A Xserve il benxservito

Mele e appunti

Apple ha recentemente annunciato che Xserve, la sua macchina server dedicata, verrà prodotto fino al 31 gennaio 2011, poi ne cesserà la produzione. In un documento PDF chiamato Xserve Transition Guide, vengono proposte due alternative per il futuro: usare un Mac Pro o la versione server del Mac mini. Ovviamente gli attuali utenti Xserve potranno continuare a usufruire delle garanzie legate alla macchina, e Apple continuerà a fornire pezzi di ricambio per i prossimi 5 anni (7 anni nello stato della California).

Luca Accomazzi stamattina scrive un tweet provocatorio:

1: Sospesa la produzione di Apple XServe. 2: Presentando OS X Lion, Jobs non menzionò server software. Chiaro il trend o devo aggiungere altro?

E per la rete c’è chi si straccia le vesti (pochi, ma ci sono sempre).

La mia opinione? Apple sta liberandosi della zavorra, e se devo essere onesto mi meraviglia che Xserve sia durato fino a ora. È lampante che il mercato dei server non è — e non è mai stato — veramente congeniale ad Apple. Xserve è una macchina dignitosa, ma probabilmente la quantità di unità vendute non ha soddisfatto certe aspettative. In quest’ottica, liberarsi della palla al piede ha senso.

Con Xserve, però, muore solo Xserve, non Mac OS X Server. Almeno, così la vedo io. Altrimenti non ha senso avere in produzione un Mac mini ‘edizione Server’. Altrimenti non ha senso introdurre una nuova configurazione Server per il Mac Pro — peraltro con un rapporto prezzo/prestazioni mica male: il Mac Pro server è sostanzialmente simile alla versione base del Mac Pro (stesso processore 2,8 GHz Quad-Core Intel Xeon “Nehalem”), ma per 500 dollari in più ci si ritrova con:

  1. 5 GB di RAM in più (8 GB contro 3)
  2. Un disco rigido interno da 1 TB in più
  3. Mac OS X Server unlimited client edition

Si noti che solo Mac OS X Server unlimited client costerebbe, separatamente, 499 dollari.

Diciamo che offrendo la soluzione Mac Pro Server, Apple prende due piccioni con una fava: continua a offrire una soluzione server, e non deve sopportare i costi di produzione di due hardware differenti.

È vero, Jobs parlando di Mac OS X 10.7 Lion non ha menzionato una versione server. A mio parere non vuol dire niente. Per quello che è stato presentato di Lion (ossia la punta della punta dell’iceberg) non azzarderei troppe previsioni. Di Lion si sa sostanzialmente che ci stanno lavorando, che sono in tabella di marcia, e che vi saranno alcuni cambiamenti nell’interfaccia utente. Cioè, appunto, quasi nulla.

Mi sbaglierò, ma con Xserve muore solo Xserve.

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