Chromium fa un passo avanti

Da quando si parlava di realizzare una versione di Google Chrome per Mac, fra i siti che ho iniziato a tenere d’occhio vi è il blog di Mike Pinkerton. Mike è nel team di sviluppatori di Camino ed è coinvolto anche nel progetto Chromium per realizzare una versione di Chrome per Mac.

Tre giorni fa Mike ha postato il primo screenshot di Chrome per Mac. Ovviamente siamo ancora in una fase piuttosto embrionale:

Badate bene, i clic non funzionano, e i renderer vanno in crash come pochi, ma una cosa eccezionale è l’interfaccia utente, che continua a funzionare malgrado i crash. Basta aprire un nuovo pannello e via! È importante sottolineare che se ci abbiamo messo così tanto ad arrivare fin qui è anche per questo. Il motore WebKit che viene integrato in Mac OS X non può funzionare in questo modo, e ci è voluto parecchio lavoro affinché funzionasse così. Inoltre, l’interfaccia utente necessita senza alcun dubbio di tutta una serie di miglioramenti, ma è comunque un buon indicatore della direzione di pulizia e semplicità che stiamo percorrendo.

Fra l’altro è interessante notare anche il secondo screenshot postato poco dopo il primo. Nell’immagine si vede cosa succede a un pannello quando va in crash. (Ricordo che in Chrome, a differenza di tutti gli altri browser, ogni pannello rappresenta effettivamente un processo indipendente — è questa una delle novità di Chrome più significative. Se un sito è mal fatto o contiene codice che normalmente manderebbe in crash tutto il browser, in Chrome va in crash soltanto il pannello in cui quel sito viene aperto. È dunque possibile aprirne un altro e continuare a navigare).

Gli utenti Mac di lunga data sorrideranno a questo simpatico tributo: il “Sad Tab” è un esplicito riferimento al “Sad Mac”, la schermata che veniva visualizzata al posto del Mac sorridente se un Mac d’annata riscontrava qualche problema all’avvio.

L’interfaccia utente, come dice Pinkerton, è ancora abbozzata, ma spero rimanga così spartana anche nelle versioni successive. Voglio ricordare che al momento esiste un altro progetto, non legato a Chromium, per portare su Mac OS X (Leopard) un browser a pannelli/processi indipendenti: Stainless.

Nato inizialmente più come proof of concept che come applicazione completa, Stainless ha rapidamente incrementato il ritmo di aggiornamenti fino ad assestarsi sull’attuale versione 0.4.5, stabile e veloce. In più, la grande quantità di feedback positivo (compreso il mio — e ho ricevuto persino una risposta in tempi brevi da uno dei programmatori) ha indotto il team di Stainless a fare sul serio, e al momento stanno lavorando a una prossima versione con nuove funzionalità (compresa la gestione dei bookmark), che rendano Stainless una vera alternativa agli altri browser in circolazione.

Il mio suggerimento ai programmatori di Stainless è stato quello di cambiare il comportamento di default del browser quando si fa clic su un link in un’altra applicazione. Al momento Stainless gestisce i link in entrata aprendo una nuova finestra, ma questo — come ho suggerito — rientra poco nella filosofia di Chrome (a cui Stainless si ispira): meglio che apra un nuovo pannello, o che vi sia un’opzione nelle preferenze che specifichi quale deve essere il comportamento di default (come avviene già in Safari, Camino, Firefox, ecc.). La risposta è stata positiva: evidentemente è un’esigenza che altri come me hanno sentito.

Ho già menzionato Stainless in un vecchio post, ma ho voluto riparlarne perché credo sia un browser molto promettente e da tenere d’occhio. E da installare, per chi non ha la pazienza di aspettare Chrome per Mac.

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About Riccardo Mori

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