Apple trionfa contro Psystar in California

La domenica si apre con una buona notizia. La forma migliore per commentarla è tradurre alcuni estratti da Groklaw, che è sempre stata un’ottima fonte per seguire cause legali come questa. L’articolo è Apple Wins Like a Champ — Psystar is Toast — What? You’re Surprised? [Apple vince senza problemi, Psystar è finita. Come? Siete sorpresi?]:

Psystar ha avuto quel che si meritava nella causa legale nello stato della California. Qui potete leggere l’ordinanza (PDF). È un massacro completo. La difesa del diritto di vendita avanzata da Psystar è stata letteralmente sbriciolata. L’istanza di giudizio sommario da parte di Apple in merito alla violazione di copyright e del DMCA è stata accolta. Apple ha ottenuto anche l’istanza di chiusura.

L’istanza di giudizio sommario da parte di Psystar in merito alla violazione del copyright e trade dress (aspetto caratteristico del prodotto) è stata respinta. Stesso dicasi per l’illusoria istanza di abuso di copyright mossa da Psystar.

[…] A questo punto l’unica speranza per Psystar è la causa aperta in Florida, ma francamente non ci scommetterei molto. Di solito i giudici si accorgono se uno è stato appena dichiarato colpevole in una simile causa legale in un altro stato.

Siete sorpresi? Ve l’avevo detto, ve l’avevo detto. Demoralizzati? Immagino che Psystar possa fare ricorso in appello. E se volete libertà per il vostro codice, potete certamente trovarla sul pianeta Terra, basta guardare nella giusta direzione. Sarete lieti di averlo fatto, perché potrete fare tutti gli hack e le modifiche che vorrete, e sarà perfettamente legale. Il messaggio della corte è chiaro: gli accordi di licenza per l’utente finale (EULA) significano esattamente quanto stabiliscono; se non volete rispettare la licenza di Apple, lasciate stare quel che è di Apple. 

In un segmento dell’ordinanza (citato nell’articolo di Groklaw) è contenuta un’informazione che non conoscevo (enfasi mia):

[…] Apple sostiene che Psystar ha violato i diritti di distribuzione offrendo e vendendo al pubblico Mac OS X installato su macchine Psystar. Psystar ammette di aver distribuito Mac OS X (Chung Exh. 17 at 4).

Ma Psystar risponde che la propria condotta è protetta dalla Sezione 109 della cosiddetta first-sale doctrine [esaurimento del diritto; lett. ‘dottrina della prima vendita’]. Secondo tale Sezione, “il proprietario di una determinata copia o registrazione fonografica legalmente effettuata, o qualsiasi persona autorizzata dal suddetto proprietario, ha la facoltà — senza l’autorità del proprietario del copyright — di vendere o trasferire il possesso di tale copia o registrazione fonografica” (17 U.S.C. 109). Questo provvedimento delimita il diritto di distribuzione. Si applica solo al possessore di una copia.

Entrambe le parti hanno a lungo discusso sul fatto che Psystar fosse il possessore o il licenziatario della copia (ossia la copia tangibile) di Mac OS X che aveva acquistato. Anche assumendo che Psystar fosse stato il possessore di una copia, la difesa della prima vendita (first-sale defense) cade in questo punto. La sezione 109 garantisce immunità soltanto quando le copie vengono “legalmente effettuate”. Le copie in questione non sono state effettuate legalmente e con l’autorizzazione del proprietario del copyright. Come è stato stabilito, Psystar ha realizzato una copia di Mac OS X non autorizzata mediante un Mac mini collegato a una ‘imaging station’ e ha successivamente utilizzato una ‘copia master’ per realizzare molte altre copie non autorizzate installate sui vari computer Psystar. La difesa della prima vendita non si applica a quelle copie non autorizzate. Si veda Microsoft Corp. v. Software Wholesale Club, Inc., 129 F. Supp. 2d 995, 1006 (S.D. Tex. 2000) (“la first-sale doctrine non è applicabile a un’unità dichiaratamente contraffatta”); si veda anche 2–8 NIMMER ON COPYRIGHT § 8.12 (“se la realizzazione di una copia o di una registrazione fonografica costituisce una violazione del diritto di riproduzione o adattamento, la sua distribuzione violerà il diritto di distribuzione, anche se tale distribuzione venga effettuata dal possessore della suddetta copia o registrazione fonografica”). […] 

Ovvero, Psystar ha agito così: prima ha acquistato una copia di Mac OS X e l’ha installata su un Mac mini. Poi ha copiato Mac OS X dal Mac mini su un computer non-Apple. Questo computer non-Apple è stato utilizzato come ‘imaging station’. Una volta caricato sulla imaging station, Mac OS X è stato modificato. Psystar ha poi sostituito il bootloader di Mac OS X (il bootloader viene eseguito all’accensione del computer e individua e carica parti del sistema operativo nella RAM). Senza un bootloader, Mac OS X non funzionerebbe. Psystar ha disattivato e/o rimosso le estensioni kernel (kext) di Mac OS X e le ha sostituite con altri file kext. Le modifiche di Psystar hanno permesso a Mac OS X di eseguirsi su macchine non-Apple. La copia così modificata è diventata la ‘copia master’ utilizzata conseguentemente per la duplicazione in massa del sistema operativo modificato e successiva installazione sui computer Psystar.

Bell’affare. E Psystar aveva persino la presunzione di spuntarla.

Groklaw continua:

Avete afferrato? Anche se Psystar fosse il legale possessore della copia [di Mac OS X], non gli sarebbe consentito di fare quello che ha fatto. […] Lo so, si dirà: Maaa… se non avessero usato la copia master e avessero invece usato le singole copie acquistate una per una, allora la cosa avrebbe funzionato? Figli miei, perché credete che Psystar si sia servita di una copia master? Perché è un’azienda commerciale, e nel commercio l’efficienza è denaro. Ecco perché vengono fondate aziende e società, per fare soldi. Il mondo intero non è con voi nella vostra guerra santa per distruggere le EULA e la licenza GPL. Anche questa sgangheratissima azienda voleva fare soldi. Le teorie appartengono ai forum online, non al commercio e decisamente non ai tribunali. E anche nei forum online tutti vi hanno detto, per anni, che una cosa del genere non avrebbe funzionato se qualcuno ci avesse provato. Ci hanno provato. Non ha funzionato.

E che questa causa serva come ammonimento per coloro che sostengono che la sola cosa che importa è che l’open source sia un sistema migliore per sviluppare codice. Apple crea codice straordinario. Naturalmente la comunità BSD ha creato molto di quel codice, ma Apple è stata in grado di ottimizzarlo al meglio per gli utenti finali, e ha saputo farlo in maniera straordinaria. Per cui nessuno può discutere sul fatto che non si tratti di codice favoloso per gli utenti finali, perché lo è.

E a questo punto mi chiedo: è abbastanza tutto ciò?

O il messaggio di questa causa legale non è forse questo, ovvero che quel che volete davvero con il vostro codice favoloso sia la libertà per quel codice? Se la vostra risposta è Sì, voglio la libertà di fare quel che voglio con il codice sul mio computer, allora perché usare codice proprietario? Chi produce codice proprietario è felicissimo di vendervi il codice migliore al mondo, se lo realizza. Ma non vi venderà mai la libertà di utilizzarlo come vi pare e piace. Non è il settore commerciale di cui fa parte. Non è il business di quel produttore.

Pertanto, se vi preme la libertà, non tradite l’obiettivo di realizzare un sistema operativo completamente libero, senza alcuna componente proprietaria. Quell’obiettivo ha senso, perché componenti proprietarie implicano restrizioni d’uso. È un fatto. Vi sono altri aspetti negativi, ma la causa in questione sottolinea questo aspetto in particolare. Quindi lavorate a driver non proprietari. State alla larga da codice che potrebbe portare a denunce per violazioni di brevetti. Perché? Perché quel che può sembrare un vantaggio nel breve termine può bloccare i risultato finale che volete ottenere. […]

Per cui quando vi dicono che l’importante è che il codice sia open source o che gli utenti finali debbano avere il diritto, se vogliono, di mettere insieme codice proprietario e codice libero/open source, o che allearsi con Microsoft funzionerà alla grande, o che quel che importa è che gli utenti finali usino più software libero servendosi di miscele di codice proprietario e codice libero — quando vi dicono queste cose, domandatevi: è proprio vero? Non importa chi ve lo dice: è proprio vero? Guardate la causa Apple vs. Psystar. La libertà è importante. Certe cose sono semplicemente ovvie.

Utilizzate quel che volete, ma pensateci bene, rifletteteci su e non limitatevi a considerare quel che volete ottenere adesso o quel che vi sembra più comodo. Perché credete che Stallman abbia iniziato a creare Software Libero [e la Free Software Foundation]? Perché sapeva come aggiustare una stampante ma la licenza glielo impediva. Egli aveva già visto quel che voi state osservando in questa causa di Apple contro Psystar. ‘Proprietario’ significa restrizioni d’uso. Per davvero.

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About Riccardo Mori

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