Leopard: diario di bordo (7)

Giornata molto tranquilla, per cui non ho granché da segnalare (degli aggiornamenti di iTunes e QuickTime ho già accennato nel post precedente). Per quanto riguarda il rapporto tra Finder e Spaces di cui parlavo nella parte 6, una soluzione può essere andare in Preferenze di Sistema > Spaces e assegnare il Finder a tutti gli spazi. Clic sul segno [+], aggiungere il Finder nell’elenco applicazioni (ma dov’è Finder.app? Non in /Applicazioni, bensì in Sistema/Libreria/CoreServices) e dal menu a discesa selezionare “ogni spazio”. In questo modo non ci saranno più spostamenti improvvisi in uno spazio nel quale è stata lasciata una finestra Finder aperta.

Sono sempre più soddisfatto di Quick Look: ho scoperto che è possibile esaminare un’anteprima di un file e aprirlo direttamente nell’applicazione assegnata senza uscire dall’anteprima. Esempio: apro una cartella e vedo dei file di testo. Seleziono un file, batto la barra spazio e Quick Look mi mostra l’anteprima. Ora, con l’anteprima aperta, faccio Mela-O oppure Mela-freccia giù e automaticamente il documento si apre in TextEdit. Il bello è che quando esco da TextEdit l’anteprima del documento è ancora aperta nel Finder. Fra l’altro Quick Look funziona anche in Time Machine, ovviamente. Quando si va a ritroso per pescare uno o più file cancellati, si possono esaminare velocemente con Quick Look prima del loro eventuale ripristino.

Gironzolando nelle cartelle, ho notato che in Applicazioni/Utility/ sono cambiate alcune cose. Ci sono applicazioni nuove (Acquisizione Podcast, Directory, RAID Utility), altre sono scomparse (Gestione NetInfo, Impostazione Assistita AirPort, Utility Amministrazione AirPort, Utility Configurazione Stampante), altre hanno cambiato nome (Accesso Directory adesso si chiama Utility Directory) o posizione (Installer è finito in /Sistema/Libreria/CoreServices). I due programmi di gestione AirPort si sono uniti in Utility AirPort, che ha una buona interfaccia, più chiara e concisa direi. Aprendo Utility AirPort mi è stato subito proposto di aggiornare il firmware delle due basi AirPort Express che formano la mia rete domestica. L’operazione è stata breve e indolore. Utility Configurazione Stampante suppongo sia scomparsa perché si fa tutto da Preferenze di Sistema > Stampa e Fax. (Fra parentesi, mi manca la vecchia icona di Preferenze di Sistema. La nuova non mi convince molto).

Leopard ha lasciato i Developer Tools di Tiger e ho colto l’occasione per fare un po’ di spazio nel mio disco rigido. A questo proposito voglio sottolineare che la maniera corretta di disinstallare i Developer Tools non è gettare la cartella Developer nel Cestino. Come indica il file PDF “About XCode Tools”, per una corretta disinstallazione aprire il Terminale e scrivere:

sudo perl /Developer/Tools/uninstall-devtools.pl

Inserire la password e attendere la conclusione del processo. Questo eliminerà gli strumenti Developer dal sistema ed eventuali pannelli di preferenze, controlli o daemon da essi installati.

Bug sistemati. Nella parte 6 di questo piccolo diario di bordo, parlando dei lievi problemi avuti con Skim, scrivevo:

Skim invece pare abbia un problema con la creazione di note. La nota viene creata, ma facendo doppio clic per modificare il testo di default l’applicazione va in crash. È un programma open source in continua evoluzione e sono certo che bug come questi si risolvono al prossimo aggiornamento.

Dieci minuti fa apro Skim per leggere un PDF e il programma mi avverte che l’aggiornamento (dalla versione 0.9.3 alla versione 1.0RC1) è uscito. Leggo nelle note di rilascio che sono stati sistemati svariati bug, fra i quali quello che avevo notato, e in generale è stata migliorata la compatibilità con Leopard. Installato l’update e riavviata l’applicazione, lo strumento di modifica delle note in un documento ora funziona correttamente.

Insomma, poche nuove ma buone.

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