Migliorare lo Shuffle!

Mele e appunti

Si poteva fare ancora più piccolo di così? Evidentemente sì. E adesso parla. Io preferisco le dimensioni e il silenzio dell’iPod Shuffle precedente. È comunque una trasformazione che lascia sorpresi. (Curiosità: quanti, come me, pensavano che la foto ritraesse lo Shuffle di lato?).

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Vecchio e nuovo iPod Shuffle (Immagine presa dal video dimostrativo) — © 2009 Apple, Inc.

Una perplessità — A ben vedere, il nuovo Shuffle non è esente da compromessi, inevitabili quando si riducono le dimensioni di un dispositivo a questi livelli (pesa dieci grammi, santo cielo). Per poterlo rendere così minuto, ovviamente i controlli sono migrati dallo Shuffle agli auricolari, che hanno un’interfaccia analoga a quelli per iPhone. È una comodità ma è anche un punto debole, perché vincola all’utilizzo degli auricolari Apple in dotazione. Se uno volesse usare cuffie diverse non potrebbe; magari uno vuole riutilizzare le sue cuffie a padiglioni chiusi preferite che già usa con altri iPod vecchi e nuovi, ma con questo Shuffle non può. Magari vuole collegarlo alle casse dello stereo o agli altoparlanti esterni che usa con il Mac, ma non ha modo di controllare la riproduzione della musica. Forse non sono casi tipici, ma non mi sembrano nemmeno troppo estremi. Per iPhone esistono già auricolari di terze parti. Probabilmente questa ‘mancanza’ spingerà alla produzione di simili accessori per lo Shuffle.

Mi piace invece il nuovo cavo USB per collegare lo Shuffle al Mac: da un lato la presa USB, dall’altro la presa cuffie. Semplice e senza dock di mezzo.

The Author

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9 Comments

  1. mentre io davo l’esame di certificazione di Mac OS X support essential, Apple presentava il nuovo shuffle, e mi sei venuto immediatamente in mente, dato che qualche giorno fa scrivevi dello shuffle e delle possibili evoluzioni con voice over…

  2. Anche a me questo Shuffle ha lasciato un po’ l’amaro in bocca per colpa delle cuffie. Era davvero necessario ridurlo così tanto da spostare i controlli sul cavo? A mio parere ci sono limiti alla riduzione delle dimensioni, oltre si rende l’apparecchio inutilmente complicato e difficile da usare.

  3. emaskew: Avresti dovuto vedere la mia faccia quando oggi ho visitato il sito Apple con il nuovo Shuffle in prima pagina :)

    Brando: E non è finita qui — il prossimo Shuffle sarà interamente contenuto negli auricolari! :D

    Ciao!
    Riccardo

  4. A questo punto, mi aspetto (pretendo!) l’implementazione del voice over anche sull’iphone, magari con un prossimo firmware… cosa lo impedisce? è solo software, già pronto. Per controllarlo c’è già un pulsante sugli auricolari: si potrebbe tenere premuto (funzione ora libera) per conoscere titolo e autore della canzone, senza tirarlo fuori dalla tasca…

    E poi, cosa impedirebbe di estendere un’interfaccia simile anche al resto delle funzioni del telefono e non solo ai controlli musicali?

    :-D

  5. batta: Sì, probabilmente ormai è possibile passare la funzione VoiceOver a tutti gli altri iPod e iPhone attraverso un aggiornamento software. Quanto a estendere il parlato alle restanti funzioni del telefono… non mi convince. Ma qui rischio di essere poco obiettivo, dato che odio cordialmente le interfacce vocali, che siano segreterie telefoniche, menu guidati come “Premere … UNO … per entrare — nel menu — impostazioni … … Premere … DUE … per configurare — un messaggio — di benvenuto … … Premere … TRE … per –”. Ci siamo capiti :)

    Ciao
    Riccardo

  6. Sui dispositivi tipo iPod Touch / iPhone mi piacerebbe, invece, l’introduzione di qualche utility in + per i sordi o i “diversamente” abili.

    Un paio di amici in quelle situazioni hanno trovato in tali piattaforme una OTTIMA estensione dei propri mezzo di espressione e comunicazione col mondo esterno…

  7. Paolo says

    bhè secondo me il target dello shuffle sono le persone che lo usano mentre fanno attività fisica, jogging, palestra, sesso. Infatti non ha lo schermo ( non hai tutto questo tempo e non è comodo guardare uno schermo se stai correndo ).
    Per gli altri c’è l’ipod nano, sempre small ma con lo schermo.
    Insomma l’ipod come gamma copre tutte le necessità.
    Se uno ha necessità “estrema“e di usare altre cuffie o altoparlanti esterni compra il nano altrimento opta x lo shuffle.

    Conclusione. per il terget a cui è destinato lo shuffle, questa versione è un miglioramento.
    Per gli altri… si comprano il nano.
    sinceramente non vedo problemi di sorta.

    copritemi di insulti ora, ho portato l’ombrello.

    • Paolo: Qui nessuno copre di insulti — siam gente civile :) Però quegli auricolari, quelli del nuovo Shuffle, rischiano di essere un inconveniente proprio per il target a cui si rivolge. Io purtroppo non ho tutto il tempo che vorrei per fare attività fisica, ma di tanto in tanto gli auricolari Apple mi cadono perfino quando cammino ‘di gamba’ — figuriamoci quelle volte che faccio attività fisica più impegnativa. Vivo in una zona dove vedo molta gente fare jogging e andare in bici. La maggioranza di queste persone si porta la musica appresso. Non so quanti stiano usando un iPod, ma vedo che molti hanno in testa delle cuffie — a volte proprio vistose — dalle forme aerodinamiche ed ergonomiche, sicuramente più stabili.

      In linea di principio, comunque, trovo un po’ poco flessibile l’obbligo agli auricolari Apple per il nuovo Shuffle. Molto presto appariranno di sicuro adattatori e auricolari di terze parti, ma è un peccato non poter usare gli auricolari o le cuffie preferiti — magari quelli ‘da battaglia’ che uno conserva proprio per fare attività fisica senza preoccuparsi se cadono, si sporcano o si rovinano. Spostare l’interfaccia di controllo del dispositivo a un accessorio del dispositivo è una scelta forte e vincolante; forse, appunto, un po’ troppo vincolante.

      Come trovo il restyling vagamente discutibile e un tantino gratuito. Diciamo che la mia reazione visto il prodotto è stata: ‘Ma c’era bisogno di farlo ancora più piccolo?’. Insomma, a tutta prima mi è parso un ‘Lo rimpiccioliamo perché possiamo’. Il passaggio dall’iPod Shuffle 1G al 2G mi era sembrato davvero buono (quello stick bianco non mi era mai veramente piaciuto e non mi ha mai comunicato un’idea di prodotto raffinato — caso raro con i prodotti Apple). Questo ulteriore passaggio generazionale mi ha lasciato un po’ freddino. Ma qui naturalmente scendiamo nei gusti personali. :)

      Ciao!
      Riccardo

  8. rosa says

    scusate, ma proprio per la decantata funzione voice over, che allarga il mercato anche a noi disabili visivi, avrebbe dovuto essere un apparecchio gestibile anche con altoparlanti esterni..Chi, come me, oltre a problemi visivi ha frequenti parotiti, e otiti, che rendono diffiicle un utilizzo continuativo degli auricolari, si trova tagliata fuori da un apparecchio che dovrebbe agevolarmi..

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