Ancora sull'evento Apple del 14 ottobre: l'importanza di DisplayPort

Mele e appunti

Come ho già detto nei post precedenti, osservando l’evento del 14 ottobre con un po’ di distacco — senza ostinarsi su questioni come l’abbandono della porta FireWire 400 sui nuovi MacBook o sugli schermi riflettenti — è possibile notare alcuni dettagli che a mio avviso sono indicativi di come tale evento sia soltanto l’inizio di un ciclo di rinnovamento.

Uno di questi dettagli è il nuovo connettore DisplayPort, presente sui nuovi MacBook, MacBook Pro e sui rinnovati MacBook Air. No, non si tratta dell’ennesima scelta di utilizzare una porta proprietaria: DisplayPort è uno standard aperto promosso da VESA (Video Electronics Standards Association), e già supportato da altri costruttori di computer come Lenovo, HP, Samsung e Philips. È più pratico e più performante del DVI che va a sostituire. Il Mini DisplayPort che Apple ha inaugurato sui nuovi portatili è anche molto più piccolo del vecchio connettore DVI. La maggior praticità di DisplayPort è data dal fatto che non è necessario assicurare il connettore con le due viti laterali e che è meno probabile danneggiarne i pin, più robusti della controparte DVI. DisplayPort è più performante del DVI in quanto è dotato di una ampiezza di banda maggiore, e rende possibile pilotare anche un Cinema Display da 30 pollici.

Dettagli tecnici a parte, un indizio interessante è dato dal nuovo Cinema Display LED a 24 pollici. Al momento, infatti, è l’unico monitor a richiedere necessariamente una connessione DisplayPort per funzionare. Questo lo rende collegabile, per il momento, soltanto ai nuovi MacBook, MacBook Pro e ai rinnovati MacBook Air. Ora, visto che Apple non rinnovava la gamma dei Cinema Display dal 2004, mi sembra legittimo azzardare l’ipotesi che nei prossimi mesi vedremo altri Cinema Display ad affiancare quello appena presentato, e che anche il resto dei Mac verrà probabilmente ‘rinfrescato’ per avvantaggiarsi della tecnologia DisplayPort e quindi poter utilizzare i nuovi monitor. Fin qui sono previsioni facili: chissà se Apple butterà dentro qualche sorpresa nelle prossime tappe del percorso (Macworld gennaio 2009, qualche evento di primavera, WWDC 2009). Sto puntando lo sguardo al Mac mini, per esempio: è il modello che più di tutti, secondo me, ha bisogno di una rinfrescatina e non gli farebbe male un processore più veloce e una scheda grafica Nvidia 9400M, per dire. Se l’hanno messa nel MacBook Air… Sono convinto che ci saranno sorprese sul fronte dei desktop, e vista l’imprevedibilità che tutto sommato caratterizza Apple (la scomparsa della porta FireWire è stata davvero inaspettata), non è detto che fra queste sorprese ci sia persino la scelta di sopprimere del tutto il Mac mini. Ma qui si entra nella speculazione più astratta.

(Le informazioni su DisplayPort sono state ricavate da questo articolo di Macworld USA, di cui consiglio la lettura).

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1 Comment

  1. Sicuramente siamo solo all’inizio di un nuovo processo produttivo e innovativo. Vediamo quali altre sorprese ci prepara Apple!

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