Ufficio complicazioni affari semplici

Mele e appunti

[Nota: Il titolo originario del post era Un promemoria del perché odio il mondo Windows e il DRM. Mi è stato fatto notare nei commenti che potrebbe essere leggermente fuorviante e, ragionandoci a mente fredda, tendo a essere d’accordo; di qui il nuovo titolo, più neutrale se vogliamo.]

Da archiviare in: Quelle piccole cose che dànno ai nervi.

Una collega di Carmen ci regala il foglietto inserito nella scatola deluxe de Il Cavaliere Oscuro, su cui è stampato un codice per poter scaricare una copia digitale del film da Internet, legalmente. Il foglietto dice essenzialmente: 1) vai sul sito Taldeitali, 2) inserisci il seguente codice, 3) segui le istruzioni a video.

Ora, nella mia forma mentis di utente Mac e di persona pratica, mi immagino lo scenario che segue: vado sul sito indicato, troverò un modulo da compilare, il codice verrà convalidato e verrò dirottato a una pagina Web protetta con un cookie di sessione e potrò scaricare il file video. Se il mondo fosse governato da questa mentalità forse staremmo tutti meglio. Fra l’altro, piani di dominazione del mondo a parte, la procedura che ho immaginato non è tanto dissimile da quella che seguii qualche mese fa quando scaricai legalmente la copia digitale (file MP3) di un vinile di Tom Waits che avevo acquistato.

Invece no. Vado sul sito indicato con Safari ed esce un avviso in inglese che, tradotto, recita: Siamo spiacenti, ma soltanto la piattaforma Windows (Windows XP e versioni superiori) è supportata in questo momento. Sbuffo, accendo il PC portatile di Carmen, apro Chrome e torno sul sito.

Invece del modulo da compilare, devo scaricare un’applicazione.

Sbuffo. Scarico l’applicazione.

Avviata l’applicazione (che ha il logo WB della Warner Brothers), un avviso mi informa che è necessario prima aggiornare Windows Media Player alla versione 11.

Sbuffo. Premo il pulsante per iniziare l’aggiornamento.

Scaricato l’aggiornamento e avviato, mi chiede di confermare il processo di convalida dell’installazione di Windows XP sul PC.

Sbuffo. Confermo. Si installa l’aggiornamento.

Passano dieci minuti.

Finito il processo, mi si dice di riavviare il PC, ché è meglio.

Sbuffo. Riavvio. Riavvio l’applicazione.

Un altro avviso mi informa che è necessario aggiornare i componenti di sicurezza di Windows Media Player per riprodurre file protetti sul computer.

Sbuffo. Premo il pulsante per iniziare l’aggiornamento.

La voglia di spegnere e mandare il tutto dove potete immaginare si fa sempre più forte.

L’aggiornamento ci mette molto poco. Sono quasi incredulo.

Finalmente mi viene chiesto il codice. Lo inserisco, e finalmente inizia il processo di scaricamento.

Sono curioso di vedere che tipo di file verrà scaricato e se sarà possibile almeno riprodurlo sull’altro PC di Carmen che ha uno schermo migliore. Ma a questo punto non ho grandi aspettative.

Piccola riflessione a margine: il tempo passa, ma l’industria dell’intrattenimento continua a non capire che non è così che si combatte la pirateria. È anche nel rendere veloce e amichevole il processo di ottenimento di copie digitali legali che si fa felice il cliente onesto che ha già sborsato 27 Euro per il DVD edizione deluxe. (In questo caso specifico è stato un regalo, ma ci capiamo). Io ci ho perso più di mezz’ora in questo processo, volendo seguirlo in maniera onesta. Ma se avessi voluto barare, sarebbe bastata una ricerca in Google del torrent del file video (ricerca che dura probabilmente 2 secondi), e in meno di cinque minuti avrei già iniziato il processo di scaricamento di un file che, al 99,99% è un archivio .avi apribile in tutti i Mac e PC di casa. È per questo che l’iTunes Store continua a essere un formato vincente: facilità d’uso e di ricerca dei contenuti, reperibilità immediata, acquisto con un clic.

The Author

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12 Comments

  1. Non sono un sostenitore di Windows a tutti i costi, ma alcuni punti mi va di puntualizzarli :)

    1) Se il pc con Windows fosse stato aggiornato (cosa che io non faccio, sia chiaro :P) con le ultime versioni software, tutta la trafila sarebbe durata pochi secondi invece di mezz’ora.

    2) Che il sito in questione abbia deciso di adoperare una applicazione windows anzichè un modulo online, non lo si può imputare alla Microsoft.

    3) Che iTunes sia un formato vincente, io ho i miei seri dubbi. Parlando di restrizioni sui file, un prodotto scaricato da iTunes su quali dispositivi non marchiati Apple è consultabile ?

    • Attilio Viscido: 1. Il PC Windows aveva Windows Media Player 10. I due file che alla fine ho scaricato sono WMV. Possibile che la versione anteriore non era in grado di visualizzarli?
      2. Si badi bene, io non dò la colpa a Microsoft in questo caso specifico. Ho parlato di ‘mondo Windows’ in generale, più che altro per indicare la inutile macchinosità dei procedimenti. Il sito in questione — e questa è una riflessione che nell’arrabbiatura e impulsività con cui ho scritto il post mi è sfuggita — è semmai colpevole di tagliare fuori tutti i clienti che hanno acquistato il DVD (o il Blu-Ray) versione deluxe che non sono utenti Windows. Un utente Mac o Linux ha pagato il DVD o il Blu-Ray con gli stessi soldi, e ha pagato la stessa cifra, e ha diritto a usufruire della copia digitale. Appena ho occasione, passerò alla FNAC per vedere se sulla confezione questo tipo di restrizione è scritto chiaramente. Per questo non ho ancora inviato un’email al sito incriminato.
      3. Io ho parlato dell’iTunes Store come una valida alternativa alla pirateria spicciola. Moltissimi utenti ricorrono a vie traverse (P2P) più che altro per l’estrema comodità con cui si ottengono i contenuti cercati (musica, video, programmi). L’iTunes Store, ma anche lo store di Amazon se vogliamo, sono formule che considero vincenti perché permettono alle persone che vogliono agire onestamente di ottenere quel che cercano con facilità, rapidità e prezzi abbordabili.

      Parlando di restrizioni sui file, un prodotto scaricato da iTunes su quali dispositivi non marchiati Apple è consultabile ?

      A prescindere dal fatto che non è impossibile (e neanche difficile, se vogliamo) trasferire musica scaricata da iTunes Store su un dispositivo non Apple, rimaniamo nel caso in questione: c’è un file media che si può scaricare da Internet. Se ho un Mac e uso iTunes Store, potrò usufruire di quel file sul Mac. Se ho un PC, uso ugualmente iTunes Store e potrò usufruire del file sul PC. Nel caso de Il Cavaliere Oscuro non mi viene offerta la stessa alternativa. Se ho un PC (aggiornato) bene, se ho un Mac no. (Sono curioso di vedere se quei file WMV si vedranno sul Mac o meno).

      Ribadisco, Microsoft in sé e per sé in questo caso c’entra solo tangenzialmente. Ce l’ho più con l’industria dell’intrattenimento e con i geni che hanno concepito questo sistema di ‘offerte’ di regali digitali nei DVD / Blu-Ray.

      Riccardo

  2. @Attilio

    2) non penso che Riccardo imputasse Microsoft per questo, semmai Warner che distribuisce il film.

    3) i file AAC dell’iTunes Store sono file MP4 e nelle ultime versioni sono privi di DRM, quindi riproducibili su qualunque dispositivo che supporti tale formato (ad esempio computer Windows, Linux, cellulari Sony Ericsson e Nokia e molti lettori digitali)

  3. Bhè Riccardo, io capisco il tuo discorso, e anzi lo condivido.

    Però intitolare un post “Perchè odio il mondo Windows”, quando dall’altro lato c’è un servizio proprietario che mi vincola a leggere i formati audio video solo sui dispositivi di una certa azienda.

    Tra l’altro ho sentito nel Disinformatico di un paio di settimane fa che finalmente mammaMela ha levato i Drm su quasi 10000 titoli mp3 di iTunZ, bene, ma i rimanenti ? E quelli che hanno già comperato album in passato ?

    • Però intitolare un post “Perchè odio il mondo Windows”, quando dall’altro lato c’è un servizio proprietario che mi vincola a leggere i formati audio video solo sui dispositivi di una certa azienda.

      Su questo punto non hai tutti i torti. Ho scritto il pezzo ancora sull’onda dell’arrabbiatura e non ho pensato che il titolo potesse essere fuorviante. A mente fredda, pertanto, ho deciso di cambiarlo. :)

      Ciao
      Riccardo

  4. claudio says

    Questa volta ti do’ ragione su tutta la linea ma la pirateria non la giustifico ( lo stesso nemmeno tu, lo so). Un contenuto digitale non e’ una medicina salva vita e se non me lo posso permettere non lo compro. Punto. Per quanto riguarda il ” sistema windows” e’ proprio per questa macchinosita’ che l’ ho gioiosamente buttato nel cesso. Ora vivo in modo mac e molto meglio.

  5. @Claudio: quale alternativa alla pirateria abbiamo attualmente in Italia per scaricare e vedere film in alta definizione, cosa già possibile in molti paesi civili?

  6. claudio says

    Trasferirci in altri paesi civili. Se vivo in un paese ne accetto le regole, se non mi piacciono lavoro per cambiarle o me ne vado, comunque le rispetto. In questo caso specifico, in italia, mi devo comprare i film su supporto fisico. Piacerebbe anche a me un metodo alternativo legale, ma non c’e’.

  7. @Claudio: le leggi sono fatte per le persone, non le persone per le leggi. Se i signori delle major cinematografiche non intendono capire, non intendono svegliarsi e imparare la lezione che iTunes ha già dato alle major musicali, liberissime: ma poi non si lamentino della pirateria. Cambino paese loro, piuttosto :-D

  8. claudio says

    .…..allo stesso modo, allora, se le banche con questa crisi la smettono di erogare credito non si lamentassero poi se gli fanno le rapine. No, mi dispiace, non ci sto. Se vogliamo pulirci la coscienza quando a tutti gli effetti rubiamo, per di piu’ un bene assolutamente superfluo, io non ci sto. Un furto e’ un furto. Saluti.

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