L’adattatore che non c’è

Premessa

Qualche giorno fa è saltato fuori un argomento nella mailing list di Luca Accomazzi che, malgrado la sua piccolezza, ha scatenato una discussione piuttosto animata. Ho provato a dire la mia, ma da certe reazioni mi è rimasta l’impressione che il mio punto di vista non sia stato del tutto compreso, anche se a me è sembrato di esprimermi con la massima chiarezza possibile. Voglio riproporre l’argomento in questa sede anche per tastare il polso ai miei lettori consueti. Se fra di voi c’è qualche assiduo della lista di MisterAkko, può tranquillamente ignorare l’articolo, in quanto troverà essenzialmente cose che ho già detto.

Adattatori sì, adattatori no

Il nocciolo della diatriba è il fatto che Apple non abbia inserito nelle scatole dei nuovi Mac, che ormai sono privi di porta FireWire 400, un adattatore FW800-FW400 per garantire agli utenti la compatibilità all’indietro.

Alcuni membri della lista sostengono che Apple avrebbe potuto benissimo mettere questo adattatore, molto utile e molto economico (è privo di elettronica), e avrebbe anche fatto bella figura presso gli acquirenti.

Io posso anche essere d’accordo con questa posizione. Ricordo con piacere i tempi in cui le scatole dei prodotti Apple erano sì più ingombranti, ma anche ricche di accessori. Alcuni finivano sempre col rimanere eternamente incellophanati, ma era indubbio che con tutti quegli extra il prodotto acquisiva un certo valore agli occhi di chi lo aveva comprato.

È da qualche tempo, però, che Apple ha smesso di arricchire di accessori e adattatori le scatole dei Mac e di altri suoi prodotti. I miei interventi in lista non hanno cercato né di appoggiare, né di giustificare questa scelta. Ho semplicemente provato a capire il ragionamento che può esservi a monte, senza pretesa di aver ragione.

Il problema non è tanto l’aggiungere un adattatore nella scatola del Mac. Il problema è: aggiungiamo adattatori oppure no?

Se aggiungiamo adattatori, quali e quanti? Se aggiungiamo adattatori dobbiamo rispondere a tutte le esigenze possibili, altrimenti non ha senso mettere certi adattatori e certi altri no. Quindi, per esempio, nella scatola di un MacBook unibody dovrebbero esservi, fra adattatori e accessori:

  • Un adattatore USB/FW400 (L’ho inserito a livello teorico. Sebbene questi adattatori esistano, il supporto per Mac è praticamente inesistente) 
  • Un adattatore Mini DisplayPort-DVI
  • Un adattatore Mini DisplayPort-DVI (Dual Link)
  • Un adattatore Mini DisplayPort-VGA
  • Un modem esterno USB (Anche qui, forse aggiungerlo alla lista è una piccola esagerazione, ma non è vero che l’ADSL c’è dappertutto e, in fondo, è stata Apple a togliere i modem dai Mac)

Nella scatola di un MacBook Air dovrebbero esservi tutti gli adattatori summenzionati, più un adattatore USB/Ethernet. Nella scatola di un MacBook Pro e di tutti i nuovi Mac con solo porte FireWire 800 dovrebbero esservi quegli adattatori più naturalmente il famigerato adattatore FW800-FW400.

O tutti o nessuno

Invece Apple ha preferito non mettere alcun adattatore. Perché forse non a tutti servirebbero. Perché forse è economicamente meglio. (Forse un adattatore costerà anche poco, ma moltiplichiamo questo ‘poco’ per milioni di Mac e vediamo se non incide sul prezzo finale). Così, chi ha bisogno di un certo adattatore si comprerà quell’adattatore, e chi non ha bisogno di adattatori non si troverà niente di inutile nella scatola. Perché, per dire, non tutti quelli che comprano un MacBook Pro hanno un monitor esterno a cui attaccarlo o periferiche FireWire. Si potrebbe obiettare che Apple dovrebbe mettere solo certi adattatori, ma a mio modo di vedere non avrebbe molto senso. Un cliente potrebbe sempre chiedersi: perché hanno messo un adattatore Mini DisplayPort-DVI che a me serve VGA? O tutti o nessuno.

Se la decisione è mettere adattatori nella scatola, come decidere quali ‘ha senso’ mettere e quali no? Ci sono adattatori più urgenti di altri? Più importanti? Chi lo stabilisce e in base a quali dati? No, se la decisione deve essere ‘mettiamo gli adattatori’ saranno tutti gli adattatori utili al cliente, per interfacciare il suo Mac con il ventaglio più ampio di soluzioni.

Suppongo che per Apple sia più semplice e conveniente non metterne affatto. Una mossa forse antipatica, forse ‘scortese’ nei confronti dei clienti. Ma non sarebbe altrettanto scortese e antipatico trovare nella scatola del Mac solo quell’adattatore FW800-400 e non, per esempio, anche una serie di adattatori video? Seguendo il ragionamento di chi vorrebbe che Apple conservasse la compatibilità all’indietro, Apple dovrebbe mettere anche gli adattatori video, visto che ha cambiato la porta video sui nuovi Mac. E con il MacBook Air, Apple dovrebbe inserire l’adattatore USB/Ethernet. Per sopperire a una ‘mancanza’ del MacBook Air.

Insomma, per come la vedo io, il problema degli adattatori è un effetto valanga. Dato che in quest’ambito non esiste un adattatore ‘più importante’ o ‘più giusto’ di un altro, Apple, se scegliesse di mettere adattatori nelle scatole dei Mac, dovrebbe metterne un bel po’. E infatti, quando li metteva, non ne sceglieva uno a caso, o perché era il più logico: ne metteva più d’uno — si vedano i vari adattatori DVI-VGA, miniDVI-DVI, ecc. (Nella scatola del Cube veniva persino inserito un adattatore VGA-VGA che era più che altro un’estensione per poter collegare comodamente il cavo del monitor senza che si piegasse e strozzasse nella parte inferiore del Cube, dove si trovavano tutte le porte).

Metterne un bel po’ — con il rischio che alcuni di essi rimangano incellophanati tutta la vita perché alcuni sono inutili all’utente x, altri all’utente y, e altri ancora all’utente z — per Apple è anti-economico. Se la scelta è fra tutto o niente (perché non ha molto senso mettere alcuni adattatori e altri no), Apple preferisce scegliere niente. Tutto qui. Non mi sembra di sostenere cose che non stanno né in cielo né in terra.

Postilla

È ovvio che, se fosse per me, nella confezione del MacBook Pro che mi comprerò vorrei trovare tutti gli accessori possibili e immaginabili, come ai bei tempi. Ma così non è, e in un certo senso chi se ne frega — non mi sento particolarmente ferito o defraudato. Ho periferiche FW400, ma sono dischi vecchi e di scarsa capacità che aveva senso collegare a Mac più datati perché contengono dati utili a questi Mac, nonché il backup delle informazioni dei dischi interni dei Mac, nonché un sacco di applicazioni Mac OS 9 e precedenti. E continueranno a essere collegati a quei Mac.

Alla mia attuale macchina principale ho collegato dischi USB 2 molto più capaci. Quando comprerò il MacBook Pro, il suo disco interno sarà di 250 GB. È assai probabile che mi comprerò un disco esterno nuovo (FW800 o USB 2) con una capacità adeguata al nuovo MacBook Pro. È assai improbabile che avrò bisogno di collegare uno di quei vecchi dischi FireWire al Mac nuovo. E se proprio sono costretto a farlo perché voglio trasferire qualche cartella di file, non devo neanche comprare un adattatore. Collego il disco al PowerBook G4, collego il MacBook Pro al PowerBook via Ethernet e amen.

Quindi, semplicemente, mi comprerò a parte l’unico adattatore che mi servirà, ossia un adattatore video per collegare il MacBook Pro al monitor LCD con uscita VGA che possiedo e che va benone.

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About Riccardo Mori

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