L'usabilità del Kindle 2

Mele e appunti

Sono da tempo iscritto all’Alertbox di Jakob Nielsen, e nell’ultima pubblicazione del 9 marzo si trova una breve recensione sul nuovo Kindle 2 che pone l’accento, prevedibilmente, sul design e sull’usabilità del nuovo modello di lettore di testi in formato elettronico proposto da Amazon. Il risultato è quel che in inglese si direbbe una mixed bag, ossia un insieme di aspetti positivi e negativi ugualmente importanti.

Riporto i passaggi essenziali della recensione di Nielsen:

Sommario: Il nuovo lettore di e‑book di Amazon offre una leggibilità paragonabile al testo stampato e brilla soprattutto per quanto riguarda la lettura di romanzi; tuttavia il design dell’interazione con l’utente è problematico e la gestione di contenuti non lineari è da rivedere.

La nuova versione del Kindle, il dispositivo di Amazon.com dedicato alla lettura di e‑book, è stata recentemente introdotta con un display migliorato e svariati aggiornamenti generali. Ora offre un buon livello di usabilità per la lettura di opere di fiction lineari (soprattutto romanzi), anche se è meno usabile per altri tipi di letture.

Ho fatto un esperimento e ho acquistato due copie dello stesso libro: un’edizione cartacea tascabile e un file da caricare sul Kindle. A capitoli alternati, ho letto metà del libro sul supporto cartaceo e metà del libro sullo schermo del Kindle. La mia velocità di lettura è stata pressoché identica. […]

Girando per casa con il Kindle in mano, mi sentivo un po’ come un personaggio di Star Trek con il suo datapad. Ma quando mi sono seduto e ho iniziato a leggere il romanzo, mi sono lasciato catturare dalla storia al punto di dimenticarmi che la stessi leggendo su un dispositivo elettronico. Già solo per questo i progettisti del dispositivo si meritano un elogio.

Design dell’interazione problematico

Il Kindle eccelle in un’area del design dell’interazione: voltare la pagina è estremamente semplice e comodo. Questo comando presenta due pulsanti (due per lato). Lo sfogliare pagine a ritroso è un’azione molto meno comune, ma è comunque supportata molto bene grazie a un pulsante apposito di dimensioni minori.

Il dispositivo offre quindi un buon supporto per quanto riguarda la lettura lineare — ed è giusto che sia così, visto che il design del Kindle è incentrato su questo compito specifico. Durante la lettura, l’unica interazione è quella di premere il pulsante di avanzamento pagina.

Tutto il resto è problematico.

La maggior parte delle interazioni con il Kindle sono mediate da un piccolo joystick chiamato 5‑way, che permette di muovere il puntatore nelle quattro direzioni; la quinta azione viene innescata premendo il joystick. Agire in continuazione sul joystick per spostare il cursore sullo schermo è particolarmente tedioso. Non si ha affatto la sensazione di una manipolazione diretta dell’interfaccia. È il joystick 5‑way il padrone del puntatore, non l’utente, e spostare il puntatore nel punto desiderato richiede un certo lavoro.

L’interazione con il joystick 5‑way del Kindle assomiglia molto alle interfacce utente di molti smartphone di medio livello, anche se il 5‑way è peggiore della mini-trackball di un BlackBerry.

Inoltre Kindle è lento. Ogni volta che si impartisce un comando, il dispositivo pondera la situazione prima di agire. Anche il voltar pagina richiede un intervallo di tempo leggermente più lungo del normale, e tutte le altre azioni si rivelano decisamente impacciate.

In breve: puntamento problematico e goffo + reazione lenta = pessima esperienza utente che scoraggia le persone dall’esplorare il dispositivo più a fondo e provare compiti diversi.

Gestione di contenuti non lineare: un design discutibile

Poniamo che si voglia dare un’occhiata all’elenco degli articoli di tecnologia del Wall Street Journal. Osservate lo screenshot: dove fareste clic?

kindle-wsj-section-list.png

Tutte le persone a cui ho rivolto la domanda hanno risposto che farebbero clic su “Technology” per vedere gli articoli di quella sezione.

Invece no. Facendo clic in quel punto si viene portati soltanto sul primo articolo della sezione. Per vedere la lista di articoli della sezione è necessario fare clic sul numero in parentesi che indica la quantità di articoli disponibili. In questo caso, “(16)”.

Intuitivo? Niente affatto. Tant’è vero che, dopo due settimane, continuo a sbagliarmi facendo ciò che sarebbe più naturale: fare clic sul nome della sezione per visualizzare l’elenco di articoli relativi.

(Se il Kindle fosse un dispositivo touch-screen o un’interfaccia utente basata sul mouse, insisterei su questo aspetto facendo notare le implicazioni della Legge di Fitts legate alla scelta di usare l’elemento cliccabile più piccolo per effettuare la selezione più importante. Tuttavia con il joystick 5‑way scegliere un elemento grande o piccolo è ugualmente semplice, e questo è l’unico aspetto positivo di tale interfaccia. In ogni caso, rendere così piccoli i comandi più importanti, e quindi riducendone l’enfasi, rimane una pessima scelta di design dell’interfaccia grafica).

Il problema di usabilità con contenuti non lineari è fondamentale perché è indice di una problematica più profonda: l’esperienza d’uso del Kindle è dominata dalla metafora del libro. L’idea di voler iniziare dalla prima pagina di una sezione ha senso in un libro poiché la maggior parte dei libri è basata su un’esposizione lineare. Purtroppo non è il caso di molte altre serie di contenuti, fra cui quotidiani, riviste e anche libri di non-fiction come guide turistiche, enciclopedie, ricettari.

Pertanto, le decisioni di design che fanno del Kindle un ottimo dispositivo per leggere romanzi (e non-fiction lineare), lo rendono una pessima soluzione per consultare contenuti non lineari. Certo, i progettisti di Amazon potrebbero sistemare certe semplici sviste dell’interfaccia utente, come il design dell’interazione per la consultazione del sommario di un quotidiano. Ma sarebbe solo una pezza provvisoria. Per ottimizzare davvero l’esperienza utente non lineare dovrebbero riconcettualizzare completamente il design del Kindle.

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