie sono tutt’orecchie.

The Author

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6 Comments

  1. vagamente off topic, ma ho avuto un’esperienza simile con una superficie di controllo midi della hercules, che stranamente a parità di caratteristiche era fatta in due versioni distinte, una per mac (299 €) ed una per windows (249 €)…

    sono cose in effetti non capisco…

  2. Marco Cattaneo says

    ” non vedo infatti perché una persona con un PC con porta FireWire non possa acquistare il masterizzatore con interfaccia FireWire.”

    probabilmente perchè di tutti i PC portatili che ho visto, avuto o usato, nessuno ha la porta FireWire autoalimentata, come invece hanno tutti i Mac…

  3. D’accordo, Marco, ma nella confezione del masterizzatore è comunque incluso l’alimentatore.

    A ogni modo, quel che mi infastidisce è che molto probabilmente il masterizzatore USB funzionerebbe con il Mac, ma il software per Mac si trova solo con il modello FireWire, che costa 50 Euro in più.

    Non facevano prima a fare un modello con duplice interfaccia USB 2/FireWire e con un paio di CD con il software in bundle per PC e Mac? (Cosa che già fanno con i dischi rigidi).

    Ciao e grazie per il commento,
    Riccardo

  4. Filippo Cervellera says

    Secondo me potrebbe funzionare, anzi dovrebbe al 99%.

    Acquistai un masterizzatore esterno usb della Benq.

    Nessun riferimento a driver per Mac OS sulla confezione. Solo Windows.

    Collegato al Mac, riconosciuto all’istante e nessun problema di masterizzazione sia sotto Tiger sia sotto Leopard.

    Questo sì che è vero “plug and play”!

  5. Grazie della testimonianza, Filippo. Scusa se il tuo commento è apparso con ritardo; in questi giorni sono stato assente da Internet e il commento è rimasto in moderazione.

    Terrò presente: magari mi arrischio e provo ad acquistarlo ugualmente…

    Ciao!
    Riccardo

  6. Filippo Cervellera says

    Ok, fammi sapere come va!

    Naturalmente non c’è bisogno che ti dica che un qualsiasi prodotto lo puoi restituire entro un certo numero di giorni, mostrando lo scontrino d’acquisto e riponendo il tutto nell’involucro originale.

    Ps.: bellissimo il tuo blog! Complimenti! E Auguri per Natale!

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