Decimo anniversario

Mele e appunti

Il 27 febbraio 1998, in un comunicato stampa (una copia è visibile a questa pagina), Apple annunciava l’interruzione dello sviluppo della piattaforma Newton.

Gli appassionati non si sono fermati, e dieci anni dopo la comunità Newton è ancora viva e vegeta; c’è ancora chi sviluppa soluzioni hardware (come Adriano Angelillis e il sito Newton Sales) e software (come Eckhart Köppen). Addirittura è possibile trovare aziende che vendono tuttora software commerciale per il Newton, come Stand Alone, inc.

Segnalo inoltre Why did Apple kill the Newton? un lungo articolo apparso sul numero di giugno 1998 di Pen Computing Magazine che può servire, a chi mastica l’inglese, come storia e analisi di questo prodotto, unico nella storia di Apple e dei PDA.

Sei anni fa acquistai il mio primo Newton, un MessagePad 2000. Lo pagai, se non erro, 350 Euro. Una spesa considerevole per un prodotto di seconda mano, ma ne è valsa la pena. Ricordo che la cifra comprendeva il Newton, la confezione originale con manuali, dischetti, tastiera esterna, cavi per il collegamento seriale a un Mac e a un PC, vario software con relative licenze e manuali, quattro pile NiMH ricaricabili nuove e due schede di memoria flash per un totale di 20 MB. Le condizioni di questo materiale erano pari al nuovo. Ma soprattutto ne è valsa la pena per l’uso che ho fatto di questo MessagePad, che in questi anni mi è servito come blocco appunti, agenda, rubrica indirizzi, word processor ultraportatile, lettore di e-book, e molto altro. Ricordo di averci persino scaricato la posta elettronica collegato a Internet via modem a 56K (un Digicom Leonardo, mi pare) e di averlo usato per ascoltare qualche MP3 prima di comprare il mio primo iPod.

L’anno scorso l’ho regalato a mia moglie. Non perché io abbia smesso di usarlo, ma perché sono passato al più capace MessagePad 2100 e ho acquisito anche un eMate 300, nonché una serie di utili extra come una scheda Ethernet e una scheda Bluetooth. Grazie al lavoro compiuto dal già citato Köppen (che ha sviluppato il software necessario per permettere l’uso di Bluetooth con il Newton) e da Simon Bell (che ha sviluppato Newton Connection for Mac OS X), ora posso scambiare facilmente file di testo via Bluetooth fra il Newton e il PowerBook, e l’eMate è ottimo per quando voglio mettermi a scrivere senza distrazioni.

E sono dieci anni che il Newton è stato ufficialmente “terminato”. Sembra ieri.

The Author

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1 Comment

  1. Incredibile cosa si riesca ancora a fare col Newton :)
    Chissà che il suo erede non diventi l’iPod Touch: pur essendo macchine molto diverse basterebbe un software PIM e poco più per trasformare il Touch in un vero palmare.

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