L'effetto presenza

Mele e appunti

Finalmente venerdì scorso ho potuto vedere dal vivo il MacBook Air, visto che è arrivato alla FNAC di Valencia e anche in altri negozi Apple della zona. Sarò breve: come per l’iPhone (e, per quanto mi riguarda, come il PowerMac G4 Cube ai suoi tempi), il poter vedere e toccare MacBook Air ha tutto un altro effetto che non il guardare qualche fotografia del prodotto, per bella che sia. Come peraltro prevedevo, chi ha sprecato un oceano di parole discettando di specifiche tecniche e condannando MacBook Air in absentia, dovrebbe tornare sui suoi passi e toccare con mano. Certo, continuerà a essere un Mac non per tutti, ma sono convinto che in parecchi si ricrederanno.

MacBook Air, visto di persona, ha un potere d’attrazione quasi intossicante. Non solo si conferma la leggerezza, sia semplicemente vedendolo sia maneggiandolo, ma fa apparire gli altri MacBook a suo fianco ancora più pesanti e ingombranti di quanto in realtà siano. La sottigliezza dell’Air, lì aperto davanti ai tuoi occhi, è così estrema che per un momento hai l’impressione che non possa essere un vero e proprio computer, ma un dummy, la scocca di un prototipo di un Mac che verrà. Poi lo tocchi, lo soppesi, ne apprezzi la robustezza e ti accorgi di quanto l’occhio ti ingannava facendotelo credere un po’ più fragile. Lo schermo è chiaro, luminoso, nitido. Io che odio cordialmente gli schermi glossy sono rimasto sorpreso, molto positivamente sorpreso. Insomma, viene voglia di acquistarlo a prescindere da mancanze e limitazioni reali o teoriche.

Uscendo dal negozio non ho potuto fare a meno di pensare “Diavolo d’un Jobs”…

The Author

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3 Comments

  1. Sono più o meno le considerazioni che ho fatto io quando ho potuto toccare l’Air con le me mani: è un prodotto esteticamente e tecnologicamente attraente. Poi il prezzo e le reali necessità sono un’altra cosa :)

  2. Grazie per il commento, e scusami se è apparso così in ritardo (tutti i commenti sono moderati, e a volte ricevo la notifica via email con misteriosi ritardi).

    Tutto giusto, anche se mi viene da dire che, in molti casi, le ‘reali necessità’ sono magari al di sotto delle specifiche tecniche del MacBook Air. Ho visto più e più volte amici e conoscenti investire in Mac più potenti che poi sfruttano al 30% delle loro reali possibilità. Questo perché vengono attirati dalle potenzialità che tali Mac possono offrire, e poi si limitano a utilizzarli per fare le stesse cose che facevano col vecchio iMac G3 a 400 MHz. :)

    Ciao e ancora grazie!
    Riccardo

  3. Si immagino che la gente creda che un computer nuovo le faccia fare più cose e poi scopre che il collo di bottiglia è il cervello che lavora sempre alla stessa velocità :)
    In merito all’Air, ho un’amica che sta per prenderlo negli Stati Uniti e lo prende solo perchè è bello e sottile :) Non vedo l’ora di metterci le meni sopra per giocarci un po’ (in negozio è un po’ difficile farlo).

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