Per molto, ma non per tutto

Mele e appunti

Marco Arment:

Per me [iPad] non rappresenta un dispositivo per la produttività, ma va bene così: ho i miei computer, per quello.

Accettare che iPad non è un dispositivo per fare tutto sarà un processo lento per tutti, Apple compresa. Apple stessa non sa esattamente spiegarne gli utilizzi, ed è per questo che la campagna di marketing relativa alla sua introduzione, il software e i suoi accessori sono un po’ disorganizzati, disomogenei. Per esempio, se utilizzate spesso una tastiera fisica con iPad, forse sarebbe meglio vi orientaste su un MacBook Air.

Questo non rende iPad un prodotto peggiore o uno spreco di denaro. Semplicemente, non è un dispositivo polifunzionale come un normale computer. (Niente potrebbe esserlo: è un obiettivo impossibile).

Trovate un equilibrio: usate iPad per quel che sa fare bene, accettate il fatto che non sarà per tutto, e usate altri strumenti per tutto il resto.

Forse ci ritornerò più estesamente su questo blog; per intanto volevo attirare la vostra attenzione su questo interessante contributo di Arment (da leggersi tutto). Anticipo che su un dettaglio non sono completamente d’accordo con lui: credo che Apple (Jobs) sia cosciente degli attuali limiti di iPad e che il suo obiettivo sia arrivare a rendere iPad davvero un dispositivo per tutto — ma ci arriverà per gradi. Adesso siamo solo agli inizi.

Link: Per molto, ma non per tutto

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