Ansia da subnotebook

Mele e appunti

Sono iscritto a varie mailing list, italiane e internazionali, e in questi giorni ho cercato di rimettermi in pari con tutti i messaggi non letti accumulatisi durante la mia permanenza in ospedale. Un’impresa epica: in Mail avevo 939 messaggi non letti, in Mailsmith 2.674. Chiaramente in questi casi la strategia migliore per me è visualizzare i messaggi per thread e falciare come già letti i thread che non mi interessano. Di certo non mi sarei messo a leggere uno per uno 3.613 messaggi!

Una curiosa tendenza che ho notato in almeno cinque mailing list differenti sono discussioni riguardanti i subnotebook. D’improvviso pare che la via da seguire sia quella dell’Asus EEE PC e che i portatili Apple di normali dimensioni (incluso il “peso piuma” MacBook Air) siano diventati orribilmente ingombranti.

Ebbene, io non capisco. Ho compulsato il sito di Asus, letto le specifiche di quel mini coso, qualche tempo fa ne ho pure visto uno dal vivo, e non capisco onestamente tutto questo interesse. Ribadisco quel che ho scritto in un vecchio post: non vedo come si possa lavorare fuori sede con appresso un portatile che ha uno schermo da 8,9 pollici, 12 GB (4 incorporati + 8 di memoria flash) o 20 GB (4 incorporati + 16 di memoria flash) di capacità di immagazzinamento, un processore non molto brillante, una durata effettiva della batteria non troppo soddisfacente (quando lo si usa esclusivamente per riprodurre video, per esempio, può durare un’ora e mezza circa, almeno secondo questa fonte). Sì, la risoluzione dello schermo è alta rispetto alle dimensioni fisiche, 1024 x 600, ma personalmente — forse perché sono miope e astigmatico — uno schermo così rimane piuttosto inusabile.

L’EEE PC (mi riferisco al modello 900) ha le seguenti dimensioni: larghezza 22,5 cm, profondità 17 cm, spessore dai 2 ai 3,38 cm (suppongo ci si riferisca al portatile aperto e chiuso). Un MacBook è largo 32,5, profondo 22,7 e alto 2,75 cm. L’EEE PC 900 pesa 1 kg, il Macbook 2,27 kg. Visivamente, se consideriamo l’ingombro di un MacBook e di un EEE PC non c’è partita (nella figura la vista è dall’alto):

macbook-eeepc.png

 

Ma, come si è discusso ad nauseam quando fu presentato il MacBook Air, non sono tanto le specifiche su carta a rendere vincente questo o quel computer; è soprattutto l’utilizzo. L’Asus EEE PC è piccolo e leggero, però a sentire molti sembra che questo basti e avanzi. Io la penso diversamente, e mi piacerebbe davvero sentire l’opinione di chi ne ha uno da un po’ di tempo e si trova soddisfatto: a queste persone sono proprio intenzionato a chiedere che tipo di utilizzo ne fanno, ossia se ci lavorano veramente o se lo usano per navigare il Web, scaricare la posta e vedere quattro foto. Su MacBook Air, per esempio, ho letto diverse testimonianze di persone che si sono tranquillamente ritrovate a utilizzarlo come macchina principale (in questo articolo, Dan Frakes di Macworld fa l’esempio di sua moglie, che potrebbe benissimo servirsi di MacBook Air come unico portatile, considerando le sue reali esigenze), a dispetto di tutto quel che si era discusso inizialmente. Ciò è indicativo del fatto che i compromessi seguiti da Apple non sono stati così castranti come si credeva al principio (dico in generale, perché io, quei compromessi, li ho sempre trovati più che accettabili). Eppure ci sono persone che, visto l’EEE PC, vanno in brodo di giuggiole e arrivano persino a sostenere che Apple dovrebbe seguire l’esempio. Mah. A mio avviso, se un giorno Apple tirerà fuori dal cappello un dispositivo da 8 pollici, sarà qualcosa completamente multi-touch, una sorta di super-iPod o pseudo-Newton, che avrà una sfera di utilizzo ben definita e che sicuramente non pretenderà di fare in 8 pollici quello che dovrebbe fare un computer portatile come si deve.

The Author

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11 Comments

  1. lo zio frank says

    Asus EEE
    Beh, c’è stato un momento in cui avrei fatto la follia…
    Penso questo: all’iPhone manca una presa USB che lo renda in grado di essere usato come un computer per acquisire/trasferire dati autonomamente.
    Poi penso che molti (me compreso) rimpiangano il PB 12 e l’ iBook 12 ultima versione..
    L’EEE dalla sua ha il prezzo basso..
    Tutto sommato per quello che consente di fare, a livello magari non professionale, è un’ottima macchina.
    Chiaramente da usare con Linux!!!
    ciao

  2. Ciao, ti sto scrivendo da un nuovo macbook… che è diventato a tutti gli effetti la mia macchina principale. (a casa ho un bel monitor esterno e un disco esterno per i backup).
    Ho posseduto per 3 mesi un asus 4g (la prima serie) schermo da 7 pollici 4gb di disco.…… un autonomia ridicola (1 ora e mezza pregando).
    Avevo un macmini come pc fisso, e mi ero illuso che il piccolo asus mi sarebbe stato di grande utilità.… invece mi sono reso conto che è semplicemente un giocattolo… e che nonostante io abbia 26 anni e 10/10 di vista… dopo 20 o 30 minuti cominciavano i mal di testa…
    forse questa seconda serie potrebbe essere un pochino meglio… ma per me il subnotebook è un pò come la moda de SUV… inutile…
    Un notebook normale (meglio macbook) fa tutto meglio e con più comodità.
    Ciao

    p.s. con 350 euro si trovano portatili base… decenti con schermi da 15″, quindi anche la questione prezzo non ha gran senso.

  3. Ruperto says

    Ho acquistato un EEE con l’offerta Tim comprensiva di Internet Key sopratutto per facilitarmi il lavoro che faccio: devo dire che il cosino se la cava egregiamente, non fosse per le dimensioni e il peso che se ti ritrovi con borse e attrezzi qualche chilo in meno e’ sempre ben accetto…

    Purtroppo gli applicativi che utilizzo per il lavoro girano solo su windows e quindi ho dovuto rimuovere Linux e far stare dentro a poco piu’ di 3Gb il suddetto SO.

    Che dirvi, io mi ci trovo bene: non l’utilizzo pesantemente, la velocita’ del processore non e’ un problema, la durata della batteria e’ piu’ che sufficiente per l’uso che ne faccio, mal di testa ancora non me ne sono venuti nonostante il display piccolo e windows…:).

    Certo per tutte le altre mie cose utilizzo un iBook che non verra’ soppiantato certamente da un EEE qualunque ma molto sicuramente da un MacBook…

  4. Personalmente non ho mai provato un eee però mi trovo daccordo con te: le dimesioni fisiche sono troppo piccole per i miei gusti. Infatti io mi sobbarco sulle spalle i 2,5 kg del Macbook Pro e vorrei davvero avere meno peso nello zaino. Poi però penso al fatto che mi sto portando dietro davvero tutto quello che serve nell’hd (mai dimenticato un documento a casa quando si hanno fisso e portatile?), che ho un’alta autonomia di batteria e uno schermo e una tastiera eccezzionali.
    Il successo si eee penso sia dovuto in larga parte al prezzo, non alle sue qualità intrinseche.
    E ripeto qui ciò che ho già scritto in altre sedi: secondo le testimonianze di alcuni responsabili del settore tecnico, gli utenti prima chiedono portatili piccoli e leggeri, poi quando si accorgono che non ci lavorano bene chiedono di tornare al formato 15,4″ o al limite 14″. Apple non è scema :)
    Alla fine, un kg in più non ci fa venire il mal di schiena ma usare lo strumento sbagliato ci può far venire mal di testa, male agli occhi, alle dita e in generale farci lavorare male. Poi, tutti i gusti son gusti :)

  5. Frank scrive:

    Penso questo: all’iPhone manca una presa USB che lo renda in grado di essere usato come un computer per acquisire/trasferire dati autonomamente.

    Diciamo che all’iPhone e all’iPod touch manca una funzione presente in tutti gli altri iPod: l’utilizzo come disco. Si vocifera che prossimamente verrà abilitata. Se così fosse il problema sarebbe risolto, perché con il connettore Dock iPhone e iPod touch si collegano tranquillamente al computer via USB, e con la modalità disco abilitata si potrebbero utilizzare per lo scambio dati con il PC/Mac.

  6. Antonio scrive:

    Un notebook normale (meglio macbook) fa tutto meglio e con più comodità. […]

    p.s. con 350 euro si trovano portatili base… decenti con schermi da 15″, quindi anche la questione prezzo non ha gran senso.

    Intanto grazie di avermi raccontato la tua esperienza e di avermi confermato uno dei punti salienti del mio ragionamento, e cioè che un conto è vedere un oggetto e le sue specifiche, un conto è usarlo davvero nel normale flusso di lavoro.

    La parte quotata sopra riassume, con sintesi assai migliore della mia, quel che volevo dire nel mio post. Grazie :)

  7. ZBrando scrive:

    Alla fine, un kg in più non ci fa venire il mal di schiena ma usare lo strumento sbagliato ci può far venire mal di testa, male agli occhi, alle dita e in generale farci lavorare male.

    D’accordissimo. E questo ragionamento è secondo me alla base delle scelte fatte in Apple quando si è trattato di realizzare il MacBook Air. Preferire un’interfaccia utente (schermo + tastiera) di dimensioni normali e sacrificare altre cose meno essenziali per tagliarne il peso.

  8. lo zio frank says

    piccola precisazione:
    l’usb all’iPhone io la intendo nel senso che ad esso possano essere collegati dispositivi come hard disk, fotocamere, etc etc…
    ovvero consentire all’iPhone stesso di essere un piccolissimo computer che può acquisire e trasferire dati…
    Sono incontentabbbbbileee!!!!
    Te lo immagini? Altro che EEE !!!

  9. lo zio frank says

    piccola precisazione bis
    tecnicamente la porta usb potrebbe essere un adattatore della porta fisica già esistente.…
    scusa lo sproloquio.…

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