Ritorno al 1993

MacUser - 1993

Che mi si creda o no, questa è parte della pila di riviste accumulate sul tavolo di lettura del mio studio. Sono numeri della rivista MacUser dell’anno 1993. I due numeri di cui è visibile la copertina per intero (del 6 agosto 1993 e del 10 dicembre 1993) parlano di due delle novità più grosse di quell’epoca, 15 incredibili anni fa: l’arrivo del Newton e un’anteprima dei Mac con processore PowerPC. Quest’ultima fu la prima grande transizione nella piattaforma Mac, e ricordo la trepidazione del periodo di fronte alla nuova tecnologia RISC che avrebbe permesso Mac più veloci, più risparmiosi di energie e proporzionalmente non troppo cari rispetto ai ‘vecchi’ Motorola 680×0. Ho già parlato in un vecchio post delle notevoli analogie fra la più recente transizione da PowerPC a Intel e quella avvenuta nel 1993-94, e non tornerò sull’argomento nel presente post.

In questi giorni ho avuto modo di tornare a sfogliare quei numeri di MacUser e ho riletto, con un po’ di nostalgia e tenerezza, le lettere inviate dai lettori con richieste di aiuto, nonché una bella rubrica che MacUser era solito tenere: Quick Tips, ove i lettori potevano inviare alla rivista un trucco, un consiglio, un suggerimento utile che avevano maturato per esperienza personale. Sto quasi pensando di tradurne qualcuno e pubblicarlo qui di tanto in tanto, per ragioni storiche, per mettere un po’ in prospettiva il cammino del Mac in questi ultimi 15-20 anni, per dare un breve spaccato di ‘Come eravamo’.

Il Quick Tip che riporto oggi è un tributo a quell’utility di cui più sento la mancanza da quando sono definitivamente passato a Mac OS X: ResEdit. Con ResEdit (contrazione di Resource Editor, editor di risorse) era possibile creare e modificare le risorse di un programma Macintosh direttamente nel suo resource fork. Come riassume la voce della WikiPedia a cui faccio riferimento, anche se fu concepito come strumento per sviluppatori, veniva spesso usato dagli utenti più esperti per modificare e personalizzare icone, menu e altri elementi dell’interfaccia grafica di un’applicazione (quando fu introdotto ResEdit, molte applicazioni non avevano pannelli di ‘opzioni’ o ‘preferenze’). Io ero fra quegli utenti. La bellezza di ResEdit era la sua straordinaria interfaccia grafica: visualizzare e modificare le interiora di un programma sembrava quasi un gioco. Il consiglio era sempre quello di fare una copia dell’applicazione prima di aprirla e pasticciare con le risorse, e a volte, dopo qualche modifica azzardata, il programma andava in bomba (vecchio slang degli amanti del Mac OS ‘classico’: quando un’applicazione andava in crash, appariva una finestra di dialogo con l’icona di una bomba). Ma sapendo dove mettere le mani, ResEdit era davvero utilissimo.

A riprova di questo, ecco finalmente il Quick Tip (da MacUser, 10/12/1993):

Menu abbreviati

I nomi dei menu possono essere accorciati anche in altre applicazioni, non solo in Word, utilizzando ResEdit. Dopo aver fatto una copia dell’applicazione, aprite la copia in ResEdit e selezionate la risorsa MENU. Per cambiare il nome di un menu nella barra menu, fare doppio clic su di esso così da aprire l’editor della risorsa menu. Con il nome della risorsa evidenziato, è sufficiente inserire il nome abbreviato o modificare il nome esistente. In FileMaker, per esempio, ho cambiato Layout in Layt, Arrange in Arrng, e così via. Salvate quindi l’applicazione e provate a vedere gli effetti delle modifiche nella barra dei menu prima di rimpiazzare l’applicazione originale con la copia da voi alterata.

Insomma, leggo una ‘dritta’ del genere e mi viene da pensare: sarebbe così semplice oggi con Mac OS X? Non credo. Da un lato è meglio così: molti utenti combinano già abbastanza pasticci senza che abbiano un accesso così facile e profondo alle applicazioni.

Ultima nota: ci si potrà chiedere che senso ha voler abbreviare i nomi dei menu delle applicazioni. Bisogna ricordare che 15 anni fa l’utente Mac medio aveva a disposizione monitor e risoluzioni decisamente più modesti: 640×480 era la norma. I Mac compatti con schermo da 9” avevano una risoluzione di 512×384 pixel. Alcune applicazioni dai molti menu, come Word 5, accorciavano da sole i menu, altre no, e mentre si utilizzavano tali applicazioni, i loro menu finivano con l’occupare l’intera barra menu, coprendo altre icone, l’orologio, e il menu applicazioni che stavano in alto a destra.

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About Riccardo Mori

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