Mele e mandarini

CES: Sony Vaio VGN-P500 vs. MacBook Air — Macworld UK: Stavo facendo passare i feed RSS ieri e mi è saltato all’occhio questo articolo di Macworld UK, che mette a confronto il nuovo netbook prodotto da Sony con il MacBook Air. Interessato dal titolo, ho fatto clic per passare a leggere l’articolo sul browser, e appena ho visto la prima foto del Vaio ho pensato che forse hanno messo ‘MacBook Air’ nel titolo per convincere il lettore di passaggio ad aumentare i clic al sito.

Che cosa ci azzecchi il piccolo Vaio (volevo chiamarlo affettuosamente ‘Vaiolo’, ma sorvoliamo) con il MacBook Air lo sa solo il giornalista autore del pezzo.

La prima cosa che si può notare del VGN-P500 è la forma: è un computer corto ma largo. Lo schermo è a 8 pollici, retroilluminazione a LED, risoluzione 1600x800, ma è così ampio da essere largo quasi il triplo rispetto alla sua altezza.

E sì, poi l’articolo si affretta a dire che il VGN-P500 ha dimensioni estremamente più contenute rispetto all’Air (243 x 120 x 20mm e 635 grammi di peso contro i 325 x 227 x 4–19mm e i 1,36 kg del MacBook Air) e che vince in quanto a portatilità. Ma il MacBook Air non è un netbook, è “il computer portatile più sottile”, traducendo la definizione data da Apple stessa.

Il Sony è forse il primo della sua categoria ad avere una tastiera di dimensioni normali e non ridotte, questo a causa del suo formato ultra-wide. Però — e qui arriva la chicca — il form factor particolare non lascia spazio per un trackpad, piccolo o grande, e allora hanno pensato bene di riesumare il control stick, ovvero quella specie di pistolino inserito fra i tasti che già faceva sfoggio di sé sugli IBM Thinkpad degli anni Novanta. Questa è innovazione, mica l’unibody di Apple. L’autore dell’articolo ammette che:

Sono passati diversi anni da quando abbiamo incontrato un portatile con questo dispositivo di puntamento, e una prova rapida del sistema ci ha ricordato perché venne rapidamente abbandonato: controllare il puntatore è pressoché impossibile sul VGN-P500.

Due funzionalità senza dubbio interessanti sono la presenza del GPS e la funzione di cancellazione del rumore incorporata che lavora unitamente agli auricolari forniti con il computer.

Il confronto improprio continua con la durata della batteria, che viene data sulle quattro-cinque ore, “il che lo rende paragonabile al MacBook Air”. Con il modello di punta del piccolo Vaio viene però fornita una batteria che dovrebbe durare fino a otto ore, ma essendo più voluminosa rende anche il piccolo Vaio un po’ più grassoccio. Se proprio vogliamo fare il confronto con il MacBook Air, è il portatile di Apple che vince in autonomia, perché… beh, perché è un portatile a piene dimensioni.

Anche i prezzi sono a favore del piccolo Vaio. E vorrei vedere. 900 dollari per la versione con disco rigido da 60 GB e con installato Windows Vista Basic; 1.199 dollari per la versione con memoria a stato solido da 64 GB, e 1.399 dollari per la versione con memoria a stato solido da 128 GB (entrambe con Windows Vista Home Premium). Tutti questi modelli — sostiene l’articolo — sono più a buon mercato dei 1.799 o 2.499 dollari di un MacBook Air. Ognuno ha gusti ed esigenze propri, ci mancherebbe, ma mi piacerebbe sapere quanti spenderebbero 1.399 dollari per un affare del genere.

Divertente la chiusura dell’articolo:

Il rappresentante di Sony con cui abbiamo parlato era assolutamente convinto che [il VGN-P500] non era come tutti gli altri netbook. “Non chiamatelo netbook”, ci ha detto, “questo computer è in grado di fare molto, molto di più”.

Sono proprio curioso di vedere cosa. Anzi no. Resta il fatto che il confronto con il MacBook Air mi sembra improprio. È evidente che per dare priorità alla portabilità è necessario fare dei compromessi, anche consistenti. Ognuno — sia i costruttori di questi mini-portatili, sia gli acquirenti — decide che cosa sacrificare in nome di essa. Personalmente preferisco i compromessi di Apple e avere un computer con schermo, tastiera e trackpad completi, piuttosto che il piccolo Vaio con il suo pistolino antidiluviano. Perché preferisco avere quelle comodità che ho quando sono alla mia postazione da scrivania, e non voglio sacrificarle né sforzare la vista quando sono fuori. Altri decideranno per sé. Però uno dei punti di forza di molti altri netbook, che li rendono dispositivi appetibili malgrado i compromessi, è il prezzo, che nel caso del nuovo Sony è alto. Certo, se forziamo il paragone con il MacBook Air, forse il Sony si accaparra qualche utente indeciso; ma se il fattore determinante dell’indecisione è il prezzo, allora la concorrenza, in quel tipo di formato, offre soluzioni più abbordabili.

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