Mac tablet: ci risiamo

Mele e appunti

Ieri noto su MacFixIt un articolo intitolato Apple potrebbe rilasciare un dispositivo tablet già a ottobre e inorridisco. Non certo perché non mi piacerebbe un prodotto del genere, quanto perché so il polverone che questa ennesima ondata di rumour solleverà in forma di interminabili e vuote discussioni su forum, mailing list e compagnia cantante.

Tutta la farina di MacFixIt nell’articolo citato, come indicato in calce, è farina di The Apple Blog, ma leggendo The Apple Blog noto che, appunto, è solo farina. Di torte non ne vedo. Il nocciolo del rumour è che secondo un sito cinese, Info Times — noto per riportare voci di corridoio e ‘soffiate’ provenienti dai vari fornitori orientali di Apple — l’azienda di Cupertino dovrebbe incominciare a breve la produzione di un dispositivo con schermo touch da 9,7 pollici:

I fornitori che hanno ricevuto ordini da Apple per i componenti del dispositivo sono i soliti sospettati, fra cui Foxconn, Wintek e Dynapack. È da molto che circolano voci secondo cui Wintek è stata contattata per la fornitura di schermi di circa 9,7 pollici. Pertanto, se non altro, quest’ultimo rumour è coerente con i precedenti. Nell’articolo non si menzionano altri dettagli sul dispositivo, né si sa se avrà un qualche tipo di tastiera, che sistema operativo utilizzerà o quali saranno le specifiche tecniche.

Il link al sito Info Times ve l’ho passato così come lo passa The Apple Blog, ovvero filtrato e tradotto dal traduttore di Google. Io ho rinunciato a capirci qualcosa dopo un paio di paragrafi. Sta di fatto che, anche dando per buona la notizia che Apple avrebbe richiesto la fornitura di schermi da ‘circa 9,7 pollici’ (ma quanti, poi? decine? centinaia? migliaia?), tutto il resto è congettura e fumo negli occhi. Il prezzo che dovrebbe avere questo tablet, 800 dollari, è una congettura. Che sia già sul mercato a ottobre è una congettura. Che sia un dispositivo stile iPhone / iPod touch è una congettura (gli schermi sono touchscreen, vero, ma potrebbe benissimo essere un MacBook mini per quel che ne sappiamo).

Come ho già avuto modo di dire in merito alle voci di un famigerato netbook Apple di qualche tempo fa, il fatto che Apple non abbia ancora introdotto un computer o dispositivo ‘tablet’ (escludo dal discorso iPhone e iPod touch per una questione di dimensioni) non è certo per impedimenti di ordine tecnico tecnologico ingegneristico. Posso affermare con relativa certezza che Apple ha effettuato indagini di design e realizzato prototipi di dispositivi del genere sin dagli anni Ottanta, forse anche da prima di Macintosh stesso. Il problema, per come la vedo io, è commerciale.

Ricordiamoci una cosa: Apple si trova in un momento estremamente positivo, e quindi delicato. Semplicemente, non può permettersi di lanciare un prodotto che finisca per non vendere. Per come viene descritto dai rumour questo fantomatico tablet sarebbe un prodotto totalmente nuovo e mirato a un mercato tutto suo. Ora bisogna chiedersi: c’è davvero tutta questa domanda per un simile dispositivo? Lasciamo perdere gli utenti come noi, esperti, amanti delle cose Apple, tecnofili, geek impenitenti. Siamo molti, ma non abbastanza per giustificare la costruzione e l’introduzione di un prodotto così, che non è facile da posizionare come sembra.

Detto questo, è chiaro che prima o poi Apple finirà per lanciare un dispositivo multi-touch più grande di iPhone/iPod, ma a mio parere, per posizionarlo in maniera vantaggiosa, dovranno cambiare altre cose nel contesto dell’offerta degli altri prodotti Apple. Perché guardando la famiglia di computer e dispositivi Apple di adesso, dove potrebbe stare questo famigerato tablet? Con gli iPhone e gli iPod touch da una parte, che si stanno vendendo bene, e i MacBook e i MacBook Pro dall’altra, che stanno vendendo altrettanto bene, non è che il tablet finirebbe col mettere i bastoni fra le ruote all’una o all’altra parte? E in più, come convincere quegli utenti che già hanno un MacBook da 13 pollici o un iPhone (o tutti e due) ad acquistare questo nuovo gadget? Certo, si può sempre puntare sull’utenza nuova, sugli switcher, eccetera, e quindi considerare il tablet un altro dei tanti specchietti per le allodole. Ma c’è già iPhone, c’è già iPod per questo. Anche il MacBook bianco è appetibile: potente e a basso costo. E poi: facile dire che il nuovo tablet implementerà lo stesso sistema operativo della piattaforma touch, ma il formato è diverso, e non ci si può limitare a realizzare una versione ‘ingrandita’ dell’interfaccia utente di iPhone. Cambiano le gestualità, cambia il modo di impugnare il dispositivo, ci sono molte altre variabili da considerare. Non si può, per esempio, implementare una tastiera virtuale semplicemente prendendo il modello di quella di iPhone e ingrandendo i tasti — potrebbe persino rivelarsi più scomoda da usare malgrado le dimensioni maggiori.

Come accennavo in quel post sulla possibilità di un netbook Apple, se diamo per buona la notizia che Apple produrrà un dispositivo simile, uno dei pochi sistemi che vedo efficace per spingere l’utenza verso di esso è forzandole la mano in qualche modo, ossia ‘guidandola’ nella sua direzione. Supponiamo di togliere il MacBook bianco e mettere il tablet come dispositivo ultraportatile entry-level. Supponiamo che il nuovo tablet sia dannatamente funzionale e usabile (non ne dubito), e che abbia persino una tastiera fisica o che possa utilizzare la piccola tastiera wireless Apple, e che sia dotato di porte sufficienti: ecco che diventa un portatile alquanto interessante, senza rubare vendite al MacBook Pro da 13″ e senza infastidire più di tanto il mercato di iPhone e iPod.

Riassumendo, se Apple produrrà un nuovo tablet, questo dovrà essere un dispositivo a) che venda molto e bene, e b) che al tempo stesso non danneggi le vendite di altri prodotti Apple che si trovano più o meno sullo stesso piano. Ovviamente il discorso cade se il nuovo tablet dovesse contenere tecnologie nuove, funzioni mai viste in altri prodotti Apple, o utilizzi particolari che lo rendano unico nel suo genere. In tal modo uno sarebbe ‘costretto’ a farci un pensierino. Che Apple lo aggiunga all’attuale famiglia di computer portatili senza cambiare lo status quo neanche di una virgola mi sembra piuttosto improbabile. Ma stiamo a vedere, perché ho comunque la sensazione che sarà un gran bell’autunno.

The Author

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2 Comments

  1. Effettivamente c’è fermento attorno a formato “tablet”, tanto che ci sono almeno 2 nomi degni di nota che stanno per far uscire dei prodotti in questo formato.
    La prima è Archos, azienda francese famosa per i suoi personal media player, che di recente ha messo in vendita gli Archos 5 e 7, e sta per lanciare il 9 (con il numero ad indicare la misura del pannello lcd).
    I primi 2 sono dei media player avanzati basati processori ARM e sistema operativo Linux che possono anche navigare sul web con plugin Flash.
    Il 9 invece è basato su Atom e Windows 7 e sembra essere un pc senza tastiera a tutti gli effetti.
    Il secondo nome è Crunchpad. Promosso dal proprietario del sito TechCrunch, è un tablet pc con schermo da 12″ e sistema operativo Linux che al boot fa partire direttamente il browser web. L’interfaccia è quindi minimale e lo sono anche le funzioni che dovrebbe svolgere (praticamente solo navigazione internet). Di buono dovrebbe esserci il prezzo intorno ai 300$.
    Finora del primo si è parlato poco e del secondo di più ma solo tra gli addetti ai lavori. Quindi Apple dovrebbe scontrarsi con questa concorrenza in un mercato che sembra di nicchia.
    Forse era meglio la mia idea di semplificare il Macbook bianco (via il dvd e cpu più lenta) per venderlo a prezzo più concorrenziale senza introdurre qualcosa di nuovo.

  2. Xanderoby says

    Francamente, per quanto io potrei amare ed aspirare ad un ibrido Mac/Cintiq, e non piuttosto Mac/iPod, continuo a non comprendere quale dovrebbe essere il target di questo fantomatico iTablet, una chimera più vecchia dell’iPhone (di cui si parlava 2 o 3 anni prima del suo annuncio– ‘-.-).

    Un iTablet basato su ARM o P.A.Semi (che se ben ricordo sviluppa processori ARM e/o POWER) non potrebbe esser qualcosa più che un iPod Touch troppo cresciuto, mentre su piattaforma Intel semplicemente non sarebbe performante dal punto di vista energetico e dell’ingombro/peso.

    A chi gioverebbe un iPod Touch ingrassato? Boh, vallo a capire. Certo non all’utenza Netbook, che è pressoché tutta utenza da supermercato.

    Altra questione è un Mac Tablet, ma per quello ci son già i prodotti Axiotron, con tutti i pregi e difetti del caso, la cui utenza dubito possa soddisfare le cifre ed i piani commerciali Apple, oltre ai costi di produzione relativamente alti per un prodotto tutt’altro che di massa.

    Speculazioni per speculazioni, reputo più fattibile una serie di cloni di Jobs a guidare l’azienda per i prossimi 500 anni, a meno di rivoluzioni epocali in campo x86, ARM, POWER o a Cupertino, e non mi pare proprio questo il momento opportuno.

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