Caccia a iPhone, secondo episodio

Mele e appunti

Ricomincia la caccia per cercare di acquistare un iPhone prima della pausa estiva di agosto. Dato che passerò le vacanze in luoghi privi di connessione diretta a Internet, sarebbe piacevole e conveniente poter avere con me iPhone per controllare la posta quel paio di volte in più, e non dovermi portar dietro due iPod.

Ricomincia la lotta contro l’absurdum.

Prima scoperta: nella sezione “Dove acquistare iPhone” sul sito Movistar sono cambiati i punti vendita. Venerdì erano solo cinque: nessun negozio Movistar, solo i grandi magazzini della catena El Corte Inglés. Ieri si sono aggiunti almeno altri venti negozi Movistar, ma hanno tolto, per esempio, il punto vendita nel grande magazzino El Corte Inglés dove mi trovavo ieri e dove mi avevano detto venerdì che erano arrivati 42 iPhone. Venerdì mi avevano anche detto di provare a ritornare la settimana prossima, cioè questa. Adesso ritorno e mi dicono che non li tengono e non li terranno. Favoloso.

Mia moglie ed io ci appuntiamo tre negozi Movistar nei paraggi, e ci dirigiamo nel più grande, centralissimo (in Plaza del Ayuntamiento). Ci accoglie un’effervescente ragazzetta con un iPhone in mano; al suo benvenuto di circostanza, rispondiamo andando al sodo:

- Vorrei fare un contratto biennale con iPhone 3G. Avete iPhone? — domando abbassando lo sguardo sull’iPhone che la ragazzetta tiene in mano.
— No.
— Ah.
— Le faccio vedere come si usa…? — accenna (non si capisce bene se è una domanda o no). Mi scappa quasi da ridere.
— No, lo so come si usa, grazie. — sorrido — Quando arriveranno gli iPhone?
— Ripassate fra dieci giorni e ne avrete uno. Forse.

Mia moglie interviene:

- E se andiamo in un altro punto vendita Movistar?
— Ah, se a noi non arrivano iPhone prima di dieci giorni, stia certa che non arriveranno neanche in altri punti vendita.

Mi sta per esplodere una mezza bestemmia. Non per il fatto che non abbiano iPhone (come ho già spiegato, non mi importa aspettare), ma per l’atteggiamento. Sembra quasi che facciano apposta a tenere la gente sulle spine. Sarà indubbiamente una tattica commerciale, ma sono dell’idea che questo tipo di organizzazione sia penoso. Altri clienti, che si erano avvicinati per ascoltare quel che la ragazzetta aveva da dirci, se ne sono andati visibilmente spazientiti.

Mancanza di chiarezza, mancanza di forniture, elenchi di punti vendita autorizzati che cambiano col cambiare del vento, clienti frustrati. Né Apple né Movistar stanno facendo una gran figura in questa situazione, ed è un po’ un peccato, perché qui in Spagna Apple è ancora molto “giovane” e con iPhone potrebbe davvero conquistare il mercato e aumentare la sua presenza e visibilità.

E a me sta quasi venendo voglia di rimandare l’acquisto a Natale.

The Author

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6 Comments

  1. Purtroppo quando un prodotto è richiesto e di successo il produttore fa quello che vuole.
    O Apple non prevedeva un grande successo (non ci credo) o ha le sue ragioni per centellinare le uscite di terminali.
    Ad ogni modo, chi vuole iPhone prima o poi lo prenderà e quindi Apple non ci rimette nulla.

  2. Paolo says

    Caro Riccardo,

    condivido in pieno il tuo stato d’animo.
    In questi giorni ho contattato via mail il punto vendita APR dove ho prenotato iPhone ma non ho ricevuto alcuna risposta. Sono tornato a far visita ai centri Vodafone e Tim della mia città ma l’unica traccia di iPhone è il cartonato pubblicitario. La parola d’ordine è prenotare, prenotare, prenotare con tempi di attesa di 10 — 20 giorni, se si è fortunati…
    Se si fosse trattato di un qualsiasi altro prodotto, una politica di distribuzione di questo tipo mi avrebbe già fatto passare la voglia di acquistarlo.
    Ma trattandosi di iPhone…
    Qualche mese fa ho rinunciato a comprarlo all’estero proprio in previsione di un imminente debutto sul mercato italiano. Ora quando mi reco in un punto vendita ufficiale e mi sembra di richiedere un prodotto fantasma mi pento amaramente di non averlo fatto.

    To be continued…

  3. ZBrando — Ad ogni modo, chi vuole iPhone prima o poi lo prenderà e quindi Apple non ci rimette nulla.

    Può essere; nel mio caso lo sarà. Ma Apple, almeno in minima parte, ci rimette a livello di immagine. Persone come noi, informate, avvezze a queste tecnologie, e soprattutto che conoscono già Apple, possono giustificare Apple; aspettiamo, pazientiamo.

    Ma c’è tutta un’utenza che conosce per la prima volta Apple proprio attraverso iPhone (magari al massimo si son comprati già un iPod qualche tempo fa). Per Apple questa potenziale utenza è importante, e in molti casi è un’utenza che non ‘conosce’ Apple se non per come si presenta. E per adesso, almeno in questa città, almeno da quel che ho potuto vedere, non è una buona prima impressione.

    Ciao e grazie dell’assiduità :)
    Riccardo

  4. Paolo — La parola d’ordine è prenotare, prenotare, prenotare con tempi di attesa di 10 — 20 giorni, se si è fortunati…

    Qui nemmeno ti lasciano prenotare il dispositivo! Almeno con le prenotazioni i vari punti vendita potrebbero farsi un’idea delle forniture necessarie. Mah. Boh.

    Ciao!
    Riccardo

  5. matteo says

    Scusatemi, ma penso che il record mondiale (o meglio italiano) di sfortuna lo detengo io.
    Sabato 12 luglio mi reco in un negozio “il telefonino” a 50 km da casa mia e con mia gioia riesco a trovare un iphone da 16 gb. Tutto magnifico direte voi, invece no.
    Il problema è che è sabato e i pc (#@!!) sono in aggiornamento e quindi è tutto impallato. Il negoziante mi chiede di pazientare e ripassare dopo qualche ora. Verso le undici mi chiamano per dirmi che stanno inserendo i dati per la rateizzazione (ho scelto un piano in abbonamento) così torno in negozio ma la sorpresa è che la richiesta di addebito su carta di credito resta in sospeso o viene rifiutata. il negoziante mi dice che in questi casi può passare anche un giorno prima di avere l’autorizzazione e mi invita a tornare a casa, assicurandomi di telefonarmi in caso di esito positivo. Nel pomeriggio verso le 14,00 ricevo tre messaggi sms, due della carta di credito che mi informano dell’avvenuta transazione di 49+1 € ed il terzo dal 119 di tim che mi conferma l’attivazione dell’opzione passpartout. Alle 15,00 alla riapertura del negozio, telefono chiedendo notizie ed informando degli sms. La risposta però è loro non visualizzano niente ed i messaggi sono molto strani in quanto solitamente vengono inviati una volta effettivamente attivata la promozione. Mi invitano nuovamente ad aspettare. Passa tutto il sabato, la domenica, lunedì mattina(chiuso) e nel pomeriggio ore 16,00 torno alla carica; telefono in negozio ma la risposta è la stessa di sabato: . A questo punto comincio a spazientirmi; telefono al 119 per chiedere informazioni, ma l’unica cosa che “pensano” è che potrebbe esserci stato qualche problema in passato(??) o difficoltà sulla carta di credito. Non soddisfatto contatto il servizio clienti della carta di credito e dopo una estenuante attesa riesco ad avere conferma che la transazione dei 50,00€ è andata a buon fine…
    Martedì: contatto nuovamente il negozio, faccio presente le mie telefonate al 119 e all’istituto di credito, ma viene detto che hanno dovuto aprire una segnalazione a roma e che dobbiamo solo aspettare, così alla mia domanda di tempistica mi viene risposto 3/4 giorni!!!
    Oggi siamo a mercoledì, non ho ancora avuto notizie, il mio “telefono” è in negozio che mi aspetta, (potrei anche dubitare di questo, ma avendomi già fatto firmare un sacco di carte non credo in passi falsi del commerciante) ma ho comunque perso ogni speranza.
    Non fosse per la transazione andata a buon fine manderei TIM a quel paese e passerei a Vodafone.

  6. Matteo: è una situazione scandalosa e hai tutta la mia solidarietà, se può servire a qualcosa.

    È una vera tristezza che un oggetto così bello debba venire abbruttito dall’organizzazione dei punti vendita dei provider di telefonia. Casi come il tuo sono la dimostrazione lampante dell’arretratezza mesozoica del Bel Paese.

    Buona fortuna, davvero!
    Riccardo

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