A room of one's own
Being able to peek in what usually is the most private space for writers, their den, is simply invaluable.
Being able to peek in what usually is the most private space for writers, their den, is simply invaluable.
Sono passate due settimane dall’introduzione di iPad, e una decina di giorni dal dibattito scaturito da un articolo di Steven Frank che ho deciso di tradurre e proporre al pubblico di lingua italiana perché l’ho considerato interessante e meritevole di attenzione. La discussione che si è aperta in questa sede è stata altrettanto interessante e non considero sprecato il tempo (non poco) che vi ho dedicato, cercando di comprendere i punti di vista altrui e […]
Dopo le estenuanti discussioni su iPad e dintorni, faccio un intervallo e vado dall’altra parte della barricata. Segnalato dal sempre puntuale John Gruber, ho letto con interesse questo articolo d’opinione apparso sul New York Times a firma Dick Brass (un vicepresidente di Microsoft negli anni 1997–2004), che condivide qualche aneddoto emblematico della sua esperienza in Microsoft. Emblematico di come si muova al suo interno un gigante come Microsoft nell’ambito della ricerca tecnologica e dell’innovazione. In […]
It seems that a lot of people, after realising the effectiveness of the iPad's touch interface and general user experience, have started to question and discuss what's wrong with the current state of personal computing.
Alcuni dei commenti ricevuti agli articoli precedenti mi hanno lasciato il dubbio: provare a rispondere in maniera articolata a chi è intervenuto, oppure scrivere un altro pezzo e proseguire così la discussione? Ho riflettuto e, com’è evidente da ciò che state leggendo, ho optato per la seconda alternativa. Sono cosciente che da quando è stato presentato iPad il Web è letteralmente impazzito fra reazioni, commenti, reazioni ai commenti, dissertazioni per provare che iPad è il […]