Musica per le mie orecchie

Mele e appunti

Il buon Peter Hosey, programmatore Mac coinvolto, fra le altre cose, nei progetti Adium e Growl, ha deciso di dedicare una pagina del suo sito alla raccolta ragionata di link a fonti per scaricare musica gratuita:

Scarico circa 11.000 brani all’anno, gratuiti, senza violare alcun copyright (“piratare” musica, direbbe la RIAA). Giudico libere e legali le fonti che qui elenco sulla base di uno o più dei seguenti criteri:

  1. Il sito dichiara esplicitamente che i brani messi a disposizione direttamente o a cui si fa riferimento sono liberi, gratis, e legali. (Esempio: Largehearted Boy).
  2. Il sito linka direttamente al sito web dell’artista, dell’etichetta discografica, dell’azienda di promozione, o al negozio di musica (pertanto state scaricando l’MP3 direttamente da una persona o da un’azienda che sono di certo autorizzate a offrirlo). (Esempio: Largehearted Boy).
  3. Il sito è un servizio di distribuzione musicale in cui gli stessi artisti ed etichette discografiche mettono a disposizione la musica da scaricare e ne stabiliscono il prezzo. (Esempi: Amie Street, Bandcamp, SoundCloud).
  4. Si tratta di un sito dal profilo sufficientemente elevato che a quest’ora sarebbe già incorso in problemi legali e/o di reputazione se non avesse il permesso di regalare alcuni dei brani che offre, o se non avesse il permesso di farlo gratuitamente. (Esempi: Pitchfork, Spinner).

Se conoscete altri siti non elencati, contattate Hosey proponendo i vostri suggerimenti.

Link: Musica per le mie orecchie

QuickLook e navigazione in Spaces/Exposé

Mele e appunti

L’altro giorno, cercando di recuperare sulla lettura di una buona fetta di feed di Mac OS X Hints, mi sono imbattuto in questo suggerimento, e ho pensato di scrivere un veloce riassunto (per nulla esaustivo, ma che ritengo comunque utile) dei tasti utilizzabili in combinazione con Spaces ed Exposé.

L’autore del suggerimento summenzionato si limita a far notare che, una volta entrati in modalità panoramica in Spaces premendo F8 (e quindi attivando Exposé con F9), è difficile distinguere le singole finestre, le quali per forza di cose appariranno piccole. Basta passare sopra alla finestra interessata con il puntatore del mouse (verrà evidenziata da un alone blu) e premere la barra spaziatrice per visualizzarne un ingrandimento istantaneo a (quasi) tutto schermo.

Ma non finisce qui. Sia entrando nella modalità panoramica di Spaces con F8, sia attivando Exposé in qualsiasi momento con F9, passando successivamente in rassegna le applicazioni attive con ⌘-Tab, Exposé mostrerà le finestre aperte dell’applicazione selezionata. Facendo clic su una finestra, si uscirà da Exposé e si porteranno finestra e applicazione in primo piano. Se non vogliamo selezionare un’applicazione specifica usando ⌘-Tab, una volta entrati in Exposé con F9, basta premere Tab. Exposé porterà al centro dello schermo le finestre aperte di ogni applicazione, un’applicazione alla volta.

Esempio: le applicazioni attive in questo momento sul mio Mac sono Safari (con 3 finestre aperte), Mail, Mailsmith, Tweetie, Google Chrome (con 2 finestre aperte), Stainless, MarsEdit (con 4 finestre aperte), Pages e Notational Velocity, più 5 finestre del Finder. Se premo F9 vedrò soltanto le finestre delle applicazioni presenti nello spazio attivo, ma facendo ⌘-Tab potrò saltare a una specifica applicazione (anche se si trova in un’altro spazio) e vederne le finestre aperte. Premendo semplicemente Tab, Exposé mi presenterà le finestre aperte in ordine sequenziale: prima Safari, poi Mail, poi Mailsmith, ecc. evidenziando nel Dock di volta in volta l’icona dell’applicazione interessata.

Spero di non aver ingenerato confusione. In realtà trovo tutte queste modalità di navigazione in Spaces ed Exposé piuttosto utili, specie quando si tengono molte applicazioni e molte finestre attive.

Raskin

Mele e appunti

Raskin è un sistema alternativo, una interfaccia utente zoomabile, per visualizzare la scrivania del Mac e gestire i documenti. Si ispira ovviamente a Jef Raskin e alle sue ricerche sulla ZUI (zoomable user interface, appunto).

Di solito sono sempre un po’ scettico quando si tratta di passare ad alternative al Finder e — come dice Lukas Mathis — probabilmente Raskin non è ancora adatto come sostituto del Finder a tutti gli effetti. Ma come visore di documenti fa davvero effetto. In un’unica superficie navigabile si può avere sott’occhio l’intero contenuto del Mac, e sorvolarlo come se stessimo utilizzando Google Earth. O anche come avere un QuickLook telescopico. Utile specie con le cartelle di immagini: sono riuscito a ritrovarne due di cui non ricordavo l’ubicazione (e nemmeno il nome del file, altrimenti avrei usato Spotlight). Ma è inutile perdersi in chiacchiere: scaricatelo e vedete da soli se vi può servire e se vi piace il concetto. (Io penso di utilizzarlo sul secondo monitor come visore generale). In prova gratuita per 30 giorni. Prezzo di lancio, 20 dollari.

Link: Raskin

FLIQLO love

Mele e appunti

Questo salvaschermo, che simula un orologio elettromeccanico a palette, ha avuto un enorme successo. È uno dei più visti quando ci si imbatte in foto di postazioni Mac di grafici, designer e affini. Ci sono stati dei problemi di compatibilità con Snow Leopard, e un aggiornamento da parte del programmatore tardava a venire. Col tempo me ne sono dimenticato. Oggi scopro con ritardo e con piacere che è stato aggiornato ed è pienamente compatibile con Mac OS X 10.6. È stata inoltre aggiunta un’opzione che permette di regolare la grandezza dell’orologio. L’aggiornamento risale allo scorso gennaio, quindi probabilmente ne eravate già al corrente. Ma a chi aveva perso le speranze e se l’era dimenticato, spero di portare buone notizie. Scaricatelo da qui.

Piccole grandi utility (2)

Mele e appunti

Times

Times, di Acrylic Software, è un ingegnoso aggregatore/lettore di feed RSS. A differenza di altri client, la cui interfaccia ricorda molto da vicino quella di un programma di posta elettronica, Times sfrutta la metafora del quotidiano cartaceo, e assembla i nostri feed preferiti in un layout accattivante.

Times

L’interfaccia di Times. Quando una sezione è in verde signfica che sono presenti nuovi articoli. Nella pagina, gli articoli nuovi sono segnalati con un pallino verde accanto al titolo. In alto a destra, l’icona a forma di trapezio serve a richiamare la ‘mensola’ con gli articoli salvati; l’icona a forma di penna serve per aggiungere, modificare e cancellare i feed. 

(Altre schermate si trovano al fondo della pagina Web dedicata al programma).

Times presenta le svariate funzioni che ci aspettiamo da un programma del genere: possibilità di importare i feed di un altro programma o esportarli verso un altro programma, invio di un articolo per email, integrazione con servizi quali Twitter, Delicious, Digg e Facebook, ecc. Gli articoli di interesse possono essere virtualmente ‘messi da parte’ su una ‘mensola’ (Shelf) (rimando nuovamente alle schermate presenti sul sito per avere un appoggio visuale). I vari feed si possono organizzare in sezioni, e spostare a piacimento sulla pagina elettronica semplicemente con un drag & drop. La realizzazione grafica è d’impatto e personalmente la trovo gradevole e ben fatta. Mi piace il fatto che quando si seleziona un articolo per leggerlo integralmente, Times giri la pagina principale per mostrare il testo completo; se questo effetto (Page curl) non piacesse, nelle preferenze è possibile specificarne uno più sobrio (Slide) — così facendo, quando si vuole leggere un articolo, la pagina principale toglierà il disturbo scorrendo verso il basso.

Per come solitamente consulto i feed RSS — ossia tenendo NetNewsWire sempre aperto sul PowerMac G4 Cube posizionato di fianco alla mia postazione principale — il fatto che abbia acquistato Times e che lo usi sul MacBook Pro potrà sembrare ridondante. Times però ha un punto molto forte a suo vantaggio: con un’interfaccia così organizzata, è ottimo per avere tutta una serie di fonti e notizie sott’occhio in un sol colpo. Quando mi alzo la mattina e mi sistemo davanti al Mac col mio caffè, ‘sfoglio’ Times dando un’occhiata alle news internazionali (BBC e CNN in primis), per poi passare agli articoli di tecnologia, per avere subito un’idea di quel che succede. Per gli approfondimenti e tutto il resto, passo a NetNewsWire.

Mi rendo conto che, rispetto alla concorrenza, Times può apparire una soluzione un po’ cara (costa 30 dollari; altre applicazioni simili sono praticamente gratis); il mio è stato un acquisto impulsivo effettuato in passato, che però non rimpiango. Diciamo che ho voluto premiare la creatività del programmatore, che ha realizzato un’applicazione a mio avviso utile e piacevole da usarsi al tempo stesso.