Anteprima: Instapaper per iPad

Mele e appunti

I miei rispetti all’ottimo Marco Arment, che si è portato avanti coi lavori e sta approntando una versione di Instapaper per iPad, che probabilmente sarà pronta il giorno in cui iPad sarà ufficialmente in commercio. Traduco un paio di stralci significativi dal suo Instapaper Blog.

Instapaper Pro sarà un’applicazione universale per iPhone e iPad. Questo significa che dovrete acquistare Instapaper Pro solo una volta per poterlo utilizzare su entrambi i dispositivi, e l’edizione per iPad sarà disponibile a tutti gli acquirenti Pro senza costi aggiuntivi quando verrà rilasciata.

Nella sezione Perché Instapaper è stato progettato così, Arment scrive:

Una volta perfezionate alcune funzionalità adatte a iPad, mi sono reso conto che avrei potuto trasferirle tutte nella versione per iPhone di Instapaper Pro. E che se lo avessi fatto, tutti gli utenti della mia applicazione (me compreso) avrebbero potuto beneficiare di queste funzioni adesso.

Quindi, invece di riscrivere tutta interfaccia per iPad nei due mesi che abbiamo avuto a disposizione [dall’annuncio alla commercializzazione di iPad], ho passato le prime settimane dando i tocchi definitivi e introducendo l’aggiornamento 2.2 della versione per iPhone — un lavoro non indifferente che ha aggiunto molte ottime funzioni — utilizzando tecniche che mi avrebbero consentito di adattare con facilità tutte quelle funzioni anche per iPad in un secondo momento. E ho impiegato il resto del tempo adattando le interfacce, riscrivendo o apportando modifiche ove necessario, per questa nuova piattaforma.

Farò esperimenti con cambiamenti di interfaccia più radicali in futuro, quando avrò avuto tempo di usare iPad per davvero, di abituarmici e di capire che cosa può funzionare bene su di esso, cosa no, e le potenzialità dell’hardware in concreto.

Non sono un utente di Instapaper. A suo tempo provai la versione Free, ma la eliminai dopo un certo tempo semplicemente perché mi resi conto di non utilizzarla. Però, quando vedo uno sviluppatore ragionare così, mi vien voglia di comprare la versione Pro ugualmente, come gesto di supporto.

Link: Anteprima: Instapaper per iPad

Riacciuffare un momento

Mele e appunti

Quando ho letto una segnalazione di Momento, sorta di agenda Moleskine elettronica per iPhone, ho comprato l’applicazione quasi di impulso. [Metto il link al sito Appshopper per evitare che vi si apra iTunes senza volerlo.] Lo ammetto, è stata una di quelle circostanze in cui non ho pensato alla possibile utilità di un’applicazione — figuriamoci un’agenda, considerando che continuo a usarne una vera e propria — e mi sono lasciato conquistare dal suo bell’aspetto e da un’interfaccia che, osservando i cinque screenshot, sembrava ben congegnata. Al tempo stesso ho pensato a quanto poco l’avrei utilizzata e, mi son detto, al più mi servirò della vista mensile del calendario, più piacevole di quella dell’omonima applicazione di Apple.

L’acquisto non mi ha deluso, e mi sono ritrovato a usare Momento forse anche più frequentemente di quanto anticipassi. L’aspetto più interessante, secondo me, è la possibilità di integrare alcuni servizi ‘sociali’ per visualizzare la propria attività online come parte del diario giornaliero. Per ora i servizi disponibili sono Facebook, Twitter, Flickr e Last.fm. La mia attività online si svolge soltanto in Twitter e Flickr, ed è interessante vederla in retrospettiva, spalmata sulla successione dei giorni della settimana e integrata con i momenti occasionali che mi sono ritrovato a registrare.

Sì perché ho davvero notato come sia semplice e veloce catturare istantanee, soprattutto in quelle micro-pause in cui magari mi trovo fuori e voglio appuntarmi qualcosa, magari accompagnandolo con una foto. Un esempio classico è l’avvistamento di un oggetto che intendo comprare in futuro (libro, cd, un’idea per la casa, ecc.): scatto una foto con iPhone, scrivo l’ubicazione del negozio, e archivio l’informazione che mi può essere utile in un secondo momento. Ma gli usi sono molteplici, e gli appunti di ogni genere. Quando ho iniziato a provare a configurare il mio Newton per collegarsi a Internet via Bluetooth usando la connessione condivisa dal Mac, mi sono segnato il momento in cui ho cominciato i lavori, più che altro per avere un’idea del tempo che ci avrei impiegato prima di riuscire nell’impresa. E mentre stavo installando i pacchetti necessari sul MessagePad ho colto l’attimo per buttar giù l’appunto:

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Per concludere, qualche giorno fa Momento mi è tornato utile per riacciuffare un tweet che avevo scritto due settimane prima e che faticavo a trovare sia usando la funzione di ricerca su Tweetie, sia andando a ritroso nel mio flusso di Twitter. Sapevo di aver scritto quel tweet uno o due giorni dopo aver pubblicato un certo post su uno dei miei blog. Con Momento ho aperto la pagina di quel giorno e ho trovato l’informazione che cercavo in pochi istanti. Insomma, non si tratta solo di un’agenda bella da vedersi, e ne consiglio l’acquisto.

Note: da Palm a iPhone

Mele e appunti

Interessante suggerimento da Mac OS X Hints:

Ho passato settimane cercando un modo per passare 340 memo inseriti nel mio vecchio Palm Treo al mio nuovo iPhone. Ho incontrato molte soluzioni che suggerivano lo stesso metodo: caricare i memo su un sito Web e poi scaricarli sull’iPhone, ma non mi convincevano molto sotto il profilo della sicurezza. […] Alla fine ho trovato una soluzione che si serve dell’uso combinato di due applicazioni: Missing Sync for Palm OS e PhoneView. Il sistema non costa nulla, perché si possono utilizzare le versioni demo dei due software, ma consiglio di acquistarli entrambi — o almeno PhoneView, visto che presenta tutta una serie di altre funzioni utili.

  • Installate entrambi i programmi, poi eseguite Mark/Space Notebook, che è incluso in Missing Sync for Palm OS. Notebook scaricherà automaticamente tutti i memo nel Palm all’interno di Mark/Space Notebook.
  • Mark/Space Notebook ha un’opzione per esportare i memo in una cartella situata sul disco rigido del Mac. Utilizzate quest’opzione e il programma creerà singoli file di testo per ogni memo del Palm.
  • Avviate PhoneView e fate clic sull’icona Copy to iPhone nella barra strumenti. Navigate fino alla cartella con i memo del Palm esportati e istruite PhoneView in modo che utilizzi quella cartella. PhoneView ha caricato i miei 340 memo del Palm nell’applicazione Note di iPhone in 15 secondi circa. […]
  • Da notare anche un metodo alternativo suggerito nei commenti: un utente ha effettuato la migrazione passando attraverso le note di 1Password. Basta copiare/incollare da Palm Desktop a 1Password (assumendo che si abbia 1Password sia sul Mac che su iPhone).

    Link: Note: da Palm a iPhone

    iPhone: note mobili (11)

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    Allarmi giornalieri: un’interfaccia perfettibile

    Non sono un frequente utilizzatore dell’applicazione Orologio di iPhone: la funzione che uso più spesso è quella del Timer quando cucino. Ho provato a servirmi della Sveglia, lasciando iPhone sul comodino, ma non fa abbastanza rumore (mentre il mio vecchio SonyEricsson K700i riesce a svegliarmi con un suono che imita le vecchie sveglie meccaniche, e anche il Newton, con un’applicazione che si chiama semplicemente Alarm Clock). Ultimamente però mi sono ritrovato a utilizzare la funzione di sveglia in iPhone perché mi serviva impostare una serie di allarmi. Alcuni dovevano ripetersi un solo giorno della settimana, altri dovevano ripetersi giornalmente.

    Entro quindi in Orologio e creo un nuovo allarme. Scelta l’ora e la suoneria, e dato un nome all’allarme, questa era la schermata risultante:

    alarm 3.jpg

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    (Ho normalmente impostato l’inglese come lingua principale su iPhone, ma dovremmo ugualmente intenderci). Ora, c’è un’impostazione che non va bene: Repeat > Never, ovvero l’allarme è impostato per non ripetersi mai, mentre io voglio che si ripeta tutti i giorni. Toccando questo menu, mi aspetto di trovarmi una serie di opzioni per scegliere un certo giorno della settimana oppure ‘Tutti i giorni’. Invece la schermata che mi ritrovo è la seguente:

    alarm 1.jpg

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    Ossia Tutti i lunedì, Tutti i martedì, Tutti i mercoledì e così via per tutta la settimana, ma non trovo la voce Tutti i giorni.

    Dopo un momento di sorpresa, scopro che la selezione di un giorno non è esclusiva come sembrerebbe a prima vista. Si possono selezionare più giorni, e quindi per ottenere un allarme che suoni alle 23:30 di tutti i giorni devo selezionare tutte e sette le voci:

    alarm 2.jpg

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    E il risultato sarà:

    alarm 4.jpg

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    Ora Repeat mostra correttamente Every day, cioè tutti i giorni.

    C’è indubbiamente una logica dietro a una simile scelta di design e, sono d’accordo, il poter selezionare più giorni in maniera non esclusiva è un sistema versatile, in quanto è possibile impostare allarmi che suonino per esempio alle 17 di ogni lunedì, giovedì e domenica. Solo che l’interfaccia così com’è mi pare un pochino anti-intuitiva; magari sono io, ma il fatto di non trovarmi un’opzione per scegliere direttamente tutti i giorni della settimana mi ha spiazzato. Certo, selezionando lunedì + martedì + mercoledì + … fino a domenica si selezionano tutti i giorni, ma perché dover toccare sette volte per ottenere un’opzione piuttosto comune come un allarme giornaliero, quando bastava aggiungere una voce Every day che avrebbe fatto la stessa cosa con un solo tocco?

    Mi rendo conto che è cercare il pelo nell’uovo, ma è Apple stessa che mi ha abituato alla cura dei dettagli e alle interfacce utente ben congegnate.

    Opera Mini in attesa di approvazione presso App Store

    Mele e appunti

    Secondo questo comunicato stampa ufficiale di Opera, oggi Opera Mini è stato ufficialmente inviato all’App Store di Apple, ed è in attesa di approvazione.

    Con l’anteprima ufficiosa di Opera Mini per iPhone durante il Mobile World Congress 2010 di febbraio abbiamo compreso di avere un prodotto speciale, ha dichiarato Jon von Tetzchner, cofondatore di Opera Software. Opera ce l’ha messa tutta per creare un browser personalizzato, con stile, ricco di funzioni e altamente reattivo che combina sapientemente le potenzialità di iPhone con la riconosciuta esperienza Web di Opera; e il risultato è un browser per iPhone dalle alte prestazioni.

    Adesso resta da vedere se Apple — mai come adesso attentissima alle mosse della concorrenza — sarà disposta ad approvare un’applicazione che, se davvero si comporta come promette, potrebbe portare in secondo piano MobileSafari, il browser di default su iPhone. Speriamo Apple pensi agli utenti e dia l’OK. Manderebbe comunque un segnale positivo alla comunità degli sviluppatori iPhone.

    Link: Opera Mini in attesa di approvazione presso App Store