Quel disastro di iTunes

Mele e appunti

È venuta l’ora di sputare un rospo che ormai aveva preso cittadinanza nella mia gola. Non sopporto iTunes. Lo uso da sempre perché sostanzialmente non ho alternative. Ogni volta che lo lancio mi ricordo di uno sciroppo per la gola che prendevo da piccolo: dolciastro appena in bocca, poi un retrogusto di orzata mischiata con dell’olio di mandorle, per non parlare della patina che rimaneva sulla lingua. Ci siamo capiti. Sto per scrivere una serie di cose che sanno più di sfogo che di analisi lucida e rilassata. È difficile aprire iTunes e mettersi a sezionarlo pazientemente: vengo subito assalito da tutta quella serie di dettagli, minuscoli o più notevoli, dell’interfaccia, dell’usabilità e della logica del programma che mi fanno subito saltare la mosca al naso.

iTunes è l’unica applicazione per Mac OS X che assomiglia più a un programma inizialmente concepito per Windows e poi reingegnerizzato per la piattaforma Mac. Dalla versione 1.1 fino all’attuale 8.1.1, iTunes è andato espandendosi in peso, funzioni e compiti da gestire, fino a diventare un pachiderma a volte difficile da guidare. Da quando lo uso, ho sempre cercato di agire il meno possibile su impostazioni e preferenze, per non parlare di certe misteriose voci di menu (Consolida Libreria… Hmmm, si è deframmentata per caso? Rimuovi autorizzazione per l’account Audible… Ho un account Audible? Non lo sapevo. E quando l’ho autorizzato? Mah). Quel che deve fare iTunes è suonare la musica che ci metto dentro, scaricarmi i podcast, aiutarmi a gestire la musica sui miei iPod e sincronizzare il mio iPhone. Grazie al cielo spesso le cose filano lisce, ma se mi soffermo un po’ più del dovuto cominciano le maledizioni a denti stretti.

La goccia che ha fatto traboccare il vaso è stata una recente migrazione della libreria di iTunes, che già avevo su disco esterno, a un’altra partizione di un altro disco esterno più capiente. Migrazione che non è stata affatto indolore e che, sebbene non mi abbia fatto perdere musica, mi ha fatto buttare parecchie ore. Ma su questo ci torno dopo.

Due cosette sull’interfaccia

1. iTunes è l’unico programma Mac OS X a infischiarsene bellamente delle linee guida dell’interfaccia utente. Le barre di scorrimento sono differenti. Il pulsantino verde ha un’idea tutta sua del comando Ridimensiona. Invece di agire sulla finestra di iTunes ridimensionandola a seconda del contenuto visualizzato o dello spazio sullo schermo, riduce l’intera finestra a un “mini-player”, che, per inciso, non ho mai usato perché non ho mai saputo dove disporlo rispetto alle altre applicazioni aperte, preferendo tenere iTunes in background. Non avrebbe più senso utilizzare il pulsantino bianco oblungo presente nelle altre finestre di Mac OS X? Avete presente, quello che ha la funzione di far sparire/riapparire la barra degli strumenti o, nel caso delle finestre del Finder, l’intera cornice/interfaccia della finestra (il chrome, per così dire). Quello che nella finestra di iTunes manca del tutto.

2. Ordinare la musica sembra facile. Non è che non vi si riesca, ci mancherebbe, ma una maggiore chiarezza dell’interfaccia non guasterebbe. Osserviamo la finestra di dialogo Opzioni vista (Vista > Opzioni vista, o ⌘-J):

opzioni vista.png

Lo so che con un po’ di iniziativa si arriva all’interpretazione, ma a tutta prima qual è l’esatta differenza fra Artista, Artista (per ordinare), Artista album e Artista album (per ordinare)? Per non parlare della sezione ‘Ordine’ della finestra di informazioni (⌘-I) di un singolo brano:

finestra-ordine.png

Che cosa indicano esattamente i campi di testo nella colonna di destra? Ancora una volta, intendiamoci, posso comprendere grosso modo il senso, ma etichette come Mostra e Ordina Spettacolo che cosa vogliono dire? Che cosa ci devo scrivere? ‘Mostra’ cosa?

Io tengo la musica ordinata per artista, ma non credo sia un’esigenza solo mia voler applicare un ordinamento più composito. Perché per esempio non posso ordinare gli album per artista E anno di pubblicazione, e invece sorbirmi un più improbabile criterio alfabetico? Per non parlare dell’ordinamento alfabetico per nome di battesimo. Sono l’unico a pensare che non ha senso che ‘John Coltrane’ venga dopo ‘Deep Purple’ e ‘Jethro Tull’? E che dire delle colonne sonore e di quelle compilation di ‘Artisti Vari’ che iTunes sbriciola e sparge per tutta la libreria mettendo un brano qui e due là, e riproducendo la copertina dell’album per tutti questi brani sparsi? L’unico sistema per avere un po’ di coerenza è ordinare la musica ‘per album’, ma che senso ha avere gli album ordinati alfabeticamente secondo il titolo?

Prendiamo questo esempio:

(Clic per ingrandire)

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Si tratta della colonna sonora del film Goldfish Memory. Come molte altre colonne sonore formate da vari brani di artisti diversi, sarebbe auspicabile riuscire a tenere riuniti tutti i brani come in figura senza necessariamente ricorrere all’ordinamento ‘per album’ e senza essere costretti a rinunciare ai nomi degli artisti dei singoli brani facendo una sostituzione generale con un’unica denominazione ‘Artisti Vari’. Se non erro, da iTunes 7 (o una delle sottoversioni 7.x) in poi, è stata introdotta la possibilità di ordinare gli album con opzioni di ordinamento aggiuntive. A parte la ridicola perdita di tempo per inserire dati in nuovi campi ‘per ordinare’ quando si possiedono librerie da decine di giga ovvero migliaia di brani, bisogna notare come questi nuovi campi di ordinamento non risolvano i problemi molto elegantemente. Infatti, tornando a Goldfish Memory, ho provato a richiamare le informazioni dell’album, inserire ‘Artisti Vari’ nel campo Artista album e sperare che selezionando in iTunes l’ordinamento Artista album (per ordinare) sortisse l’effetto desiderato.

Invece:

(Clic per ingrandire)

(Clic per ingrandire)

iTunes raggruppa tutti i brani dell’album in un solo posto, ma persiste ostinatamente nell’ordinare i brani mettendo i nomi degli artisti in ordine alfabetico: non rispetta nemmeno l’ordine numerico dei brani!

Non escludo che mi sia sfuggito qualcosa, ma il punto non cambia: se anche fosse possibile azzeccare una combinazione di comandi e opzioni che mi permetta di ordinare correttamente i brani, non è di certo un’operazione immediata o intuitiva, nello stile di facilità d’impiego che tipicamente distingue Apple dagli altri. Non voglio neanche addentrarmi nelle difficoltà di mantenere ordinate le informazioni quando si importano CD di musica classica, che presentano tutta una serie di dati aggiuntivi — compositore, esecutore, direttore d’orchestra, ecc. — essenziali per una buona catalogazione dei brani. Io mi sono rassegnato a tenere tutta la musica classica in una libreria iTunes separata, su un altro Mac, e a ordinare i CD importati ‘per album’, altrimenti i brani di ogni CD venivano sparpagliati senza ordine nella libreria, oppure riuniti sotto il comune esecutore. (È indubbiamente interessante avere sott’occhio tutta la musica suonata da Maurizio Pollini, ma non è proprio il caso di spezzare una sonata di Beethoven e saltare a una composizione per piano di Schönberg, per poi ritornare a Beethoven).

3. Sarei curioso di sapere che cosa fumano gli incaricati di localizzare iTunes in altre lingue — l’italiano, nella fattispecie. L’orrore di voci di menu quali Crea AAC versione è stato finalmente sistemato (adesso nel menu Avanzate le voci dicono correttamente Crea versione AAC, Crea versione per iPod o iPhone, eccetera), ma qua e là mi imbatto in rimasugli che fanno sospettare l’utilizzo di traduttori automatici:

traduzioni-in-possibili.png

Dietro le quinte è, possibilmente, ancora peggio

Migrare una libreria di iTunes da una posizione a un’altra è indubbiamente più semplice… voglio dire, meno orribile che in passato. È vero che i passaggi sono pochi e relativamente sicuri se effettuati dall’interno di iTunes, ma non riesco proprio a comprendere perché la struttura e soprattutto la logica della gestione dei contenuti debba essere così bizantina.

Il punto cruciale da tener presente è che una volta che un brano, un video, un qualsiasi file media viene elencato nella libreria di iTunes, iTunes tiene come riferimento per puntare a quel brano il percorso completo del file. Quindi se si sposta manualmente un file, iTunes ne perderà il riferimento, e di conseguenza il brano non verrà correttamente linkato e riconosciuto nella libreria di iTunes. Questo vuol dire in parole povere che non è possibile muovere manualmente la propria musica e aspettarsi che iTunes la ritrovi nella nuova posizione. Tuttavia, se la stragrande maggioranza degli utenti commette questo errore, non sarebbe forse meglio poterla spostare a mano e in un pannello delle preferenze dire a iTunes ‘Ecco, la libreria ora si trova qui’, specificando la nuova posizione della cartella iTunes?

Il meccanismo dietro le quinte che più complica le cose (inutilmente, a mio avviso) è questo: iTunes distingue due componenti fondamentali, il database e i contenuti. Il database contiene l’indice vero e proprio dei contenuti. In genere consta di un file chiamato iTunes Library.itl e di altri file di supporto. Per default si trova in cartella Inizio/Musica/iTunes.

I contenuti multimediali veri e propri si trovano dentro la cartella iTunes Music, che in genere si trova in cartella Inizio/Musica/iTunes/iTunes Music, ma la cui posizione può essere modificata nelle preferenze Avanzate di iTunes.

In caso di movimentazione manuale dei contenuti, purtroppo, non basta andare in Preferenze > Avanzate e specificare una nuova posizione per la cartella iTunes Music. In un mondo di usabilità ideale, però, è proprio quel che dovrebbe accadere. Esempio: i contenuti della mia libreria iTunes si trovano nel disco Pippo. Li copio tutti nel disco Paperino e dico a iTunes che la cartella iTunes Music si trova in Paperino. Rilancio iTunes e riproduco un brano. Bene, iTunes non ha perduto il link. Poi vado a vedere le informazioni del brano e scopro che iTunes sta leggendo la copia del brano del disco Pippo. Se spengo il disco Pippo, iTunes si spaventa e mi dice che non trova più nulla. Se questo sembra logico è perché si è viziati da anni di pratica, ma non vuol dire che sia una buona pratica.

Un altro comportamento disastroso e disorganizzato di iTunes, che ho scoperto nell’ultima migrazione di tutti i miei contenuti musicali e non, è che la cartella Mobile Applications che contiene le applicazioni per iPhone comprate e scaricate dall’iTunes Store si comporta diversamente dal resto dei contenuti audio e video, in quanto la sua nuova posizione in caso di ‘trasloco’ non viene riconosciuta da iTunes (stesso dicasi per la cartella iPod Games contenente i giochi per iPod ‘classico’). Tornando ai due dischi Pippo e Paperino, quand’anche io riesca a spostare correttamente tutta la mia musica dal disco Pippo al disco Paperino, e faccia una copia della cartella iTunes/Mobile Applications in Paperino, iTunes continuerà a fare riferimento alla cartella iTunes/Mobile Applications dentro Pippo. Tuttavia, tutte le applicazioni per iPhone comprate dopo lo spostamento verranno registrate nella cartella Mobile Applications nella nuova posizione, dentro Paperino. Lo stesso avviene quando si scarica la versione aggiornata di un’applicazione già acquistata. L’aggiornamento verrà salvato nella nuova posizione, e iTunes farà riferimento alla nuova posizione sul disco Paperino. Semplice e trasparente, no? No.

Non sono un ingegnere né un programmatore, ma mi diletto nella formulazione di modelli. In un prossimo iTunes vorrei una gestione più compatta e coerente dei contenuti. Tutto deve essere racchiuso in un’unica cartella, spostabile a piacimento. In questa cartella i contenuti devono essere (per chiarezza) suddivisi in sottocartelle per categoria: Musica, Video, Podcast, Radio, Applicazioni, Suonerie. Per fare in modo che iTunes trovi i contenuti nella nuova posizione deve essere possibile indicare il percorso della nuova posizione e nient’altro. Sarà iTunes ad aggiornare il catalogo dietro le quinte. Niente più icone col punto esclamativo, link spezzati, file ‘non trovati’ eppure presenti (a volte gli utenti meno esperti si spaventano e credono che iTunes abbia cancellato fisicamente la musica dal disco, mentre è solo un problema di indice).

In generale, mi piacerebbe trovare in iTunes dei comportamenti chiari e affidabili, senza dovermi sempre muovere con cautela per paura di ‘rompere’ qualcosa. Nella mia recente migrazione della libreria di iTunes, pur avendo svolto le operazioni necessarie in modo corretto, quando poi ho lanciato iTunes ho scoperto con orrore che tutte le informazioni di riproduzione dei brani (contatore, ultimo ascolto, ecc.) sono andate perdute e che Genius ha dovuto rifare tutto daccapo come se lo avessi appena attivato. Il procedimento di raccolta e invio dei dati a Apple ha impiegato circa un’ora.

iTunes è un software che è andato complicandosi all’aumentare delle funzioni e dei compiti gestionali a esso riservati. Prima era solo un riproduttore musicale, poi si è aggiunto iTunes Store, poi i video, poi i giochi per iPod, e infine la piattaforma touch, con iPhone e iPod touch e le loro esigenze (backup dei dispositivi, sincronizzazione di contenuti media, di applicazioni, calendari, contatti, e via dicendo). È comodo avere un’applicazione sola per gestire tutte queste funzioni, ma il bagaglio che iTunes deve portarsi appresso è a ogni giro sempre più ingombrante, e mi sembra doveroso iniziare a pensare a una riprogettazione dell’intero programma, per renderlo ancora più semplice da usare e con un look & feel ancora più ‘Mac’, in superficie e sotto il cofano.

The Author

Writer. Translator. Mac consultant. Enthusiast photographer. • If you like what I write, please consider supporting my writing by purchasing my short stories, Minigrooves or by making a donation. Thank you!

15 Comments

  1. Sono abbastanza d’accordo con la tua analisi.
    Riguardo ai traslochi, la soluzione c’è già anche se pecca sempre quanto a intuitività. È sufficiente, chiudere iTunes, spostare l’intera cartella ~/Music/iTunes alla nuova posizione, riaprire iTunes tenendo premuto option e scegliere la nuova posizione con la finestra di dialogo che appare. In questo modo vengono mantenuti tutti i riferimenti.

  2. Giovanni says

    Sono molto d’accordo soprattutto quando ti riferisci alla paura di rompere qualche cosa! Considerando che si parla di librerie che diventano sempre più grandi dovrebbero rendere più semplice il trasferimento il trucco segnalato da Paolo non lo conoscevo.

  3. Concordo con te in tutto e per tutto. Aggiungerei che, in alcuni casi, per lo meno a me, ha pure mischiato le immagini delle copertine con i brani. Ovvero un brano degli Stones si ritrova improvvisamente con la copertina di un album della Pausini!
    Anche con le info dei vari brani mi è capitato qualche mistura improvvisa… specie tra titolo del brano e autore. Problemi software che, in caso di librerie enormi sono pure difficili da scoprire… uff!

    Quanto al trasloco… io ho spostato l’intera cartella di iTunes nel disco che volevo e, poi, ho messo un suo Alias nella cartella Music del Mac. In questo modo, quando deciderò di cambiare disco, mi basterà ricostruire l’alias per avere tutti i riferimenti corretti. ^_^

  4. claudio says

    Finalmente!!!! Mi sentivo un ERETICO e non ho mai avuto il coraggio di dirlo. Ma ora lo faccio!!!!!!!
    SECONDO ME, IL PROGRAMMA ITUNES, E’ UNA CAGATA PAZZESCAAAAAAAAAAAAA.….…… (seguono 92 minuti di applaus ininterrotti).
    Ehm, mi scuso per la Fantozziana citazione.

  5. Caro Claudio,

    dall’analisi di RIccardo alla “cagata pazzesca” di Fantozzi ce ne corre… ricordiamoci che è anche grazie a iTunes che iPod prima e iPhone poi hanno praticamente rivoluzionato e rifondato due interi mercati mondiali.

    Certo è che se Riccardo mandasse la sua analisi in inglese a qualche ingegnere di Apple, sarebbe davvero interessante leggere la risposta,

  6. iTunes non è perfetto ma le alternative sono anche peggiori.
    Provate ad esempio Songbird.

  7. Paolo Mirante says

    A mio avviso il vecchio SoundJam, dal quale (non so se lo sapete), iTunes deriva, aveva una interfaccia decisamente migliore: player con skin modificabili e playlist salvabili a piacere. Tra l’altro ad iTunes manca una cosa fondamentale a mio avviso, e cioè il track di una cartella (fattibilissimo tramite spotlight): cioè il fatto che la libreria si aggiorni automaticamente aggiungendo o togliendo mp3/aac da una determinata cartella.

    Ah, un’altra cosa.
    La problematica dei traslochi io l’ho risolta in un altro modo: uso molto i tag, e ogni volta che aggiungo un mp3 alla libreria lo taggo subito. Ergo, la mia libreria usa SOLO Playlist dinamiche (smart). Anche perdendo la libreria e rimettendo dentro quella di backup, tutto ritornerebbe come prima (tranne il conteggio dei brani).

    Il consiglio è quello di mandare a cagare l’automatismo di iTunes e di lasciare i file audio in una cartella diversa da iTunes dentro Musica (bisogna indicare nelle preferenze di NON copiare i brani). In questo modo abbiamo da una parte la musica, dall’altra i dati e sono IO che decido che cosa fare con entrambi (non iTunes).

    RIVOGLIAMO SOUNDJAM!!!!!!!

  8. Piero says

    Pienamente d’accordo. Penso che sostanzialmente un programma deve fare solo quello per cui è stato progettato e lo deve fare dannatamente bene.
    Purtroppo si assiste alla nascita di programmi “pachiderma” che vogliono fare di tutto. Dal word processor che ha pretese di Desk Top Publishing al programma di masterizzazione che crea modifica e gestisce i video invece di limitarsi al solo masterizzare.

  9. John says

    Ottima analisi e concordo pienamente con quasi tutti i punti.
    Sicuramente itunes è condizionato da molti elementi che alla fine lo avvicinano al cozzaglaimento windowsiano. E’però un applicazione che vive su due piattaforme (di cui una per l’appunto è proprio windows..) ed entrambe le piattaforme lo vogliono funzionante ancora per 2 versioni delle stesse (tiger, leopard, xp, vista) e questo di suo è già un grosso limite alla libertà “creativa” dei programmatori..
    Mettiamoci anche la probabilità che moltissime funzioni di passaggio-conservazione-gestione dei files siano vincolate o “regolate” secondo accordi con le case discografiche e/o l’altra piattaforma.. e abbiamo una situazione non facile.
    Dico questo non per difenderlo a spada tratta ma per cercare di spiegare l’esistenza e la persistenza di alcune lacune fin troppo ovvie..

  10. claudio says

    La valutazione molto sobria e professionale che ho poco sopra esternato e’ figlia del fatto che, per essere un software apple, fa vomitare. Se fosse un prodotto win allora mi sembrerebbe un discreto software.

  11. carlo bocchio says

    Quoto tutti.
    L’alternativa è pessima,ecco perchè il successo di itunes è garantito.
    Userei VLC,se solo fosse possibile una gestione e salvataggio decente delle playlist, e invece…

  12. Aonia says

    Ho una domanda semplice e spero che qualcuno mi possa aiutare:

    E’ possibile copiare in blocco l’artista nel campo “artista per ordinare”?

    Grazie in anticipo per l’aiuto!

  13. Io dico solo che uso Itunes da quando ero ancora con win… Ora che ho due mac, continuo ad usarlo… quello che penso e’ che se l’avesse inventato Bill e non i ragazzi di Cupertino direste che e’ la peggior vaccata mai inventata e che e’ ingiusto obbligare chi ha un Ipod ad usare una simile mostruosita’…

  14. Bah… per fortuna qui ci sono anche persone in grado di pensare anche in termini di “scala di grigio” se non addirittura “colori”, non solo in bianco e nero :)

  15. Fai come me:installa una virtual machine con Win ed usa Winamp.
    Più pesante?senza dubbio.
    Ne vale la pena?Assolutamente!faccio quello che voglio con la MIA musica ed i MIEI file ecc…vuoi mettere?Non ha prezzo per me…

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