Qualità migliore, ma qualità scadente

Mele e appunti


Nella foto sono visibili i reperti A e A1: si tratta degli auricolari in dotazione con gli iPod shuffle. Il reperto A, in primo piano, appartiene a uno shuffle di seconda generazione e di seconda revisione (ossia dopo il restyling dei 5 colori). Il reperto A1, leggermente fuori fuoco, appartiene a uno shuffle di seconda generazione e dai colori originari (è quindi leggermente anteriore). Come il titolo del post suggerisce, la qualità audio di questi auricolari è senza dubbio superiore agli auricolari precedentemente costruiti da Apple (la differenza con quelli in dotazione agli iPod di terza e quarta generazione si nota subito, senza essere degli esperti audiofili); purtroppo, come si può vedere dalla foto, non si può dire lo stesso della qualità costruttiva. La gomma che riveste il bordo degli auricolari, una volta che comincia a creparsi o tagliarsi, inizia un inesorabile processo di ‘pelatura’, che porta alla rimozione della stessa in pochissimo tempo. Gli auricolari A1 ne sono ormai privi, e se indossati in questo modo fanno male alle orecchie e sono fastidiosi da portare per periodi di tempo prolungati. Il problema, in entrambi i casi, si è presentato presto. Con gli auricolari A, più recenti, ho notato il guaio dopo averli estratti dalla tasca dei jeans: è sufficiente quindi un po’ di attrito per segnare la gomma e iniziare il processo di decadimento.

Gli auricolari di un altro shuffle, non mio, sono finiti nella spazzatura a seguito di un problema che sarebbe stato facilmente risolvibile con ‘le cuffie di una volta’: l’audio dall’auricolare destro cominciava ad andare e venire. Anni fa mi capitò qualcosa di simile con delle cuffiette Sony per il vecchio Discman, e mio padre non fece altro che smontare il jack scoprendo i tre fili ramati all’interno del cavetto, accorciandoli e ricollegandoli al jack. Fatta una procedura analoga sugli auricolari dello shuffle abbiamo scoperto che i fili sono fusi insieme all’interno del rivestimento bianco. Insomma, non si possono aggiustare, sono da buttare. Bella roba. Probabilmente non si può pretendere di più per 45/65 Euro, cioè il costo di un iPod shuffle da 1 o 2 GB. Certo, la soluzione è dietro l’angolo: comprare auricolari migliori. Però secca vedere come le cuffiette Apple in dotazione non siano poi così male sotto il profilo audio, e al tempo stesso abbiano questo tallone d’achille da un punto di vista di design. Basterebbe fare l’auricolare interamente in plastica anche sulla bombatura gommata, come del resto sono fatti gli auricolari del mio vecchio iPod di terza generazione.

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3 Comments

  1. Chissà cosa direbbe Green Peace di questa cosa! Visto che i “verdi” l’hanno menata tanto ad Apple per avvicinarsi al riciclaggio dell’hardware… le cuffiette usa-e-getta sarebbero proprio da incriminare per inquinanti.

    Cmq, io nelle cuffie metto sempre la “cuffietta di spugna” che, da un lato protegge le cuffie stesse e, dall’altro attenua i rumori provenienti dall’ambiente.

  2. Cmq, io nelle cuffie metto sempre la “cuffietta di spugna” che, da un lato protegge le cuffie stesse e, dall’altro attenua i rumori provenienti dall’ambiente.

    Le ‘cuffiette di spugna’ non sono male. Ricordo che ai tempi dell’iPod di terza generazione, quando Apple era ancora generosa con i contenuti delle confezioni, nella scatola dell’iPod c’erano persino le cuffiette di spugna di ricambio, imbustate separatamente. Non sono facilmente reperibili nei negozi, almeno non qui dove vivo.

    Ciao!
    Riccardo

  3. Consiglio pure io il rivestimento spugnoso.
    Comunque io non ho resistito con le cuffie originali e le ho sostituite con delle Sony in-ear. Costano quasi come lo Shuffle 1GB ma la differenza qualitativa è abissale, oltre al fatto di essere isolati dal rumore esterno (che sui treni italiani è quasi un must :-/ )

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