Ambiguità e usabilità

Ieri notte è accaduto un evento fortunatamente rarissimo per me: la connessione Internet è mancata per un’ora e mezza. In sei anni da che abbiamo aperto un contratto per la fornitura di banda larga con il provider Ono, le interruzioni del servizio avvenute a monte si contano sulle dita di una mano. Avevo la necessità di consultare un paio di dizionari online, e di scaricare una serie di documenti, ed ero in panne. Poi ho pensato che potevo collegarmi a Internet collegando iPhone via Bluetooth e sfruttando il tethering (Movistar ha offerto questo servizio sin dal primo giorno e senza costi aggiuntivi, quindi perché non approfittarne, ora che ne avevo bisogno?).

Da quando ho acquistato il MacBook Pro lo scorso luglio non l’ho mai collegato in tethering con iPhone. Il MacBook Pro conserva ancora i dati di abbinamento creati a suo tempo sul PowerBook G4 perché ho migrato tutte le informazioni con Assistente Migrazione al MacBook Pro. Pertanto, a scanso di equivoci, ho preferito ri-abbinare MacBook Pro e iPhone. Eseguo tutti i passaggi della facile procedura (avevo parlato di tethering in questo articolo), ma all’inizio mi scontro con un ostacolo seccante: non si riesce a stabilire un collegamento Bluetooth fra Mac e iPhone. Qualche controllo: il Mac è visibile via Bluetooth? Sì. iPhone è visibile? Sì: la visibilità è automatica quando si accende Bluetooth. Sono fuori campo? Direi di no, visto che giacciono a non più di 50 cm di distanza fra loro. Boh. Dopo qualche giochetto di spegni/accendi il Bluetooth sul Mac prima e su iPhone poi, finalmente l’abbinamento (pairing) avviene. Attivo il tethering su iPhone, dal menu Bluetooth sul Mac seleziono iPhone > Collegati al network. Su iPhone appare l’indicazione che il tethering è attivo, ma il Mac non si collega ad alcun sito.

All’inizio penso: magari è il server del sito che ha problemi. Ma poi ne provo altri (in genere collegarsi a Google è un ottimo indicatore: se non ci si riesce a collegare è difficile che il problema sia Google), niente da fare. Perplesso, ricontrollo tutti i passaggi e non trovo nulla di strano. Da iPhone si naviga in Internet tranquillamente, quindi non è un problema del provider della rete cellulare. In Preferenze di Sistema > Network tutto è come deve essere. In Preferenze di Sistema > Bluetooth anche.

Dopo diversi giri a vuoto, mi accorgo che si è fatto davvero tardi, e un po’ indispettito decido di lasciar perdere e di tornarci su stamattina, a mente fresca.

Infatti scopro l’arcano: il diavolo è davvero nei dettagli.

Riprendo il troubleshooting, e la prima cosa che decido di provare è collegare iPhone in tethering con il PowerBook G4. La procedura ha successo al primo tentativo. Interessante. Comincio a pensare che qualcosa non vada con il Bluetooth del MacBook Pro. Ma prima faccio un raffronto delle impostazioni in Preferenze di Sistema > Network e Preferenze di Sistema > Bluetooth su entrambi i Mac. Scopro che in Preferenze di Sistema > Bluetooth, selezionando iPhone e facendo clic sul pulsante Avanzate, la voce Condividi la mia connessione Internet con altri dispositivi Bluetooth è attivata sul PowerBook G4 ma disattivata sul MacBook Pro. Spuntando la casellina anche sul MacBook Pro e riprovando la procedura di collegamento, tutto funziona e riesco a collegarmi a Internet usando la rete 3G di iPhone mediante tethering.

Una sciocchezza, d’accordo. Roba da principianti, e concedo anche questo, con l’attenuante che erano le 3:30 del mattino ed ero proprio stanco. Avevo visto l’opzione disattivata in quel pannello, ieri notte, ma al principio non l’avevo attivata. Sapete perché? Perché leggendo il testo di accompagnamento, non aveva senso. Lungi da me il trasformare una mia svista in un problema di usabilità, però vorrei far notare come quelle parti dell’interfaccia utente che dovrebbero servire a spiegare delle opzioni ‘avanzate’, a volte incorrono in ambiguità che possono dare il risultato opposto.

Consideriamo il pannello Bluetooth > Avanzate in Preferenze di Sistema:

Pannello Bluetooth-avanzate.png

Prima di premere il pulsante Avanzate, ho selezionato il mio iPhone nell’elenco dei dispositivi in Preferenze di Sistema > Bluetooth. Ora leggiamo l’ultima opzione in basso:

Condividi la mia connessione Internet con altri dispositivi Bluetooth

e sotto, in carattere più piccolo: Questo consente ad altri dispositivi Bluetooth di utilizzare la connessione Internet del computer utilizzando il servizio PAN.

Uno che si fidasse esclusivamente di quel che sta scritto, sarebbe facilmente portato a credere che, attivando questa opzione, si possa collegare un dispositivo Bluetooth e condividere la connessione Internet del Mac. Ossia l’opposto di quel che stavo cercando di ottenere. Poi ho ripensato al fatto che nell’elenco dei dispositivi Bluetooth era selezionato iPhone. Il passaggio da compiere — a mio avviso tutt’altro che immediato — per capire il senso di dover attivare questa opzione, è che il “computer” in questione è iPhone, non il Mac. Temendo una delle frequenti pessime traduzioni italiane dell’interfaccia di Mac OS X, sono andato a vedere l’originale inglese, ma è altrettanto ambiguo: This allows other Bluetooth devices to use this computer’s Internet connection using the PAN service. È evidente che il termine computer è usato in modo generico, questo perché in effetti è possibile condividere la connessione Internet via Bluetooth fra computer. Ma la frase è scritta male, e si serve dei termini dispositivo e computer in maniera fuorviante e che può generare confusione.

Se dipendesse da me, avrei riscritto la frase così: Questo consente ad altri dispositivi dotati di Bluetooth di utilizzare la connessione Internet fornita dal presente dispositivo. Forse stilisticamente non sta bene ripetere dispositivo nella stessa frase, ma a mio parere si guadagna in chiarezza. Addirittura un buon programmatore potrebbe fare in modo di far apparire il nome del dispositivo Bluetooth selezionato al posto di “questo computer” o “questo dispositivo”. Così, se il mio iPhone si chiama RixPhone, l’opzione diventerebbe: Questo consente ad altri dispositivi Bluetooth di utilizzare la connessione Internet di RixPhone utilizzando il servizio PAN. Decisamente meglio.

Ripeto, sono il primo a dire che si tratta di questioni di lana caprina, ma mi immedesimo nell’utente che non conosce a fondo l’interfaccia di Mac OS X, che non ha tempo né voglia di addentrarsi nei dettagli, che vuole che le cose si impostino e funzionino rapidamente, e che si trova in parti dell’interfaccia che non vede tutti i giorni e che quindi si limita a seguire alla lettera quel che trova scritto. Ritengo che l’interfaccia debba essere il più chiara possibile per essere usabile. Anche quella già migliore di Mac OS X. Usabilità non sempre significa avere gli elementi grafici in ordine e disposti in maniera amichevole e intuitiva per l’utente; è fondamentale l’attenzione ai dettagli anche nei messaggi e nelle spiegazioni che dovrebbero servire, appunto, a chiarire il funzionamento di certe parti del sistema.

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